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Giovedí, 23 Luglio 2009

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messaggio da P.Dionisio - 23/07/2009 23:25
Iniziata il 30 giugno 2009 fino al 25 ottobre 2009, ETRUSCOMIX l’etruria in fumetto è la mostra ideata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria meridionale, realizzata con la partecipazione della Regione Lazio e organizzato da Civita e Comicon (Salone Internazionale del Fumetto) presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma che propone le opere di 6 autori -Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi- che rievocano con le loro tavole inedite le bellezze di un territorio ricco di storia e suggestioni, l’Etruria.
La locandina è realizzata da Milo Manara e ritrae i soggetti del famoso Sarcofago degli Sposi.

Venerdí, 6 Ottobre 2006

messaggio da Cfapaz - 06/10/2006 09:09
Come giÓ annunciato, autori e staff sono al lavoro per produrre le nuove pubblicazioni che segneranno l'autunno editoriale del Centro Fumetto Andrea Pazienza. Vi invitiamo a dare un'occhiata ad alcune immagini in anteprima del volume "Le cose nascoste" che Paolo Parisi sta ultimando per la collana Schizzo Presenta.
Le cose nascoste. Non sono oggetti. Non sono polvere che si accumula in un angolo. Sono in carne e ossa, hanno sentimenti, si muovono, piangono, ridono. Sono cattivi, spietati, cinici. Inermi... il volume sarÓ disponibile per la fiera di Lucca (1-5 novembre) assieme a tutte le altre novitÓ.

Sabato, 3 Giugno 2006

messaggio da C.Di Clemente - 03/06/2006 07:41
Komix.it ospita un'intervista a Paolo Parisi, autore della recente graphic novel "Chernobyl, di cosa sono fatte le nuvole". Un estratto:
La cosa più difficile è stata trattare un argomento così delicato come quello del disastro al reattore nucleare di Chernobyl senza cadere nella retorica e banalità. È stata una scelta difficile, ma ben calcolata e riuscita. Il lettore va saputo trasportare. Deve riuscire a entrare nel mondo che stai raccontando. Deve distaccarsene solo dopo aver finito il libro. Io riesco a fare questo usando un segno estremamente sintetico e scegliendo lunghe sequenze "mute", senza dialoghi né didascalie, lasciando che il silenzio diventi narrazione autonoma, pura.

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