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Domenica, 21 Giugno 2009

messaggio da José Carlos Francisco - 21/06/2009 22:05
Intervista a Mario Milano -disegnatore di Zona X, Nick Raider, Magico Vento e Tex- nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "In Italia il fumetto è considerato ancora un’arte minore. Com'è stato lavorare per la Bonelli e come giudichi la tua esperienza francese?":
Lavorare con la Bonelli é stata un’esperienza bellissima che mi auguro di ripetere, sarebbe fantastico disegnare ancora Tex curando le inquadrature, il tratto, il personaggio... Se è vero che il fumetto viene considerato da qualcuno un’arte minore, penso che per un disegnatore di fumetti ambizioso sia assolutamente fondamentale fare tutto il possibile e contribuire affinché il fumetto diventi un’arte a tutti gli effetti, perchè il fumetto è arte! Lavorare per il mercato francese mi sta dando molte soddisfazioni e le prospettive sono ottime: ho cominciato infatti a collaborare anche con un’altra casa editrice francese, la Glénat e la storia che ho cominciato a disegnare è bellissima. Magari se vorrete mi piacerebbe in futuro darvi qualche anticipazione.

Giovedí, 26 Marzo 2009

messaggio da P.Dionisio - 26/03/2009 19:25
Da un articolo de La Stampa:
Torna anche Quest’anno a Milano l’appuntamento con il mondo dei fumetti grazie a «Cartoomics», il 16 Salone dei cartoons, del collezionismo e dei games che per tre giorni, da venerdì 27 sino e domenica 29 marzo, dalle 10 alle ore 20 presso i padiglioni di Fieramilanocity, accoglierà gli amanti delle strisce colorate.
Tema di questa edizione è la fantascienza, cui è dedicata una mostra che attraversa la storia del genere, dalle illustrazioni per i romanzi di Jules Verne ai primi Urania, senza dimenticare le avventure nello spazio di Paperino e altri eroi di carta.
(..)

Venerdí, 19 Settembre 2008

messaggio da P.Dionisio - 19/09/2008 12:00
Dall'articolo di Marco Vinelli su Corriere.it sulla mostra dedicata a Valentina di Crepax presente alla Triennale Bovisa di Milano dal 21 Settembre 2008 al 1° Febbraio 2009:
qualunque. Invece sono i dati anagrafici di un personaggio dei fumetti, la famosissima «Valentina» di Guido Crepax. Un personaggio che ha molti punti di contatto con le persone «normali»: invecchia (a differenza di tanti altri eroi di carta), vive in un luogo definito e caratterizzato (Milano) che, guarda caso, è lo stesso del suo autore. E proprio per celebrare Guido Crepax, creatore (raffinatissimo) di questo personaggio, a 5 anni dalla scomparsa, si apre alla Triennale Bovisa una mostra dal titolo «Valentina, la forma del tempo». «Il trascorrere dei giorni, degli anni è il concetto che ci ha colpito maggiormente mentre esaminavamo l'incredibile mole di materiale, per definire il percorso espositivo - spiega Massimo Gallerani, curatore della rassegna insieme con Caterina Crepax, figlia dell'artista -. Valentina era strettamente legata al suo tempo, così come il suo autore, che riusciva a trasferire sulla carta questa continuità ».
Dall'articolo di Maria Giulia Minetti su LaStampa.it:
Se qualcuno avesse bisogno di un'ulteriore conferma di che genio fosse Giovanni Gandini - non molto attrezzato per le cose pratiche, certo, ma quanti geni lo sono? - ecco quello che racconta sua moglie Annamaria a proposito della nascita di un mito del fumetto nostrano, la Valentina di Guido Crepax (in mostra da domenica alla Triennale Bovisa di Milano), nata sulle pagine di Linus, la rivista di Gandini, appunto, nel 1965. Su quale numero esattamente non sono riuscita a stabilirlo, né con Annamaria, né con Luisa e Caterina Crepax, moglie e figlia di Guido; da qualche perte la rivista c’è, mi hanno assicurato, ma intanto sottomano hanno solo la prima tavola dove Valentina compare, anzi, compaiono soltanto i suoi occhi che seguono una gara d’auto a Monza. La storia, infatti, si chiama La curva di Lesmo.
E forse, non fosse stato per il genio di Gandini, Valentina non sarebbe andata molto oltre quella tavola e quello sguardo. Crepax, voleva centrare tutta la futura produzione sul suo fidanzato e protagonista della Curva di Lesmo, il critico d’arte Philip Rembrandt. «Fu Giovanni a dirgli: "Lascia perdere lui, lavora su di lei"», ricorda adesso Annamaria Gandini.
Dall'articolo di Domenico Rosa su IlSole24Ore corredato di galleria fotografica:
Guido Crepax era un uomo coraggioso. Alla fine degli anni sessanta, mentre in tutto il mondo esplodeva la rivendicazione femminile e la rivoluzione sessuale, si permise soavemente di interpretare, dalla sua condizione di maschio, i sentimenti più intimi e inconfessabili delle donne attraverso Valentina Rosselli, una sinuosa fotografa milanese, protagonista delle sue storie a fumetti. Un sacrilegio. Il livello di indignazione dei movimenti femministi fu direttamente proporzionale al successo del personaggio e all'impudenza dell'autore, bollato come arrogante maschilista. Tutto si ricompose quando fu chiaro che Valentina era l'archetipo della donna futura, disinibita, autonoma, liberata.
Su Repubblica una galleria fotografica sull'evento:
"Valentina la donna è mobile" è un percorso nei cambiamenti degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, incarnati dalla più famosa delle creature di Cepax, Valentina. Al tempo stesso vuol essere un viaggio nella mente dell'artista, reso possibile da un allestimento multimediale che tenta di visitare Cepax dall'interno, con conelaborazioni video, punti interattivi e ambienti sonori che riproducono e amplificano l'attualità delle invenzioni linguistiche di Crepax e il suo ininterrotto dialogo con il cinema.

Venerdí, 16 Maggio 2008

weblog/?3631
messaggio da P.Dionisio - 16/05/2008 16:35
Il 2008 è l'anno dei Puffi! Proprio quest'anno gli Schtrroumpfs -questo è il nome originale dei folletti creati dal belga Peyo (Pierre Culliford, 25 giugno 1928 - 24 dicembre 1992)- compiono 50 anni e festeggeranno il compleanno (cfr. sito ufficiale) invadendo alcune città d'Europa. Il ricavato del tour andrà all'Unicef. Oggi 16 maggio sono arrivati a Milano e per 2 giorni al Castello Sforzesco sarà possibile visitare la Mostra dedicata a loro e vedere il Puffo Famoso creato da Benetton.
Di tutti i personaggi del mondo dei fumetti belgi, i Puffi sono indubbiamente quelli che sono diventati più famosi al mondo. Eppure, quando il loro padre spirituale, il disegnatore brussellese Pierre Culliford alias Peyo, creò per la prima volta questi piccoli omini blu che il suo lapis nell'autunno del 1958, erano soltanto personaggi secondari che dovevano svolge un ruolo di poco conto in un'avventura in cui erano coinvolti gli eroi medievali Johan e Pirlouit...La mostra dedicata al 50° compleanno dei Puffi descrive le origini di questi ersonaggi e come hanno rivoluzionato la vita del loro creatore. Inizialmente Peyo si dovette trasformare da modesto illustratore di fumetti in capo di uno studio grafico, e poi in disegnatore di fumetti e infine in un attento uomo d'affari per riuscire a controllare il destino dei Puffi.
La prima apparizione dei Puffi risale al 23 ottobre 1958 nelle strisce di "Johan & Pirlouit" (in Italia John & Solfami) su Le Journal de Spirou.

Mercoledí, 19 Marzo 2008

weblog/?3742
messaggio da P.Dionisio - 19/03/2008 11:35
Dal 28 al 30 marzo 2008 a Milano presso Fieramilanocity (Padiglione 10) dalle 10.00 alle 20.00 avrà luogo l'edizione 2008 di Cartoomics, il salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei games. Tra gli eventi e gli ospiti, da segnalare la mostra "100 anni di fumetto in Italia":
27 dicembre 1908: esce il primo numero del Corriere dei Piccoli, la storica testata che per quasi un secolo terrà compagnia ai ragazzi (e non solo) di tutta Italia proponendo le magnifiche avventure dei suoi personaggi, dal Signor Bonaventura alla Pimpa, dai Puffi a Corto Maltese, fino alla Stefi e a Pier Lambicchi con la sua magica arcivernice che trasforma i disegni in persone in carne e ossa.
Da quel giorno, fino al 1994, percorrendo quasi l'intero secolo, la testata esce settimanalmente nelle rivendite, facendosi specchio dei diversi periodi: cambia formati, direttori (nel dopoguerra e per un breve periodo addirittura il nome), ospita personaggi italiani e stranieri e presenta per la prima volta storie leggendarie (una per tutte, "Una ballata del mare salato" di Hugo Pratt).
All'importante anniversario, Cartoomics dedica la sua quindicesima edizione con una straordinaria mostra che ripercorre questo secolo di carta esponendo, in un agile percorso cronologico e tematico, testimonianze preziose, albi rari, numeri uno e curiosità golose, oltre a incontri a tema e iniziative che non mancheranno di radunare decine di migliaia di appassionati e addetti ai lavori. Ad affiancare la parte espositiva, verrà proposto un percorso parallelo che mostrerà l'evoluzione del fumetto italiano, quindi con le altre testate che in edicola si sono via via affiancata al cosiddetto Corrierino.

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