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Mercoledí, 23 Gennaio 2008

weblog/?3641
messaggio da A.Tripodi - 23/01/2008 15:50
Luca Enoch ci scrive a commento del nostro "speciale" dedicato a Gea:
Il finale che molti hanno giudicato frettoloso (una battaglia campale annunciata che si risolve in un nulla di fatto) l'ho avuta in mente per anni, da quando un episodio del Piccolo Budda di Bertolucci mi aveva molto colpito.
In quell'episodio, il giovane Budda è seduto in meditazione sotto un albero mentre schiere infinite di nemici lo stanno attorniando.
Lui è solo, seminudo e inerme.
I suoi nemici sono corazzati e pesantemente armati, una forza apparentemente irresisitibile.
E probabilmente irresisitibili lo sarebbero davvero in caso di uno scontro frontale.
Il Budda è completamente circondato, nessuna possibilità di fuga, i nemici caricano i loro archi e fanno partire una pioggia di frecce che oscura il sole come una nuvola nera.
Il Budda non si muove nemmeno e le frecce, mente gli piombano addosso, si trasformano in petali di fiori e lui si riprende dalla meditazione, osservando la pioggia profumata intorno a lui con un misto di felicità e meraviglia.
L'ho sempre trovato un finale perfetto per Gea.
La guerra poteva finire solo con un atto non violento, un atto anzi , assolutamente antitetico alla logica della guerra, un atto di creazione, visto che la nostra eroina manda in estro e poi in gemmazione i suoi terribili nemici. E insieme è un atto di accettazione, una sorta di benvenuto: "Questa terra è anche vostra".
Non potevo pensare ad altro modo per far terminare un conflitto nato per il possesso di un "suolo sacro".
Luca Enoch dunque lascia Gea per un nuovo personaggio di cui si può dire solo questo:
  1. di sicuro non si chiamerà Lei;
  2. potrebbe avere (ma è improbabile) il nome di una sfortunata figura femminile molto vicina a un mitico personaggio Bonelli;
  3. questo nome è anche il nome di un... no, no questo è troppo.
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Giovedí, 15 Novembre 2007

weblog/?3488
messaggio da A.Tripodi - 15/11/2007 14:55
Commenti entusiastici ed addirittura espressioni di commozione nel blog di Luca Enoch in occasione dell'uscita dell'ultimo numero di Gea.
Alcuni estratti:
dieci anni, l'ho seguito dal primo numero gea, è stata una compagna fedele, aspettavo contavo i giorni da un numero all altro. mi ha seguito nella mia maturazione come lettore e come persona.Grazie per aver scritto Gea.
l'ho trovato a tratti commovente, a tratti divertentissimo (amo i pesanti!!), come sempre spunto di riflessione... io che ai tempi ero una ragazzina come gea, ora quasi laureata... sentirò la mancanza dell'attesa e della gioia di trovarla in edicola! grazie luca per tutto quello che ci hai raccontato!
Spettacolare epilogo... peccato solo... che sia un epilogo!
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Sabato, 10 Novembre 2007

weblog/?3483
messaggio da C.Di Clemente - 10/11/2007 09:15
Luca Enoch parla di un suo nuovo progetto Bonelli nell'albo conclusivo di Gea, una novità sulla quale in precedenza nulla era trapelato all'esterno. Ancora un personaggio femminile dalla cadenza semestrale (chiamato da Sergio Bonelli "LEI" nel redazionale di commiato), il cui arrivo in edicola è previsto per novembre 2008. Un estratto:
Sicuramente sarà un personaggio diverso da Gea o Sprayliz; svolge un lavoro ingrato - che lascia ben poco spazio all'ironia e all'umorismo - e viaggia molto per motivi "professionali", ma non nel senso comune di viaggio... Vi basti sapere che mi sto documentando sugli eventi della prima Crociata del 1099, sui pirati del Nord Atlantico nella prima metà del XVIII secolo, sul Giappone feudale di inizio '600, sulla Cina del trattato di Nanchino, sul crollo dell'Impero Ottomano all'inizio del Ventesimo secolo, sui Conquistadores spagnoli delle Americhe e via così...
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Venerdí, 14 Ottobre 2005

messaggio da Gabriella - 14/10/2005 00:00
Ho scoperto Gea da poco tempo, mi è stata consigliata dal mio fidanzato che s'intende molto di fumetti e me l'ha presentata come "un vero e proprio capolavoro". Io concordo in pieno, graficamente il fumetto è eccezionale: espressivo, versatile, accorto ai particolari. I soggetti dei vari episodi sono come quelli di una fiction, tant'è che appena letto ho subito pensato che "Gea" dovrebbe diventare un telefilm degli anni duemila come lo è stato "Buffy". L'impostazione e il genere mi sembrano simili, e io consiglierei seriamente a Luca Enoch"> di pensarci, a fare di "Gea" un telefilm. Anch'io amo disegnare fumetti. Sto studiando sceneggiatura e leggendo tantissimi fumetti per prepararmi, giacchè studio al liceo scientifico e non ho nessuna preparazione artistica. Ho intenzione di provare ad accedere alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Ma leggere la biografia di Luca Enoch mi ha intimorita alquanto. Lui ha fatto un percorso lungo e difficile nonostante sia anni luce più bravo di me; eppure, non gli è ancora stato riconosciuto il successo che credo meriti. Io ho la mano di chi disegna per hobby, le idee di chi vuole conquistare il mondo e lo stile, almeno quello, forse abbastanza originale. Che dire? Tenterò. Nel frattempo, mi congratulo con Enoch per il lavoro svolto e mi ripropongo di continuare ad acquistare Gea, recuperando anche i numeri passati e scoprendo gli altri suoi personaggi. Buon lavoro, continui così.

Martedí, 2 Agosto 2005

messaggio da Università Ca' Foscari, Sezione Diritto allo Studio - 02/08/2005 22:00
L’Università Ca’ Foscari, da sempre impegnata a favorire l’accesso agli studi a studenti disabili, affida quest’anno a Luca Enoch, virtuoso disegnatore e soggettista della Sergio Bonelli Editore, la realizzazione di un breve fumetto per sensibilizzare gli studenti sui temi della disabilità e più generalmente dell'alterità. La pubblicazione è frutto di una collaborazione diretta del disegnatore e di chi tutti i giorni in università si confronta questi problemi. La sceneggiatura è stata affidata ad Antonio Tripodi [vedi articolo La Diversità degli Eroi], responsabile del servizio per il diritto allo studio. L'albo vedrà la luce all’inizio dell’anno accademico in circa 10.000 copie che dal prossimo autunno saranno distribuite durante gli incontri di orientamento nelle scuole secondarie, agli studenti disabili di Ca' Foscari e ai loro tutor, e a un numero consistente di studenti cafoscarini. Gli obiettivi sono: far conoscere ai potenziali studenti l’offerta di servizi per superare l'handicap ed accrescere la consapevolezza degli studenti coafoscarini sulle tematiche relative la disabilità, comunicando con un linguaggio e uno strumento tipicamente giovanili.
Spiega Antonio Tripodi:
"La storia si svolge in una Venezia surreale, un non-luogo in cui galleggiano mondi sospesi nel nulla, al margine di una laguna in cui l'acqua ha lasciato spazio a un vuoto indefinito. In questi mondi non esiste il concetto di diversità e separazione, come generalmente concepito dal mondo occidentale, ma prevale il concetto di unità, di comprensione del particolare nella totalità, che è anche l’approccio con cui noi vogliamo offrire i nostri servizi."
L'albo sarà in formato bonelliano con copertina a colori e 16 pagine in bianconero, di cui 12 di fumetto e conterrà anche tutte le informazioni relative ai servizi resi a Ca’ Foscari a favore degli studenti disabili.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al finanziamento da parte dei Centri di Assistenza Fiscale CGIL, CISL, CIA e alla disponibilità della Sergio Bonelli Editore a concedere gratuitamente l'utilizzo del personaggio di Gea come "testimonial".

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