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Martedí, 4 Maggio 2010

messaggio da M.Migliori - 04/05/2010 15:20
Da un articolo su Corriere.it accompagnato da 3 tavole:
Carlà come Superman, eroina di fumetti. L’idea è di una casa editrice americana che prepara per agosto una biografia sulla Bruni-Sarkozy, definita senza troppi complessi «la Première Dame più celebre dai tempi di Joséphine, de Beauharnais», prima moglie di Napoleone, imperatrice francese e regina d’Italia. Ma l’accoglienza di media e blog è già, a priori, critica.
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Il fumetto su Carla Bruni è scritto da David McIntee, autore della nota serie televisiva Dr Who e disegnato da Heath Foley, e ripercorre la vita dell’ex modella dagli esordi sulle passerelle dei più grandi stilisti fino all’Eliseo, passando per la carriera da cantante di successo con tre dischi all’attivo.
Ma l’iniziativa non è stata accolta con entusiasmo in Francia. Subito Libération l’ha stroncata con un tono sarcastico: «Per trovare Carla Bruni Sarkozy - scrive il quotidiano - ormai bisognerà cercarla tra Capitan America e Daredevil». Per Libération non vale la pena eccitarsi nell’attesa perché «le produzioni Bluewater sono spesso molto brutte e senza interesse». A non convincere qualche blog, la copertina, giudicata troppo kitsch. Senza contare l’ambiguo paragone con la de Beauharnais, costretta al divorzio da Napoleone e dalla reputazione non proprio irreprensibile sul piano amoroso.
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Giovedí, 25 Febbraio 2010

messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 21:25
Da un articolo su City:
In lavorazione ci sono tutta unaserie di film su vecchie conoscenze: un quarto Spider Man, l’ennesimo Batman, un nuovo Daredevil, un altro Hulk, il primo Thor, altri episodi di Wolverine e degli X-Men, il secondo Iron Man. Ma non solo. Come scrive l’Hollywood Reporter sul grande schermo arriveranno a breve anche tre nuovi supereroi: uno è un veterano, il secondo ha già fatto una comparsa con scarso successo molti anni fa interpretato dall’attuale governatore della California Arnold Schwarzenegger, mentre il terzo è inedito, anche se il suo nome fa parte della storia del cinema perché era il soprannome di Peter Fonda in "Easy Rider" di Dennis Hopper. Parliamo di Superman, Conan il Barbaro e Capitan America.
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Lunedí, 19 Ottobre 2009

weblog/?4684
messaggio da P.Dionisio - 19/10/2009 22:40
Da un articolo de La Stampa:
L’artista statunitense George Tuska, noto soprattutto come disegnatore di numerosi supereroi dei fumetti della Marvel, è morto nella sua casa di Manchester, nello stato del New Jersey, all’età di 93 anni, in seguito ad un infarto.
Tuska è ricordato in particolare per avere disegnato le avventure di Iron Man per dieci anni, dal 1968 al 1978, e per quasi cento numeri, dall’albo numero 5 al 106. Nel corso della sua brillante carriera ha disegnato anche Capitan America, Capitan Marvel e X-Men, oltre a collaborare a Superman, Superboy e Teen Titans. Nel 1939, dopo avere conseguito il diploma presso la National Academy School of Art, Tuska iniziò a collaborare con lo studio di Jarry Eiger e Willy Eisner, uno dei grandi maestri del fumetto mondiale.
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Martedí, 22 Settembre 2009

messaggio da M.Migliori - 22/09/2009 19:15
Da un articolo del Corriere.it di Alessandro Trevisani:
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È notizia di circa un mese fa l'accordo con il quale Disney acquista Marvel: 4 miliardi di dollari per la «Casa delle idee», come la chiamano gli appassionati, l'azienda che ha sfornato supereroi del calibro di Spider Man e Hulk. Affare fatto fra le dirigenze, manca solo l'ok degli azionisti Marvel. Ma non sono loro a procurare guai. La pietra d'inciampo per la Disney è rappresentata al momento da una iniziativa legale degli eredi di Jack Kirby, al secolo Jacob Kurtzberg: il disegnatore, spentosi nel 1994, contribuì alla creazione di personaggi fra i più noti di ogni tempo. Ai già citati occorre aggiungere Thor, Iron Man, X-Men, Capitan America e molti altri ancora, come racconta la biografia appena edita in Italia per i tipi di BD (Kirby. King of Comics, di Mark Evanier).
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messaggio da P.Dionisio - 22/03/2009 21:50
Nell'interessante articolo de Il Corriere della Sera Filippo Mazzarella ripercorre in maniera concisa e precisa l'intera storia della casa editrice Marvel, dalla post-depressione al '68:
Settant'anni fa, sul primo numero di «Motion Pictures Funnies Weekly», rivista destinata di lì a poco al fallimento, compariva una storia firmata Bill Everett con protagonista l'atlantideo principe Namor, meglio noto come Sub-Mariner.
Qualche mese dopo, le sue pubblicazioni ripresero per la Timely Comics di Martin Goodman in un nuovo magazine dal nome destinato a marchiarsi nell'immaginario collettivo: «Marvel Comics ».
Negli Usa postdepressione e preSeconda Guerra Mondiale si erano già fatti largo un annetto prima il duo Superman/Batman: era iniziata quella che gli storici definiscono «Golden Age» (Età d'Oro) del fumetto americano, e gli eroi erano pronti per lasciare noir e fantascienza e lanciarsi in avventure propagandistiche in cui i nemici erano rappresentati sovente dai nazisti. Nel 1941, la prosperante Timely rispondeva con una creazione di Joe Simon e Jack Kirby: Capitan America, il supersoldato patriota impegnato nella lotta all'Asse del Male.
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