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Lunedí, 1 Marzo 2010

weblog/?4825
messaggio da Hamelin Associazione Culturale - 01/03/2010 23:00
Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto ritorna con la quarta edizione: dal 4 al 7 marzo 2010 a Bologna.
Al centro del Festival gli autori e il dialogo tra fumetto e le altre arti. Protagonisti della scena i numerosi autori nazionali e internazionali presenti al Festival con le loro opere, molte delle quali inedite in Italia. Punto di forza di BilBOlbul è riscoprire e approfondire attraverso una grande mostra e degli incontri tematici, l’opera di un maestro del fumetto contemporaneo, non ancora celebrato come merita, per le innovazioni linguistiche e la forza espressiva: la mostra antologica quest’anno è dedicata all’opera del francese David B. grande narratore e innovatore del fumetto d’Oltralpe.
Vogliamo però ricordare anche la mostra dedicata a Paolo Bacilieri, sempre presso il Museo Civico Archeologico, e gli incontri che lo vedranno coinvolto: "Il labirinto delle identità", incontro con Paolo Bacilieri e Carlo Ambrosini.
In occasione della pubblicazione del volume Rizzoli Lizard che ripropone alcune delle avventure più amate di Napoleone, realizzate da Paolo Bacilieri, un incontro in cui il disegnatore dialoga con Carlo Ambrosini, autore della serie Bonelli, sull’universo dell’investigatore di Ginevra: "Raccontare l'Italia. La magnifica desolazione", incontro con Paolo Bacilieri e Nicola Lagioia.
Il confronto tra due autori che raccontano, in modo grottesco ma proprio per questo più lucido, la condizione reale del nostro Paese e di chi l’attraversa con la propria esistenza, tra perdita di senso, nostalgia, desolazione, cultura pop e l’incapacità di abbandonarsi alla rinuncia.

Giovedí, 25 Febbraio 2010

weblog/?4845
messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 12:50
Da un articolo de La Stampa di Sergio Rossi:
A Bologna, dal 4 al 7 marzo, la quarta edizione del festival internazionale del fumetto Bilbolbul punta sul reportage a fumetti e sui ragazzi.
(..) è la quarta edizione del festival internazionale del fumetto Bilbolbul, quest’anno priva del convegno annuale e della relativa pubblicazione, che punta sulla narrazione del Reale attraverso il reportage a fumetti, sia sui nuovi maestri del fumetto per bambini che stanno spopolando in Francia.
(..)
Moltissimi i protagonisti che si ritroveranno nei 50 punti di incontro predisposti dagli organizzatori di Bilbolbul, ossia l’associazione culturale Hamelin, da sempre in prima linea nella promozione della lettura nelle scuole. Tra questi da segnalare la personale dedicata al francese David B., l’autore dell’autobiografico "Il grande Male", definito uno dei venti libri a fumetti più importanti al mondo negli ultimi venti anni, che ci condurrà in una serie di stanze in cui i lettori potranno ricostruire la sua educazione fumettistica e letteraria, oltre che nel suo grand tour impresso nelle pagine del "Diario italiano" in uscita in questi giorni; il racconto dell’Italia contemporanea nelle opere di Paolo Bacilieri, Andrea Bruno, Giacomo Monti; il racconto della Storia dal punto di vista di Marco Ficarra, Marina Girardi, Hannes Pasqualini e Andrea Campanella; i paesaggi di Lorenzo Mattotti; gli stati d’animo dell’israeliano Koren Shadmi, della svedese Joanna Hellgren, dello svizzero Patrick Chapatte e del fantomatico Pierre la Police; la follia quotidiana del brasiliano Liniers. Accanto a queste mostre, incontri importanti come quello con Igort, che sta per uscire con un reportage sulla Russia; i dibattito tra Bacilieri e lo scrittore Nicola Lagioia, e tra Gipi, Goffredo Fofi e Andrea Bruno; la proiezione del documentario sull’infanzia e il rapporto di Hugo Pratt con l’Africa orientale diretto da Stefano Knuchel; la presentazione del volume di scritti sul fumetto di Oreste del Buono.
(..)

Martedí, 24 Febbraio 2009

weblog/?4289
messaggio da Emanuele Rosso - Hamelin Associazione Culturale - 24/02/2009 19:55
Dal 4 all'8 marzo 2009 a Bologna torna con la terza edizione di Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto a cura di Hamelin Associazione Culturale.
Bilbolbul amplia quest’anno la sua programmazione con mostre, incontri, proiezioni, reading e dedicaces di artisti nazionali ed internazionali. In evidenza la mostra "Sergio Toppi - Il segno della Storia" dal 5 marzo al 12 aprile (presso il Museo Archeologico di via dell'Archiginnasio n.2 a Bologna).

Giovedí, 22 Gennaio 2009

messaggio da P.Dionisio - 22/01/2009 22:00
Il "Il Corriere dei Piccoli" ha da poco compiuto 100 anno [cfr. news del 27 dicembre 2008] e il Corriere della Sera propone sulle sue pagine un ricco speciale per festeggiarlo. A Milano, presso la Rotonda di Via Besana viene allestita dal 22 gennaio al 17 maggio 2009 la mostra "Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi", insieme ad un ciclo di incontri con autori e critici della comunicazione.
Tantissimi gli autori ed i personaggi che si sono alternati sulle sue pagine: Bilbolbul di Attilio Mussino, il Signor Bonaventura di Sergio Tofano, Quadratino di Antonio Rubino, Cocco Bill di Benito Jacovitti, Marmittone di Bruno Angoletta, Sor Pampurio di Carlo Bisi, la Pimpa di Altan, il sig. Rossi di Bruno Bozzetto, Stefi, Violante e il Dottor Oss di Grazia Nidasio, il Sergente Kirk di Hugo Pratt e molti e molti altri.

Anche La Stampa ricorda l'evento con un articolo di Sergio Rossi:
In principio fu il Corrierino. Prima di «Topolino» settimanale, del «Giornalino» (nato nel 1924), il «Corriere dei Piccoli » è stata la prima rivista di fumetti italiana. Destinata ai figli dei lettori del Corriere della Sera e per questo ribattezzata «Corrierino», la sua storia editoriale ha attraversato tutto il XX secolo: il primo numero uscì il 27 dicembre 1908, l'ultimo il 15 agosto 1995. È sulle pagine di questo settimanale che all'inizio del Novecento sono arrivati in Italia i fumetti, seppure senza nuvolette e raccontati in rime baciate («Qui comincia l'avventura/del signor Bonaventura»?), attraverso le storie di personaggi americani (il pestifero Buster Brown diventato Mimmo, i gemelli The Katzenjammer kids/Bibì e Bibò), e italiani come il ragazzo africano Bilbolbul e una scuola di autori italiani (Mussino, Rubino, Sto, Angoletta) formata su riviste di racconti illustrati come "Il Giornalino della Domenica" di Vamba, l'autore del celebre Gianburrasca (..)
Nel suo percorso editoriale il Corrierino ha seguito le trasformazioni della società italiana sia nelle storie (a fumetti e non) che pubblicava (tra i cui autori ricordiamo Mino Milani, Grazia Nidasio, Hugo Pratt), sia negli articoli giornalistici ritagliati a misura dei giovani lettori da giornalisti e scrittori come Dino Buzzati. Nel 1972 dalle sue pagine nacque il «Corriere dei Ragazzi» che fu caratterizzato dal carisma e le storie di Mino Milani, il quale sperimentò con successo anche quel «giornalismo a fumetti» oggi in voga; rivolto ai lettori adolescenti (tra cui molti autori di fumetti attuali), il Corriere dei Ragazzi ha avuto tra i suoi collaboratori anche Tiziano Sclavi, il successivo creatore di Dylan Dog.

Domenica, 30 Marzo 2008

messaggio da G.Gentili - 30/03/2008 20:45
Dall'articolo "Chiamateli romanzi disegnati" su La Stampa di Sergio Rossi:
È arrivato un secolo fa, ma non dimostra affatto tutti questi anni: cento anni di fumetto in Italia, una ricorrenza speciale, celebrata con gli onori del caso in questo fine settimana all’interno di «Cartoomics», la fiera specializzata di Milano organizzata dalla Fondazione Franco Fossati (in onore del giornalista e studioso del fumetto).
(..)
il vero ingresso del fumetto in Italia risale al 27 dicembre 1908, quando apparve in edicola il primo numero de "Il Corriere dei Piccoli": il Corrierino conteneva la prima storia di Bilbolbul - il ragazzo di colore creato da Attilio Mussino - il cui nome battezza oggi il Festival internazionale del fumetto che si tiene a Bologna. Ne ha fatta di strada, il fumetto in Italia, ed è stata una strada mai in discesa, fatta anche di maldicenze, pregiudizi, qualche denuncia e sequestro nella stagione dei "personaggi neri" (Diabolik, Kriminal, Satanik), ostracismi dal mondo della cultura. Alla fine, però, è riuscito a conquistarsi il posto che si merita accanto a grandi opere di narrativa, cinema, teatro: influenzando le belle arti e assorbendone codici, segni e tendenze, occupando edicole e librerie anche con l'identità quasi segreta di "graphic novel" o romanzo grafico che dir si voglia.
(..)
È vero che il termine "fumetto" non è mai suonato benissimo, ma anche qui dobbiamo tornare a quel lontano 27 dicembre 1908, quando il primo direttore del Corrierino, Silvio Spaventa Filippi, pensò bene di eliminare dalle tavole disegnate proprio le nuvolette che davano il nome a quel linguaggio, sostituendole con le rime baciate e trasformando per bambini storie nate per un pubblico adulto.

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