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Domenica, 23 Marzo 2008

weblog/?3761
messaggio da R. Fournier - 23/03/2008 12:20
È risaputo che Mister No è una buona serie molto realista. In Amazzonia si ha abitudine di dire che quando non piove è che ha appena piovuto o che sta per piovere. Vorrei sapere se gli autori delle avventure di Mister No hanno tenuto conto di quest'elemento climatico scrivendo le loro storie. Risponde C.Di Clemente, uBC Staff:
Gli autori di Mister No hanno tenuto (eccome) in considerazione l'elemento metereologico nelle storie. Più che protagonista, la pioggia è stata un elemento di contorno, in sequenze dalla durata limitata, sin dall'inizio della serie (non solo a Manaus ma anche in altre località sudamericane come Belèm o Bogotà), con le caratteristiche di improvvisi scrosci di grande intensità ed altrettanta rapida fine. I vari autori di Mister No si sono attenuti a questa regola, anche se l'interprete per eccellenza della filosofia con cui i brasiliani accettano le frequenti piogge resta il creatore del personaggio, Guido Nolitta. A titolo di esempio si può ricordare la celebre "Rio negro" (n.12-15 IT-MN-12-15), la cui introduzione in appendice al n.12 è intitolata proprio "Pioggia".

Lunedí, 14 Novembre 2005

weblog/?1819
messaggio da C.Di Clemente - 14/11/2005 00:00
Dopo i primi tre episodi dell'epico ritorno (e contemporaneo addio) di Guido Nolitta su Mister No e la conclusione del primo di vari racconti (una cruda variante del logorato tema del "cliente che nasconde qualcosa") legati tra loro dal cambiamento, è già tanta la malinconia, la saudade, l'amarezza e la durezza di questa Amazzonia. Sta cambiando, e con essa i suoi abitanti: chi insegue una nuova ricchezza, chi patetiche e strampalate rivoluzioni, scontrandosi con una realtà feroce e con la real politik. Jerry è un testimone impotente di quello che vede, urla con forza e rabbia i suoi "no" facendo onore al suo soprannome ed al suo carattere ma non può nulla di più. Nolitta si è preso tutto il tempo (due albi) per riprendere confidenza con luoghi e persone: è lui, e non Mister No, quello che, sornione e sorridente, veniva festeggiato nel locale notturno delle garotas nel n.365. Sempre abile nell'introdurci personaggi che rappresentano un aspetto diverso di questa nuova realtà, sia pure con dialoghi che a volte suonano d'antico o troppo prolissi o situazioni che oggi appaiono un pò "ingenue", Nolitta prosegue l'affresco crepuscolare di un'Amazzonia che sta scomparendo, in compagnia di un Tucano narratore (curioso che debba motivarne la presenza in posta) ed inizia ad affondare la lama dove fa più male...

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