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Venerdí, 11 Luglio 2008

messaggio da P.Laricchia - 11/07/2008 19:20
Wanted, il nuovo film di Timur Bekmambetov con Angelina Jolie e James McAvoy, adattamento dell'omonima miniserie a fumetti scritta da Mark Millar e disegnata da J. G. Jones, uscito il 2 luglio al cinema ha molti tratti in comune con l'eroe Bonelliano Demian.
Sia nel film di Bekmambetov che nel fumetto di Millar (2003-2004) il protagonista è un 24enne, Wesley Gibson, apatico e anonimo che sfugge alla sua monotona esistenza per diventare un talentuoso eroe che deve vendicare l'omicidio del padre. Alla fine, film e fumetto, hanno in comune solo questa base del soggetto. Difatti il film si sposta dalle dinamiche create da Millar per concepire uno svolgimento della storia abbastanza diverso.
Ora, tralasciando la trama del film, il fatto curioso è la straordinaria coincidenza di aspetti col fumetto creato da Pasquale Ruju nel 2006. Di seguito gli aspetti in comune ad entrambi gli eroi con qualche spoiler per chi non avesse visto il film o letto il fumetto:
  • entrambi gli eroi sono giustizieri al soldo di una super organizzazione armata che agisce parallela alla ordinaria giustizia. Se nel in Wanted viene chiamata la Confraternita in Demian ha l’appellativo di Fraternité;
  • sia nel film che nel fumetto la sede della Con/Fraternita viene presa d’assalto e semidistrutta con conseguente sterminio dei con/fratelli;
  • sia Wesley che Demian hanno perso il padre in azione ed entrambi verranno a sapere, in seguito, che la versione loro raccontata dai rispettivi capi, Sloan per Wesley e Tristan per Demian, non è quella vera;
  • comune ai due eroi è la compagnia di un altro agente operativo molto attraente, se in Demian è la sensuale Robin a provocare l’animo dell'eroe marsigliese, in Wanted è la provocante Fox a lanciar occhiate maliziose a Wesley.

Giovedí, 7 Febbraio 2008

messaggio da Davide Lupi - 07/02/2008 23:45
Salve, sono un ragazzo delle Marche che legge fumetti fin dai primi anni '90 e volevo fare delle considerazioni sul momento del fumetto italiano, riallacciandomi anche a un messaggio di due mesi fa di Mauro Fradegradi e la seguente risposta di Manetti [cfr. dopolavoro del 21 dicembre 2007].
Per quel che mi riguarda credo si stia vivendo, e gia da qualche anno, una fase di stasi. La SBE la fa quasi da padrona, ma non ci sono più i personaggi di una volta: non si legge più il Dylan Dog di prima con quella fantasia iniziale, rilegato a una stasi continua di ripetizioni di se stesso.
Molte serie chiudono per mancanza di idee e quelle che ci propongono non sono poi tanto sorprendenti (se si esclude appunto qualche numero di Demian e Volto Nascosto, ma poi...) e hanno capito che è meglio proporre miniserie (sia SBE che Eura o altri) piuttosto che storie infinite o confusionarie o banali; gli stessi Dampyr e John Doe stanno, ahimè, evidenziando qualche lacuna.
Sinceramente sono un po' nostalgico di Napoleone, di quel Magico Vento, del primo Lazarus Ledd, di disegnatori non ingessati e sceneggiatori innovativi; apprezzo Julia e il fu Detective Dante, ma colleziono tutti gli altri ormai per inerzia...
Perchè nessuno azzarda cambi di rotta, perché non si sperimentano fasi narrative, sconvolgimenti nelle storie? Perchè in ogni serie non muore mai nessuno o non si sposa mai nessuno, per usare un eufemismo... hanno forse paura di qualcosa? Sinceramente sento il bisogno un po' di novità, di movimenti all'interno delle case editrici, o di nuove/altre case editrici, all'interno delle testate, dei singoli personaggi, di movimento e forse di avvicinamento alle vicende quotidiane, alla realtà. Novità. Sotto più punti di vista.
Grazie della considerazione e un saluto.

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