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Giovedí, 29 Aprile 2010

weblog/?4968
messaggio da P.Dionisio - 29/04/2010 15:05
Da un articolo su Corriere Fiorentino.it:
Arthur Conan Doyle lo immaginava così il suo Sherlok Holmes: con la pipa fissa in bocca e guai a chi gliela toccava. E che dire dell'investigatore Philip Marlowe? Anche il personaggio di Raymond Chandler ha un debole per il tabacco e non fa in tempo a spegnere una bionda che ne ha già pronta un'altra. Ma non per tutti è così. Insomma, c'è sigaretta e sigaretta. Ad esempio quella di Desdemona Metus, personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo (famoso per essere uno dei disegnatori di Diabolik) e protagonista della serie L'insonne, sembra non essere stata ben accolta dall'assessorato fiorentino alla cultura che ha sì sponsorizzato la pubblicazione di un albo speciale realizzato ad hoc per la Notte Bianca fiorentina, ma ha anche gentilmente chiesto all'autore di eliminare la sigaretta.
Il motivo? «Trattasi di messaggio diseducativo». E poco importa se il fumo è parte integrante dell'eroina del fumetto (ambientato a Firenze) che lavora di notte in una piccola radio locale e macina una cicca dopo l'altra mentre intrattiene il pubblico di radio amatori. Di Bernardo dice di aver tolto la sigaretta dalla copertina d'accordo con il Comune, a patto di lasciarla nella storia, dove diventa davvero un elemento caratterizzante del personaggio. Ma non era la prima volta che l'insonne Desdemona faceva parlare di sé. Già l'anno scorso, poco prima della presentazione di un numero della serie in un centro commerciale della riviera romagnola durante il Cartoon club - festival del fumetto di Rimini - la distribuzione dell'albo è stata bloccata (il fumetto doveva essere donato ai visitatori del maxistore) perché il testo conteneva delle parolacce e descriveva il "cattivo" dicendo che di mestiere faceva il sottosegretario alla cultura. «E’ ovvio che gli autori de L’Insonne non intendevano identificare nessuna persona realmente esistente e che i fatti narrati sono solo frutto di fantasia», aveva detto Di Bernardo all'epoca dei fatti, ma non bastò a salvare L'insonne dal "rogo".
(..)

Venerdí, 28 Agosto 2009

weblog/?4586
messaggio da P.Dionisio - 28/08/2009 19:55
Da un articolo su nove da Firenze di Cosimo Coli:
È possibile far vivere, rendere tangibili al lettore, le sfumature più nascoste della notte fiorentina?
Ci prova Giuseppe Di Bernardo con il suo " La lunga notte dell'insonne". Libro dal titolo intrigante, un po' romanzo un po' raccolta di racconti. Ma anche naturale evoluzione di una serie a fumetti che nelle sue uscite in edicola già aveva mostrato a tanti lettori, cosa si cela oltre le luci di Via Calzaiuoli, nei vicoli che si dipanano dal Duomo di S.Maria del Fiore. Quando l'ombra del campanile di Giotto si confonde con ogni altra ombra ed il sole cala dietro le colline del capoluogo toscano.
Come il fumetto, anche il libro parte da un espediente narrativo accattivante. La voce di Desdemona, giovane Dj di una radio immaginaria. Ma che di immaginario ha ben poco e si materializza a poco a poco nella mente del lettore. Racconto dopo racconto non si fatica a credere che sia possibile sintonizzarsi davvero sulle frequenze di Radio Strega.
Ed ogni volta che l'insonne inizia a parlare ecco che si scoprono inaspettati scorci di umanità, nei personaggi e nei racconti. Si viaggia nel tempo e nella storia di Firenze. Passando dall'alluvione del '66 a storie più intime e private, visitando scenari suggestivi come il paese sommerso dal lago artificiale di Careggine. Intrecciate alle vicende dei personaggi creati da Di Bernardo troviamo location di impatto come i musei fiorentini, e le bellezze del centro cittadino. È facile riconoscere dalle descrizioni questo o quell'angolo di Firenze, dove magari si era proprio passati giorni addietro o chissà che altro.
(..)

Sabato, 22 Marzo 2008

messaggio da Clyde Ferrara - 22/03/2008 08:30
Desdy Metus è sempre stata un personaggio socialmente impegnato. Nato dalla sensibilità e dall'intelligenza di Giuseppe Di Bernardo ha trovato negli anni altri autori e disegnatori che ne condividono i medesimi valori e la grande umanità. E anche stavolta Desdy non si è tirata indietro quando si è trattato di mettere faccia e credibilità per portare all'attenzione di tutti un tema importante come la donazioni di sangue. Merito di Francesca da Sacco ai testi e di Michela da Sacco ai disegni che hanno confezionato una storia davvero coinvolgente ed intensa per l'avis di padova (link storia).

Giovedí, 11 Maggio 2006

weblog/?2169
messaggio da G.Di Bernardo - 11/05/2006 14:02
Sul numero 6 ("Opera al nero") dell'Insonne che trovate in questo momento in edicola manca una pagina. L'errore è dovuto ad un errore di "trascodifica" tra il CD ROM contenente le tavole e la stampa. Almeno questa è la giustificazione della tipografia. Certamente, però, l'errore non è imputabile agli autori. Prima di andare all'impaginazione, ogni albo dell'Insonne viene controllato da quattro persone diverse per cercare di evitare il più possibile i refusi. Ma evidentemente non basta. Quasi sicuramente l'albo non verrà ritirato dalle edicole, l'operazione richiederebbe troppo tempo, ma è probabile che per le librerie si riesca a fare una versione corretta. Nell'episodio numero 7 ("Le gabbie della mente") verrà pubblicata la pagina mancante. Intanto potrete scaricare e magari stampare la pagina che manca.

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