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Lunedí, 12 Ottobre 2009

messaggio da C.Di Clemente - 12/10/2009 19:45
Da un articolo de La Repubblica di Enrico Franceschini:
Nuova displina sportiva nata in Inghilterra: la sfida sul ring tra guantoni e scacchiera. Il più bravo è un pugile italiano, Gianluca Sirci detto il "Dottore": a Londra ha battuto "The rock"
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Il chess-boxing è stato apparentemente creato nel 2003 come uno spettacolo a metà tra l'arte e la rappresentazione teatrale, diciamo un'opera d'arte concetuale in movimento. Il suo inventore è Enki Bilal, noto autore serbo-francese di fumetti di fantascienza. Vero o falso, da allora si svolgerebbe un campionato europeo, la cui finale si è tenuta appunto la scorsa settimana nel Boston Dome di Tufneel Park, un quartiere nord-occidentale di Londra.
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Sabato, 11 Ottobre 2008

messaggio da P.Dionisio - 11/10/2008 15:40
Dall'articolo su LaStampa.it:
Un viaggio, molto illustrato, nel mondo dei comics: da «Il Principe Valentino» di Foster al «Kinowa» di Lavezzolo, da Bilal a Paparella, da Crepax a Toppi, da Tofano a Villa a mille altri con citazioni di film, libri, quadri: è «La freccia di Ulceda» di Antonio Faeti (Coniglio Ed., pp. 180, e 18,50). Un titolo molto bello per un libro che ripercorre la storia del fumetto, delle immagini, dei segni: Ulceda è infatti la figlia del capo Gran Falco della Prateria, graziosa squaw protagonista della prima serie western italiana, realizzata nel 1935 dal grande Guido Moroni Celsi.
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La decisione di ripubblicare questi saggi, usciti negli Anni 80 su «Comic Art» e «L'occhio del gatto», è venuta a Faeti dopo una visita ad «Arte Fiera» a Bologna dove ha ripercorso le tendenze artistiche con la sua lente di docente di Grammatiche della Fantasia (che stupenda dizione!) all'Accademia di Belle Arti. Affermando che «si dovrebbe, finalmente, dire quanto il fumetto sia diverso e come abbia conquistato un territorio dove altri modi di narrare non possono entrare». Quando esce «L'alba dei morti viventi», primo albo del Dylan Dog di Sclavi nel 1986, Faeti scrive: «La storia mi ha attratto, convinto, divertito, perfino un po' spaventato». E per «Fuochi» di Mattotti osserva: «Questo sogno di parole e di immagini, questa soda, ossimorica impalpabilità, gli altri strumenti non la comunicano. Forse è questo, il fumetto».
messaggio da M.Galea - 11/04/2006 00:30
Sul sito di XL, il magazine de La Repubblica dedicato ai giovani, è disponibile una video-intervista al celebre autore Enki Bilal, che parla delle sue opere più note, delle sue idee sul fumetto e sul suo rapporto con la fantascienza.

Venerdí, 19 Novembre 2004

messaggio da P.Dionisio - 19/11/2004 19:25
Esce oggi nelle sale cinematografiche italiane Immortal ad vitam, il nuovo film di Enki Bilal interpretato da Linda Hardy, Thomas Kreschmann e Charlotte Rampling (le schede su FilmUp, 35mm.it e Cinematografo.it). Bilal, nato a Belgrado nel 7 Ottobre 1951 ma naturalizzato francese, è già regista di altri 2 film ("Bunker Palace Hotel" del 1989 e "Tykho Moon" del 1997) ma è noto al pubblico come disegnatore di fumetti di grande successo come il ciclo "Legendes d'Aujourd'hui" (ai testi Pierre Christin) composto da "Il vascello di pietra" (1976), "La città che non esisteva" (1977), "Le Falangi dell'Ordine Nero" (1978-1979), "Battuta di Caccia" (1981-1982) o la "Trilogia Nikopol", composta da "La fiera degli immortali" (1980), "La donna trappola" (1986) e "Freddo equatore" (1992).

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