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<dopolavoro> il blog di uBC

Lunedí, 3 Maggio 2010

messaggio da L.Ferrini - 03/05/2010 21:15
Sul blog di Mondonerd è stata pubblicata una video intervista a Scott McCloud, realizzata durante Torino Comics. L'intervista è in inglese ma sottotitolata in italiano e si trova qui.

Sabato, 1 Maggio 2010

messaggio da P.Dionisio - 01/05/2010 20:55
Da un articolo su Il Mattino.it:
Successo di pubblico oggi per la XII edizione di Comicon - Salone del fumetto de dell'animazione che si chiude domani nella doppia sede di Castel Sant'Elmo e della Mostra d'Oltremare. Milo Manara ha incontrato il pubblico napoletano per il quale ha disegnato le sue seducenti eroine di carta.
Nell'incontro con i giornalisti, l'autore veronese ha parlato della riedizione di Un fascio di bombe, sua opera del '75 sulla stagione delle stragi in Italia. Manara ha poi anticipato il suo progetto con Adriano Celentano in versione cartoon: «Stiamo realizzando una serie animata in 3D che avrà come protagonista il cantautore milanese, sceneggiata Vincenzo Cerami e animata da Enzo DAlò».
(..)
weblog/?4971
messaggio da M.Migliori - 01/05/2010 19:00
Da un articolo del Corriere.it:
Razzista e offensivo nei confronti degli africani. Una nuova bufera si è scatenata contro Tintin, il celebre fumetto belga ideato dal disegnatore Hergé nel 1929. Mbutu Dieudonné, un cittadino congolese che vive da anni in Belgio, ha presentato al Tribunale penale di Bruxelles una denuncia contro il fumetto belga accusando il secondo episodio della serie, uscito in bianco e nero a puntate tra il giugno 1930 e il giugno 1931 (la versione a colori è del 1946) e intitolato Tintin in Congo, di razzismo e chiedendo l'immediato ritirato delle copie da tutte le librerie del Belgio.
Le prime denunce di Dieudonné contro il fumetto sono state presentate alcuni anni fa e lo scorso febbraio il congolese ha addirittura scritto una lettera al re belga Alberto II per segnalare i passaggi più sconcertanti del libro. Dopo aver constatato la lentezza della giustizia belga e il silenzio del sovrano, il cittadino congolese ha deciso di rivolgersi al tribunale penale che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi obbligatoriamente sulla vicenda. Una prima udienza del processo per direttissima si è tenuta mercoledì 28 aprile, ma la Corte ha deciso di rinviare al prossimo 5 maggio la decisione definitiva. (..)
Da un articolo di Repubblica con alcune immagini della vicenda:
Razzista e xenofobo. Con queste accuse uno studente congolese ha trascinato di fronte a una corte di Bruxelles Tintin, il personaggio creato dal Georges Remi, in arte Hergé. Sul banco degli imputati la casa produttrice che amministra l'opera del disegnatore belga. Al centro della causa il volume "Tintin in Congo", pubblicato nel 1930, nel quale gli autoctoni vengono raffigurati come indigeni selvaggi. Lo studente congolese chiede la messa al bando dell'albo e la sentenza, prevista per oggi, arriverà il 5 maggio prossimo
La notizia, naturalmente, ha assunto carattere internazionale. Da un articolo sul Times Online:
He was, perhaps, Belgium’s greatest 20th-century figure; a globe-trotting reporter who earned worldwide recognition for his adventures in the company of a faithful dog and a drunken sailor. Yesterday Tintin faced ignominy as he was dragged before a court in his native land to be accused of racism and xenophobia.
Lawyers told a judge in a Brussels civil court that Tintin in the Congo - the second book in the series - should be banned in Belgium or at least sold with a warning that it contains material likely to shock readers. The case was brought by Bienvenu Mbutu Mondondo, 41, a Congolese accountant who says that the work, first published between 1930 and 1931, perpetuates colonial stereotypes. "This book contains unacceptable racist and xenophobic words which are designed to convey the idea that the black man is inferior," Maître Papis Tshimpangila, Mr Mbutu Mondondo’s lawyer, told The Times.

Venerdí, 30 Aprile 2010

messaggio da P.Dionisio - 30/04/2010 22:25
Da un articolo su Corriere.it corredato da galleria fotografica:
Neri e cattivi. Sono i fumetti del Comicon, XII edizione del Salone Internazionale di Napoli, che si avvia quest’anno a battere il record delle 27mila presenze registrate nel 2009: 113 stand fra case editrici, collezionisti e videogiochi, 14 ospiti, fra i quali Milo Manara, Gilbert Hernandez, Georges Wolinski. Dal 30 aprile al 2 maggio si svolge la rassegna interamente dedicata al Nero: contrasti decisi, tackle duri da vedere e da leggere, lungo gli Ambulacri della fortezza di Castel Sant’Elmo sul Vomero (ma il festival include anche la sede della Mostra di Oltremare, dove al Padiglione 10 si trova il Gamecon, salone del gioco e del videogioco). C’è il nero denso e adrenalinico di Diabolik, Kriminal e Satanik, protagonisti assoluti della mostra "Fumetti neri, o del fattore 'K’". Il nero elettrico e tenero dei Love and Rockets (Magic Press) di Gilbert Hernandez, con le sue donne latine, mature, tenaci e passionali.
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messaggio da P.Dionisio - 30/04/2010 14:45
Da un articolo su KataWeb corredato da galleria fotografica:
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Nel solo 2009 i furti d’arte in Italia sono stati 882 per 13.224 oggetti trafugati. 1.264 sono state le persone indagate di cui 44 quelle arrestate. Grazie all’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sono stati recuperati 55.584 reperti archeologici, provenienti da scavi clandestini, e 19.043 oggetti d’arte rubati. Il termine archeomafia è stato coniato da Legambiente all’inizio degli anni ’90 proprio per definire l’attività illegale della criminalità organizzata nell’ambito dei beni culturali.
Da qui nasce l'idea di Storie d'Arte e di Misfatti, ovvero sei indagini relative a recuperi d’opere d’arte, compiute dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, trasformate in altrettanti fumetti. I racconti sono stati sceneggiati da Silvano Mezzavilla e disegnati da Giancarlo Alessandrini, Sara Colaone, Marco Corona, Giuseppe Palumbo, Maurizio Ribichini, Fabio Visintin. Sono stati raccolti in un libro (a cura di Paolo Barcucci, Francesco Coniglio Editore) e sono esposti in una mostra a Roma, all'Istituto Nazionale per la Grafica (Via della Stamperia 6, fino al 16 maggio, ingresso gratuito). Nell'esposizione, a cura di Paolo Barcucci con allestimenti di Cinzia Leone, l’arte del fumetto è stata affiancata alle arti tradizionali, rappresentate dalle sei opere recuperate dai Carabinieri, ovvero un reperto votivo d’era precristiana, un mosaico catacombale, un volume bodoniano, dipinti autentici e falsi d’autore.
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