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Giovedí, 25 Febbraio 2010

messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 21:25
Da un articolo su City:
In lavorazione ci sono tutta unaserie di film su vecchie conoscenze: un quarto Spider Man, l’ennesimo Batman, un nuovo Daredevil, un altro Hulk, il primo Thor, altri episodi di Wolverine e degli X-Men, il secondo Iron Man. Ma non solo. Come scrive l’Hollywood Reporter sul grande schermo arriveranno a breve anche tre nuovi supereroi: uno è un veterano, il secondo ha già fatto una comparsa con scarso successo molti anni fa interpretato dall’attuale governatore della California Arnold Schwarzenegger, mentre il terzo è inedito, anche se il suo nome fa parte della storia del cinema perché era il soprannome di Peter Fonda in "Easy Rider" di Dennis Hopper. Parliamo di Superman, Conan il Barbaro e Capitan America.
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messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 12:40
Da un articolo de La Stampa di Fabio Sindici:
In mostra a Amburgo cinque secoli di «graphic novel». Da Breugel a oggi, l’impegno politico si fa disegno.
Quando si chiede a Joe Sacco delle principali influenze sui suoi reportage disegnati, spesso rimane interdetto. Ci pensa su. Si entusiasma al nome di George Orwell - Omaggio alla Catalogna più che 1984. Cita volentieri Robert Crumb, l’eroe del fumetto underground. Gli storici dell’arte hanno accostato le vignette di Safe area Goradze, ambientate nella Bosnia dilaniata del 1994-95, alle tinte più cupe di Peter Breugel il vecchio. I critici letterari che si interessano alle evoluzioni del graphic novel, il romanzo disegnato, lo hanno eletto erede di Art Spiegelman.
Sacco, nato a Malta e cresciuto tra Australia e Usa, è stato il primo a portare lo sguardo soggettivo del new journalism americano in una storia a disegni. Emozioni, ricerca delle notizie, interviste, sparatorie, facce incontrate per strada. Il suo primo volume, Palestina nazione occupata, ha vinto un National Book Award in America, Goradze è stato un successo di pubblico e critica (entrambi sono pubblicati in Italia da Mondadori). Ora è appena uscito negli Usa Footnotes from Gaza, dove il campo visivo del reporter a volte si affolla d’immagini come in un dipinto fiammingo; e la trama si muove su due binari storici: la vita quotidiana all’interno del campo profughi di Rafah, dove l’autore ha trovato alloggio, e l’indagine su due stragi di civili palestinesi da parte di forze israeliane nel 1956.
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Mercoledí, 24 Febbraio 2010

weblog/?4848
messaggio da P.Dionisio - 24/02/2010 12:45
Da un articolo de La Stampa di Glauco Maggi:
A 72 anni, portati benissimo, Superman ha sfoderato la sua forza d’acciaio e ha battuto il record di prezzo per un fumetto: un milione tondo di dollari. Il sito ComicConnect.com, specializzato nelle vendite di esemplari rari in questo particolare settore di pubblicistica, informa che una copia particolarmente ben preservata del primo numero di Action Comics, che porta la data del giugno 1938, è passato di mano, da un collezionista a un altro, stracciando il precedente prezzo massimo che era stato di 450 mila dollari, sempre per una copia dello stesso fumetto.
Action Comics n. 1 è uscito dalla National Allied Publications, società da cui nacque poi la DC Comics. È sulla prima copia di questa antologia di personaggi d’azione che apparve per la prima volta Superman, creazione dei due autori Jerry Siegel e Joe Shuster e considerato l’antesignano delle figure invincibili che si sono poi spartite il mercato dei supereroi. La serie dei Fumetti d’Azione fu iniziata dall’editore Jack Liebowitz, che pagò dieci dollari a pagina per ognuno dei due autori di Superman, un totale di 130 dollari quindi per la prima puntata. La scelta di inserire le tavole di Superman, spiegò anni dopo Liebowitz, fu dovuta all’urgenza di andare in tipografia: «Fu un puro caso». Nella copertina, il primo superuomo sollevava un’auto sulla sua testa: un’azione possente che Christopher Knowles, autore di un libro sulla storia degli eroi dei fumetti, arrivò a paragonare all’Ercole di Antonio Pollaiolo che lotta contro l’Idra, il mostro a più teste.
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Martedí, 23 Febbraio 2010

weblog/?4826
messaggio da Fabio Rosica - 23/02/2010 23:55
E’ stata depositata all’inizio di febbraio 2010 al Comune di Pescara una mozione, presentata dal Consigliere comunale Giovanni Di Iacovo di Sinistra, Ecologia e Libertà, per titolare una via di Pescara al celebre artista e fumettista Andrea Pazienza.
Per avere a Pescara, come già avvenuto in altre città, una Via o una Piazza dedicata ad Andrea è stato aperto un gruppo su Facebook dal nome: PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza. Il gruppo, creato la mattina di lunedì 15 febbraio 2010, ha raggiunto 2.000 membri già domenica 21. Vogliamo invitare tutti coloro che ritengano importante questo primo riconoscimento per mantenere vivo il ricordo della sua genialità, ad iscriversi al Gruppo su Facebook raggiungibile inserendo la parola chiave "PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza".
Ad Andrea Pazienza sono state dedicate vie, piazze, scuole, Istituti d’Arte ed il Centro del Fumetto di Cremona. Solo a Pescara dove ha vissuto ed ha tratto molti spunti, poi inseriti nei suoi lavori, ad oltre 22 anni dalla sua scomparsa, nulla si è mosso.
«Pescara, non è solo una città "Dannunziana" ma è anche "Flaiana" e "Pazienziana".

Lunedí, 22 Febbraio 2010

messaggio da G.Gentili - 22/02/2010 21:40
Da un articolo su Corriere.it di Francesco Tortora:
Con il loro spirito umanitario e una grinta che sfiora la temerarietà potrebbero riabilitare in un attimo la grigia reputazione che nel corso degli anni si sono costruiti gli euroburocrati. Peccato che Zana e Max, i protagonisti di «Hidden disaster», romanzo grafico finanziato dalla Commissione Europea, siano solo i personaggi di un fumetto. Ideato dal disegnatore belga Erik Bongers, «Hidden disaster» racconta le avventure di due funzionari europei che viaggiano nei territori più lontani del pianeta per risolvere crisi umanitarie.
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Non tutti però hanno apprezzato la pubblicazione del fumetto: la stampa inglese capitanata dai conservatori Daily Telegraph ha fortemente criticato l’iniziativa sottolineando che gli oltre 220 mila euro spesi potevano essere usati dalla Commissione Europea diversamente.
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