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Mercoledí, 24 Febbraio 2010

  • weblog/?4848
    messaggio da P.Dionisio - 24/02/2010 12:45
    Da un articolo de La Stampa di Glauco Maggi:
    A 72 anni, portati benissimo, Superman ha sfoderato la sua forza d’acciaio e ha battuto il record di prezzo per un fumetto: un milione tondo di dollari. Il sito ComicConnect.com, specializzato nelle vendite di esemplari rari in questo particolare settore di pubblicistica, informa che una copia particolarmente ben preservata del primo numero di Action Comics, che porta la data del giugno 1938, è passato di mano, da un collezionista a un altro, stracciando il precedente prezzo massimo che era stato di 450 mila dollari, sempre per una copia dello stesso fumetto.
    Action Comics n. 1 è uscito dalla National Allied Publications, società da cui nacque poi la DC Comics. È sulla prima copia di questa antologia di personaggi d’azione che apparve per la prima volta Superman, creazione dei due autori Jerry Siegel e Joe Shuster e considerato l’antesignano delle figure invincibili che si sono poi spartite il mercato dei supereroi. La serie dei Fumetti d’Azione fu iniziata dall’editore Jack Liebowitz, che pagò dieci dollari a pagina per ognuno dei due autori di Superman, un totale di 130 dollari quindi per la prima puntata. La scelta di inserire le tavole di Superman, spiegò anni dopo Liebowitz, fu dovuta all’urgenza di andare in tipografia: «Fu un puro caso». Nella copertina, il primo superuomo sollevava un’auto sulla sua testa: un’azione possente che Christopher Knowles, autore di un libro sulla storia degli eroi dei fumetti, arrivò a paragonare all’Ercole di Antonio Pollaiolo che lotta contro l’Idra, il mostro a più teste.
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    Lunedí, 19 Ottobre 2009

  • weblog/?4684
    messaggio da P.Dionisio - 19/10/2009 22:40
    Da un articolo de La Stampa:
    L’artista statunitense George Tuska, noto soprattutto come disegnatore di numerosi supereroi dei fumetti della Marvel, è morto nella sua casa di Manchester, nello stato del New Jersey, all’età di 93 anni, in seguito ad un infarto.
    Tuska è ricordato in particolare per avere disegnato le avventure di Iron Man per dieci anni, dal 1968 al 1978, e per quasi cento numeri, dall’albo numero 5 al 106. Nel corso della sua brillante carriera ha disegnato anche Capitan America, Capitan Marvel e X-Men, oltre a collaborare a Superman, Superboy e Teen Titans. Nel 1939, dopo avere conseguito il diploma presso la National Academy School of Art, Tuska iniziò a collaborare con lo studio di Jarry Eiger e Willy Eisner, uno dei grandi maestri del fumetto mondiale.
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    Lunedí, 17 Agosto 2009

  • weblog/?4570
    messaggio da M.Gremignai - 17/08/2009 20:05
    Da un articolo del Corriere.it:
    Dopo un viaggio lun­go 15 anni - e non per colpa del suo inseparabile Maggiolone scassa­to - Dylan Dog arriva finalmente a Hollywood. Tanto ci è voluto per portare l’eroe dei fumetti sul grande schermo dopo abboccamenti, rin­vii, pause e ripensamenti durati tre lustri. Giacca nera, camicia rossa, jeans e Clarks: l’indagatore dell’incubo (giunto all’indagine/albo numero 275) dal 1986 affascina lettori di ogni età con avventure in bilico tra l’horror e il noir, che a volte si inzup­pano di splatter, cercando di argina­re demoni e lupi mannari, vampiri e zombie: non a caso in principio (al­bo numero uno) fu «L’alba dei mor­ti viventi». In Dead of Night tocca a Brandon Routh - classe 1979, ruolo più pre­stigioso quello di Superman in Su­perman Returns (2006), allora quel­lo dei fumetti è un vizio - mettersi i panni di Dylan Dog.
    Sceneggiatura originale, dunque non ispirata a un fumetto in particolare, Dead of Ni­ght racconta di come Dylan è diven­tato indagatore dell’incubo per sal­vare il suo assistente ucciso da uno zombie (e a sua volta diventato zom­bie). E siccome Dylan ha pratica­mente una fidanzata al mese (come la cadenza delle sue uscite in edico­la) al suo fianco avrà una donna (Anita Briem) che non sa a chi rivol­gersi - non certo alla polizia, sai co­m’è lì vogliono prove, non supposi­zioni - perché ha visto suo padre ucciso da una creatura mostruosa. La regia è affidata a Kevin Mun­roe (nel suo curriculum il film di animazione sulle Tartarughe Ninja TMNT ) che in un’intervista ha rac­contato perché è stato affascinato dall’indagatore dell’incubo: «Mi ha colpito la natura anticonformista del personaggio. Dylan Dog è un ra­gazzo normale, che, non sempre suo malgrado, finisce per farsi coin­volgere in situazioni bizzarre. È vani­toso, sarcastico ed ha un incredibile fiuto per i guai, ma ha in sé qualco­sa di assolutamente umano. È uno Sherlock Holmes contemporaneo. Nel film raccontiamo le sue pazze vi­cende in maniera leggera: sarà un film per tutti, per ragazzini come per adulti. Non è un horror, non è un thriller dark e violento in cui esplodono teste. Sarà un mistery ro­mantico con zombie e vampiri». Anche Brandon Routh è stato stre­gato da Dylan Dog: «È un personag­gio interessante perché, a differen­za dei consueti supereroi da fumet­to, è pieno di difetti, ed è anche sim­patico. È sarcastico, ma anche un cuore buono... Non gli piacciono le armi. Usa piuttosto la furbizia e l’in­telletto per combattere i mostri, in­tuisce le loro debolezze e colpisce i loro nervi scoperti. Certo qualche ar­ma la tira fuori pure lui...».
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    Giovedí, 16 Luglio 2009

  • messaggio da P.Dionisio - 16/07/2009 18:15
    Dall'articolo di Repubblica.it:
    Metti una sera a cena. Batman l'uomo pipistrello insieme a Jabbar, il Potente. A discutere di come salvare il mondo dall'ultima e terribile minaccia. Lo scenario non è fantascienza, o almeno non lo è nel mondo dei fumetti dove pochi giorni fa è stata annunciata un'alleanza che per gli appassionati ha del clamoroso. A unire le forze in una serie di strisce pubblicate a partire da gennaio saranno i protagonisti dei fumetti americani e The 99, i più famosi supereroi del mondo arabo, nati nel 2006 dalla penna di Naif al Mutawa e diventati da allora, secondo la definizione di Forbes, uno delle "20 principali tendenze che attraversano il mondo".
    Batman, Superman e Wonderwoman, insieme a tutti gli altri eroi della Dc Comics, saranno a fianco di Noora (la Luce), Bari (il Guaritore) e Sami (colui che ascolta) e degli altri 96 eroi, uomini e donne, che nelle intenzioni del loro creatore impersonano i 99 attributi di Allah.
    L'annuncio dell'accordo è stato dato qualche giorno fa a New York e ha suscitato clamore: se l'incontro di personaggi è una tradizione nel mondo dei fumetti, un progetto inter-culturale come questo non ha precedenti. Soprattutto fra gli eroi di due parti del mondo che, a torto o a ragione, negli ultimi anni hanno guardato l'un l'altra con diffidenza più che con spirito di collaborazione. Non a caso, nei blog americani parecchi appassionati hanno mostrato perplessità, accusando Dc Comics di aver dimenticato l'11 settembre o chiedendosi come il body di Wonderwoman potrà essere accolto nel mondo arabo.
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    Lunedí, 13 Luglio 2009

  • weblog/?4512
    messaggio da P.Dionisio - 13/07/2009 23:45
    Da un articolo di Repubblica:
    E' stata restaurata, grazie ai fondi raccolti dai fan, la casa dove Jerry Siegel e Joe Shuster immaginarono e crearono Superman, uno degli eroi più amati nella storia dei fumetti.
    L'iniziativa è partita un anno fa da un'idea del romanziere Brad Meltzer: "La casa dove è stato creato Google è stata salvata. La fabbrica dove è stata fondata Hewlett-Packard è preservata. Abbiamo protetto la casa dove ha vissuto Elvis... L'idea che la casa di Superman diventasse un rudere è apparsa a tutti sbagliata", così insieme ai devoti appassionati del supereroe Meltzer ha creato la società "Siegel & Shuster Society".
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