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<dopolavoro> il blog di uBC

Giovedí, 25 Febbraio 2010

weblog/?4845
messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 12:50
Da un articolo de La Stampa di Sergio Rossi:
A Bologna, dal 4 al 7 marzo, la quarta edizione del festival internazionale del fumetto Bilbolbul punta sul reportage a fumetti e sui ragazzi.
(..) è la quarta edizione del festival internazionale del fumetto Bilbolbul, quest’anno priva del convegno annuale e della relativa pubblicazione, che punta sulla narrazione del Reale attraverso il reportage a fumetti, sia sui nuovi maestri del fumetto per bambini che stanno spopolando in Francia.
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Moltissimi i protagonisti che si ritroveranno nei 50 punti di incontro predisposti dagli organizzatori di Bilbolbul, ossia l’associazione culturale Hamelin, da sempre in prima linea nella promozione della lettura nelle scuole. Tra questi da segnalare la personale dedicata al francese David B., l’autore dell’autobiografico "Il grande Male", definito uno dei venti libri a fumetti più importanti al mondo negli ultimi venti anni, che ci condurrà in una serie di stanze in cui i lettori potranno ricostruire la sua educazione fumettistica e letteraria, oltre che nel suo grand tour impresso nelle pagine del "Diario italiano" in uscita in questi giorni; il racconto dell’Italia contemporanea nelle opere di Paolo Bacilieri, Andrea Bruno, Giacomo Monti; il racconto della Storia dal punto di vista di Marco Ficarra, Marina Girardi, Hannes Pasqualini e Andrea Campanella; i paesaggi di Lorenzo Mattotti; gli stati d’animo dell’israeliano Koren Shadmi, della svedese Joanna Hellgren, dello svizzero Patrick Chapatte e del fantomatico Pierre la Police; la follia quotidiana del brasiliano Liniers. Accanto a queste mostre, incontri importanti come quello con Igort, che sta per uscire con un reportage sulla Russia; i dibattito tra Bacilieri e lo scrittore Nicola Lagioia, e tra Gipi, Goffredo Fofi e Andrea Bruno; la proiezione del documentario sull’infanzia e il rapporto di Hugo Pratt con l’Africa orientale diretto da Stefano Knuchel; la presentazione del volume di scritti sul fumetto di Oreste del Buono.
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messaggio da P.Dionisio - 25/02/2010 12:40
Da un articolo de La Stampa di Fabio Sindici:
In mostra a Amburgo cinque secoli di «graphic novel». Da Breugel a oggi, l’impegno politico si fa disegno.
Quando si chiede a Joe Sacco delle principali influenze sui suoi reportage disegnati, spesso rimane interdetto. Ci pensa su. Si entusiasma al nome di George Orwell - Omaggio alla Catalogna più che 1984. Cita volentieri Robert Crumb, l’eroe del fumetto underground. Gli storici dell’arte hanno accostato le vignette di Safe area Goradze, ambientate nella Bosnia dilaniata del 1994-95, alle tinte più cupe di Peter Breugel il vecchio. I critici letterari che si interessano alle evoluzioni del graphic novel, il romanzo disegnato, lo hanno eletto erede di Art Spiegelman.
Sacco, nato a Malta e cresciuto tra Australia e Usa, è stato il primo a portare lo sguardo soggettivo del new journalism americano in una storia a disegni. Emozioni, ricerca delle notizie, interviste, sparatorie, facce incontrate per strada. Il suo primo volume, Palestina nazione occupata, ha vinto un National Book Award in America, Goradze è stato un successo di pubblico e critica (entrambi sono pubblicati in Italia da Mondadori). Ora è appena uscito negli Usa Footnotes from Gaza, dove il campo visivo del reporter a volte si affolla d’immagini come in un dipinto fiammingo; e la trama si muove su due binari storici: la vita quotidiana all’interno del campo profughi di Rafah, dove l’autore ha trovato alloggio, e l’indagine su due stragi di civili palestinesi da parte di forze israeliane nel 1956.
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Mercoledí, 24 Febbraio 2010

weblog/?4828
messaggio da Andrea Beschi - 24/02/2010 21:35
L’Associazione culturale Slowcomix organizza sabato 27 febbraio 2010, presso i locali della libreria "Mondi Paralleli" (via Ser Lapo Mazzei 26 ‐ Prato) un incontro con l’autore Sauro Ciantini.
A partire dalle ore 16.30 l’autore presenterà al pubblico il suo ultimo libro a fumetti "My name is Palmiro", edito da Double Shot e dedicato alla sua creazione più nota: l’anatroccolo "PALMIRO", che, fin dalla sua apparizione sulla rivista Comix, ha saputo nel tempo conquistare i lettori grazie ad una sapiente combinazione di favola, comicità ed umorismo nero.
Un’opportunità interessante per i partecipanti non solo di conoscere retroscena e curiosità legate all’origine del personaggio, ma anche di capire le ragioni di un successo tale da rendere Palmiro protagonista anche al di fuori della dimensione del fumetto, come testimoniato dallo sviluppo del merchandising a tema o dalla realizzazione degli spot animati per la "Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio" o per MTV.
weblog/?4848
messaggio da P.Dionisio - 24/02/2010 12:45
Da un articolo de La Stampa di Glauco Maggi:
A 72 anni, portati benissimo, Superman ha sfoderato la sua forza d’acciaio e ha battuto il record di prezzo per un fumetto: un milione tondo di dollari. Il sito ComicConnect.com, specializzato nelle vendite di esemplari rari in questo particolare settore di pubblicistica, informa che una copia particolarmente ben preservata del primo numero di Action Comics, che porta la data del giugno 1938, è passato di mano, da un collezionista a un altro, stracciando il precedente prezzo massimo che era stato di 450 mila dollari, sempre per una copia dello stesso fumetto.
Action Comics n. 1 è uscito dalla National Allied Publications, società da cui nacque poi la DC Comics. È sulla prima copia di questa antologia di personaggi d’azione che apparve per la prima volta Superman, creazione dei due autori Jerry Siegel e Joe Shuster e considerato l’antesignano delle figure invincibili che si sono poi spartite il mercato dei supereroi. La serie dei Fumetti d’Azione fu iniziata dall’editore Jack Liebowitz, che pagò dieci dollari a pagina per ognuno dei due autori di Superman, un totale di 130 dollari quindi per la prima puntata. La scelta di inserire le tavole di Superman, spiegò anni dopo Liebowitz, fu dovuta all’urgenza di andare in tipografia: «Fu un puro caso». Nella copertina, il primo superuomo sollevava un’auto sulla sua testa: un’azione possente che Christopher Knowles, autore di un libro sulla storia degli eroi dei fumetti, arrivò a paragonare all’Ercole di Antonio Pollaiolo che lotta contro l’Idra, il mostro a più teste.
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Martedí, 23 Febbraio 2010

weblog/?4826
messaggio da Fabio Rosica - 23/02/2010 23:55
E’ stata depositata all’inizio di febbraio 2010 al Comune di Pescara una mozione, presentata dal Consigliere comunale Giovanni Di Iacovo di Sinistra, Ecologia e Libertà, per titolare una via di Pescara al celebre artista e fumettista Andrea Pazienza.
Per avere a Pescara, come già avvenuto in altre città, una Via o una Piazza dedicata ad Andrea è stato aperto un gruppo su Facebook dal nome: PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza. Il gruppo, creato la mattina di lunedì 15 febbraio 2010, ha raggiunto 2.000 membri già domenica 21. Vogliamo invitare tutti coloro che ritengano importante questo primo riconoscimento per mantenere vivo il ricordo della sua genialità, ad iscriversi al Gruppo su Facebook raggiungibile inserendo la parola chiave "PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza".
Ad Andrea Pazienza sono state dedicate vie, piazze, scuole, Istituti d’Arte ed il Centro del Fumetto di Cremona. Solo a Pescara dove ha vissuto ed ha tratto molti spunti, poi inseriti nei suoi lavori, ad oltre 22 anni dalla sua scomparsa, nulla si è mosso.
«Pescara, non è solo una città "Dannunziana" ma è anche "Flaiana" e "Pazienziana".

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