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Martedí, 23 Febbraio 2010

weblog/?4826
messaggio da Fabio Rosica - 23/02/2010 23:55
E’ stata depositata all’inizio di febbraio 2010 al Comune di Pescara una mozione, presentata dal Consigliere comunale Giovanni Di Iacovo di Sinistra, Ecologia e Libertà, per titolare una via di Pescara al celebre artista e fumettista Andrea Pazienza.
Per avere a Pescara, come già avvenuto in altre città, una Via o una Piazza dedicata ad Andrea è stato aperto un gruppo su Facebook dal nome: PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza. Il gruppo, creato la mattina di lunedì 15 febbraio 2010, ha raggiunto 2.000 membri già domenica 21. Vogliamo invitare tutti coloro che ritengano importante questo primo riconoscimento per mantenere vivo il ricordo della sua genialità, ad iscriversi al Gruppo su Facebook raggiungibile inserendo la parola chiave "PESCARA Titoliamo una via ad Andrea Pazienza".
Ad Andrea Pazienza sono state dedicate vie, piazze, scuole, Istituti d’Arte ed il Centro del Fumetto di Cremona. Solo a Pescara dove ha vissuto ed ha tratto molti spunti, poi inseriti nei suoi lavori, ad oltre 22 anni dalla sua scomparsa, nulla si è mosso.
«Pescara, non è solo una città "Dannunziana" ma è anche "Flaiana" e "Pazienziana".

Lunedí, 22 Febbraio 2010

messaggio da G.Gentili - 22/02/2010 21:40
Da un articolo su Corriere.it di Francesco Tortora:
Con il loro spirito umanitario e una grinta che sfiora la temerarietà potrebbero riabilitare in un attimo la grigia reputazione che nel corso degli anni si sono costruiti gli euroburocrati. Peccato che Zana e Max, i protagonisti di «Hidden disaster», romanzo grafico finanziato dalla Commissione Europea, siano solo i personaggi di un fumetto. Ideato dal disegnatore belga Erik Bongers, «Hidden disaster» racconta le avventure di due funzionari europei che viaggiano nei territori più lontani del pianeta per risolvere crisi umanitarie.
(..)
Non tutti però hanno apprezzato la pubblicazione del fumetto: la stampa inglese capitanata dai conservatori Daily Telegraph ha fortemente criticato l’iniziativa sottolineando che gli oltre 220 mila euro spesi potevano essere usati dalla Commissione Europea diversamente.
(..)
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Mercoledí, 17 Febbraio 2010

weblog/?4820
messaggio da C.Di Clemente - 17/02/2010 22:56
Nella quinta parte delle anteprime 2010 di Sergio Bonelli Editore spiccano il prossimo Romanzo a fumetti (un seguito de "L'ultimo dei Mohicani" scritto da Paolo Morales e disegnato da Roberto Diso, già annunciato un anno fa, vedi news del 11 febbraio 2009 e in uscita in giugno) e la prossima miniserie bonelliana, Cassidy. E' la seconda "serie a termine" ideata da Pasquale Ruju dopo Demian (di cui sono in arrivo due albi speciali). Come per l'eroe di Marsiglia, il genere resta il noir. Un estratto:
Il 16 agosto del 1977, a Memphis, presso la sua dimora di Graceland, muore Elvis Presley. Quella stessa notte, una grossa Dodge nera, crivellata di proiettili, procede lungo una strada di campagna, al confine fra New Mexico e California. Al volante dell'auto c’è un uomo alto e robusto, con la faccia dura. Ha quattro proiettili in corpo e si sta dissanguando lentamente. Così inizia l’ultima, lunga avventura di Raymond Cassidy, fuorilegge, ladro e rapinatore. Un uomo che stanotte scoprirà di avere solo un anno e mezzo di vita. Diciotto mesi per sistemare le cose, per fare i conti con il passato, prima di andare incontro al proprio destino. [...] Donne bellissime, spietati criminali, tenaci tutori della legge arriveranno a complicargli la vita. E un vecchio musicista cieco, il Bluesman, scandirà per lui il trascorrere di quegli ultimi giorni.

Mercoledí, 10 Febbraio 2010

messaggio da L.Ferrini - 10/02/2010 15:15
Sono online sul sito di Sergio Bonelli Editore la terza e la quarta parte della mega-anteprima che, come di consueto, prefigura le uscite di tutto il 2010.
La terza parte è dedicata a Martin Mystère, Zagor e Julia, mentre la quarta ci parla di Nathan Never, Jan Dix e Greystorm.
Tra le novità, l'albo di Storie da Altrove con protagonista Edgar Allan Poe, i festeggiamenti per i 50 anni di Zagor (con un albo a colori e uno "Zagorone"), il ritorno di Myrna Harrod e la conclusione della serie di Jan Dix.

Domenica, 7 Febbraio 2010

messaggio da José Carlos Francisco - 07/02/2010 19:40
Intervista a Gianfranco Manfredi e Fabio Civitelli a proposito della storia "La grande sete" (Tex 585-586) nel blog portoghese di Tex in versione italiana e in portoghese.
La risposta di Gianfranco Manfredi alla domanda "In altro passaggio della storia fai dire a Tex: "I giovani vanno responsabilizzati". È un tema presente nel cinema western classico o pensi sia stato molto poco sfruttato?":
Nel cinema western è un tema centrale. Il rapporto tra genitori e figli, in particolare, è stato trattato in tutti i risvolti. In generale, si può dire che nel west i ragazzini andavano svezzati in fretta. Se non imparavano a cavarsela da soli erano guai.
La risposta di Fabio Civitelli alla domanda "Quali analogie e quali differenze hai riscontrato con il Tex classico?":
Manfredi si è calato con grande umiltà nell’universo texiano e non ha certo creato un Magico Vento in camicia gialla e fazzoletto nero. "La grande sete" è stata apprezzata dai lettori più smaliziati, e fortunatamente anche da quella maggioranza silenziosa che ogni mese va in edicola per ritrovare il ranger che ama fin dall’infanzia. Questo è forse il suo più grande merito: un Tex duro e deciso, nel solco della tradizione bonelliana, un Carson ironico ma anche uomo d’azione, lontano dal vecchietto brontolone e un po’ babbeo che a volte ci è capitato di leggere. Naturalmente, si possono notare delle differenze sia con G. L. Bonelli che con Nizzi, per esempio nel lato "politico" e di denuncia, piuttosto raro nella serie.

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