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Domenica, 17 Gennaio 2010

  • messaggio da M.Galea - 17/01/2010 16:43
    Da un articolo del 16 gennaio pubblicato su Il Corriere del Veneto e dedicato al sindaco di Cessalto, amministratore del «Comune più riciclone d'Italia» del 2009:
    La famosa pubblicazione della Disney, nella sezione «Topo Green», dedica infatti un reportage a Cessalto, il piccolo centro trevigiano incoronato nel 2009 da Legambiente quale «Comune più riciclone d’Italia».
    Un riconoscimento consegnato, nell’edizione 2825 del popolare settimanale a fumetti, da Mickey Mouse a Paperino-Artico (il sindaco di Cessalto). «I suoi 3.754 abitanti hanno dimostrato di essere i più ricicloni d’Italia, riciclando il 77 per cento dei rifiuti prodotti - scrive «Topolino» - ciascuno separa la propria spazzatura, il Comune organizza la raccolta casa per casa e manda i rifiuti agli impianti di riciclo. Svuotando le discariche e dando una seconda vita a ciò che finisce nei cassonetti». (...) Carta compresa, anche se forse questa volta anche i cessaltini non strettamente collezionisti faranno un’eccezione, non gettando un giornalino a suo modo storico.

    Giovedí, 3 Settembre 2009

  • messaggio da P.Dionisio - 03/09/2009 22:40
    Dall'articolo di Edoardo Semmola su Corriere Fiorentino:
    Topolino appare per la prima volta in Italia alla fine del 1932 per le edizioni fiorentine Nerbini, dirette da Collodi Nipote, ovvero Paolo Lorenzini, nipote del creatore di Pinocchio. Al terzo numero viene sostituito, a causa dei mancati diritti d’autore, con Topo Lino
    (..)
    Sono state le rive dell’Arno a dare i natali al Topolino italiano alla fine del 1932, grazie a Giuseppe Nerbini. Di professione edicolante, poi giornalista e imprenditore, Giuseppe Nerbini e poi (dopo la sua prematura morte nel 1934) suo figlio Mario hanno fatto di Firenze la capitale dell’editoria per i più giovani. Di più: hanno addirittura anticipato gli americani e Walt Disney stesso nella creazione del Topolino formato «albo», cioè come lo conosciamo oggi, e non più semplice «striscia». Oltre ad aver pubblicato dei mostri sacri del fumetto come Cino e Franco (l’americano Tim Tyler’s Luck ), Mandrake e L’Uomo Ma scherato . Ed ecco che adesso lo storico del fumetto Juri Meda con la collana da lui diretta «Nerbiniana - Storia della stampa periodica per l'infanzia e la gioventù» si pone l’obiettivo di riportare su un piano storico-critico il dibattito sul fumetto, partendo appunto dall’esperienza fiorentina della stessa casa editrice che dalla prossima primavera pubblicherà due numeri all’anno della collana di saggi monografici. La storia inizia con due fratelli divisi, ma per poco, dall’oceano e dai diritti d’autore: a intromettersi nella storia d’amore, nata alla fine del '32 tra Topolino e i bambini italiani, ci ha pensato il quasi omonimo Topo Lino.
    (..)

    Lunedí, 31 Agosto 2009

  • messaggio da M.Pesce, Team Collezioneggio - 31/08/2009 16:15
    La notizia rimbalza su tutti i maggiori quotidiani: la Disney ha un accordo per acquistare la Marvel. I dettagli, al momento, sono pochi.
    Così ne parla Corriere.it:
    La Walt Disney ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per acquistare la Marvel Entertainment per 4 miliardi di dollari in titoli e azioni. Una volta finalizzata la transazione, la Disney diventerà titolare di serie di grandissimo successo come «I fantastici quattro», «Spider Man», «X-men» e l'«Incredibile Hulk».
    Allo stesso modo ne parlano anche Repubblica e Sole24Ore.

    Martedí, 28 Aprile 2009

  • weblog/?4425
    messaggio da P.Dionisio - 28/04/2009 13:35
    Da un articolo de IlSole24Ore:
    Topolino non ha età, non invecchia: lui sì che può permettersi di collocare un Topolino-bond a 100 anni. Che cosa è un secolo nel mondo dei fumetti? Sarà fors'anche per questo, forte di un marchio in equilibrio tra fantasia e realtà, che nel 1993 la Walt Disney decise di riaprire il mercato americano delle obbligazioni in dollari americani con durata centenaria, un segmento del fixed-income rimasto chiuso dal 1954 e storicamente dominato dalle compagnie ferroviarie.
    L'operazione fu di grande successo e il Topolino-bond andò a ruba: scadenza 2093, importo da 300 milioni di dollari con rendimento oltre il 7% e un'opzione utilizzabile dall'emittente - questo è il trucco - di rimborso anticipato del titolo a partire dal trentesimo anno. L'iniziativa della Walt Disney fu seguita da altri marchi di grosso calibro, come Coca Cola e Ford, che potevano permettersi di scommettere con il mercato sulla propria longevità ultrasecolare.
    (..)

    Venerdí, 3 Aprile 2009

  • weblog/?4423
    messaggio da P.Dionisio - 03/04/2009 19:25
    Da un articolo del Corriere.it:
    Nasce il «Walt Disney Family Museum», dedicato al creatore di Topolino, Paperino e gli altri numerosi eroi dell’infanzia. E nasce per riabilitarne l’immagine scalfita da due biografie, Il principe nero di Hollywood di Marc Eliot, e Il trionfo dell’immaginazione americana di Neal Gabler. Nelle due biografie, Walt Disney, sebbene elogiato per la sua arte, è dipinto come un informatore dell’Fbi, la polizia federale, un nemico dei sindacati, un bigotto, e così via. La sua ultima figlia vivente, Diane Disney Miller di 75 anni, vede nel museo il modo migliore di riabilitarlo e di «raccontare la verità al mondo».
    (..)

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