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<dopolavoro> il blog di uBC

Giovedí, 20 Agosto 2009

messaggio da A.Tripodi - 20/08/2009 22:25
Sul sito Mentelocale.it (magazine di cultura e tempo libero in Liguria) si trova una bella intervista di Francesco Cascione a Michele Medda che parla un po' di tutto ma sopratutto della sua ultima realizzazione, Caravan.
messaggio da P.Dionisio - 20/08/2009 18:55
Da un articolo di Repubblica di Omero Ciai:
Mafalda, la bimba ribelle e cocciuta ideata da Quino e conosciuta in tutto il mondo, sarà immortalata in una statua. Il monumento sarà inaugurato il 30 agosto a Buenos Aires, nel centrale e popolare quartiere di San Telmo.
L'idea di un riconoscimento all'arte di Joaquin Lavado (Quino) e al suo personaggio più noto risale a quattro anni fa.
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Mafalda sarà vestita di verde, seduta da sola su una panchina, in una posa riflessiva che si addice al personaggio, e non avrà nessuna recinzione, in modo che la gente possa interagire con la bambina terribile.
Sembra che all'inizio Quino non volesse la statua, ma poi - racconta Irrgang - si è recato già due volte nel suo studio per assicurarsi anche dei minimi dettagli e per dare il suo benestare.
La prima striscia della ragazzina pacifista e fan dei Beatles apparve sul settimanale Primera Plana nel settembre del 1964. Già nel marzo dell'anno successivo divenne un appuntamento quotidiano sulle pagine di un altro giornale, El Mundo, sempre a Buenos Aires. Da allora e fino al 1973, anno in cui Quino smise di disegnare la sua striscia quotidiana seguendo l'attualità, le avventure della maliziosa Mafalda, della sua famiglia e del piccolo Felipe, il suo miglior amico, fecero il giro del mondo e vennero pubblicate tutti i giorni su molti giornali. In Italia su Paese Sera.
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Lunedí, 17 Agosto 2009

weblog/?4570
messaggio da M.Gremignai - 17/08/2009 20:05
Da un articolo del Corriere.it:
Dopo un viaggio lun­go 15 anni - e non per colpa del suo inseparabile Maggiolone scassa­to - Dylan Dog arriva finalmente a Hollywood. Tanto ci è voluto per portare l’eroe dei fumetti sul grande schermo dopo abboccamenti, rin­vii, pause e ripensamenti durati tre lustri. Giacca nera, camicia rossa, jeans e Clarks: l’indagatore dell’incubo (giunto all’indagine/albo numero 275) dal 1986 affascina lettori di ogni età con avventure in bilico tra l’horror e il noir, che a volte si inzup­pano di splatter, cercando di argina­re demoni e lupi mannari, vampiri e zombie: non a caso in principio (al­bo numero uno) fu «L’alba dei mor­ti viventi». In Dead of Night tocca a Brandon Routh - classe 1979, ruolo più pre­stigioso quello di Superman in Su­perman Returns (2006), allora quel­lo dei fumetti è un vizio - mettersi i panni di Dylan Dog.
Sceneggiatura originale, dunque non ispirata a un fumetto in particolare, Dead of Ni­ght racconta di come Dylan è diven­tato indagatore dell’incubo per sal­vare il suo assistente ucciso da uno zombie (e a sua volta diventato zom­bie). E siccome Dylan ha pratica­mente una fidanzata al mese (come la cadenza delle sue uscite in edico­la) al suo fianco avrà una donna (Anita Briem) che non sa a chi rivol­gersi - non certo alla polizia, sai co­m’è lì vogliono prove, non supposi­zioni - perché ha visto suo padre ucciso da una creatura mostruosa. La regia è affidata a Kevin Mun­roe (nel suo curriculum il film di animazione sulle Tartarughe Ninja TMNT ) che in un’intervista ha rac­contato perché è stato affascinato dall’indagatore dell’incubo: «Mi ha colpito la natura anticonformista del personaggio. Dylan Dog è un ra­gazzo normale, che, non sempre suo malgrado, finisce per farsi coin­volgere in situazioni bizzarre. È vani­toso, sarcastico ed ha un incredibile fiuto per i guai, ma ha in sé qualco­sa di assolutamente umano. È uno Sherlock Holmes contemporaneo. Nel film raccontiamo le sue pazze vi­cende in maniera leggera: sarà un film per tutti, per ragazzini come per adulti. Non è un horror, non è un thriller dark e violento in cui esplodono teste. Sarà un mistery ro­mantico con zombie e vampiri». Anche Brandon Routh è stato stre­gato da Dylan Dog: «È un personag­gio interessante perché, a differen­za dei consueti supereroi da fumet­to, è pieno di difetti, ed è anche sim­patico. È sarcastico, ma anche un cuore buono... Non gli piacciono le armi. Usa piuttosto la furbizia e l’in­telletto per combattere i mostri, in­tuisce le loro debolezze e colpisce i loro nervi scoperti. Certo qualche ar­ma la tira fuori pure lui...».
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Venerdí, 7 Agosto 2009

messaggio da P.Dionisio - 07/08/2009 14:55
Da un articolo de La Stampa:
Dopo essere apparso in un albo di Spider Man ed essere stato raffigurato nelle vesti del Joker, il presidente americano Barack Obama diventa protagonista di un nuovo fumetto nei panni di un audace cacciatore di zombie con motosega in mano. La nuova serie di fumetti, dal titolo President Evil (ovvia parodia del gioco-film-fumetto Resident Evil), raffigura Obama «pesantemente armato» che combatte al fianco dell’ex candidata repubblicana alla vicepresidenza, Sarah Palin, del candidato repubblicano alla presidenza, John McCain, e dell’attuale Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton.
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Giovedí, 6 Agosto 2009

weblog/?4554
messaggio da http://johndoe.forumcommunity.net/ - 06/08/2009 21:25
John Doe chiude con il 77. Ma le crisi non c'entrano. E non ditemi che non vi avevo avvertito.
Questo l'annuncio di Roberto Recchioni via Twitter a cui segue un messaggio di spiegazioni sul suo blog.
Per non far chiudere la testata i fan hanno redatto una petizione e organizzato un gruppo su Facebook.

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