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<dopolavoro> il blog di uBC

Sabato, 1 Agosto 2009

weblog/?4566
messaggio da P.Dionisio - 01/08/2009 22:45
Quest'anno lo speciale estivo di Rat-Man fa l'occhiolino al popolo di appassionati di enigmistica e si veste e traveste come il più famoso dei settimanali del genere: La Settimana Enigmistica! Stesso formato, stesso tipo di carta e rilegatura, contiene parole crociate, vignette umoristiche, puntini da unire, rebus e quant'altro trovereste normalmente da risolvere con intelligenza -e non- in chiave comica, tipica del ratto.
Ma non solo: una storia inedita di Rat-Man dal titolo "Che ci sia l'intelligenza" di Leo Ortolani, "La mucca che dorme" e "Il meraviglioso mondo degli animali" di Bob Favazzi. Il Rat-Man Enigmistico di Leo Ortolani, Michele Ampollini e Marcello Cavalli, Special Events 65, Panini Comics, 64 pp. b/n, formato 18,6x23,7, € 2.30, spillato

Venerdí, 31 Luglio 2009

weblog/?4550
messaggio da G.Del Duca - 31/07/2009 10:15
Chiude dopo quattro uscite delle sei previste la miniserie Trigger, ultima fatica di Ade Capone per la Star Comics..
Ad annunciarlo è lo stesso autore in una newsletter in cui contestualmente dà anche la notizia della conclusione della sua collaborazione con la casa editrice umbra. Scrive Capone:
(...)
Nella seconda metà di maggio, ho comunicato alla Star Comics la mia decisione di interrompere la collaborazione con la casa editrice dopo l'uscita di Trigger n.6, lasciando come sempre liberi i ragazzi del mio staff di fare le loro scelte.
Nelle settimane successive tutti, letterista compreso, abbiamo continuato a lavorare a Trigger con il massimo impegno, sia al n.5 che al n.6, mentre la Star Comics mandava ad Anteprima le anticipazioni su Trigger n.6.
Poi lo stop, da parte della casa editrice. La Star Comics ha deciso di non pubblicare Trigger n.5 e Trigger n.6. Il motivo ufficiale di questa decisione: le scarse vendite dell'albo.
Succesivamente la Star Comics ha diramato questo comunicato:
(..)
Chi ci lascia invece è TRIGGER, insieme al suo creatore Ade Capone. Star Comics ha deciso di interrompere in anticipo la miniserie a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita. Una decisione difficile ma necessaria, che ci ha portato ad agire per la prima volta in modo così brusco. Una decisione dettata dalle dure leggi del mercato, che ha regole imprescindibili e che a volte costringe a chinare la testa e cospargersi il capo di cenere.

Giovedí, 30 Luglio 2009

weblog/?4544
messaggio da José Carlos Francisco - 30/07/2009 09:55
Intervista a Mauro Boselli e Pasquale Frisenda sul Texone "Patagonia" con materiale inedito come i bozzetti a colori della copertina e altri studi dei personaggi nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La risposta di Boselli alla domanda "E parlando delle cupe e toccanti scene finali, credi che sia possibile immaginare i un modo simile, seppure in un lontano futuro, la "fine" di Tex, cioè vedere il ranger impegnato a diffondere i suoi ideali di libertà e giustizia in altri parti del mondo, durante altre guerre dimenticate?":
Assolutamente no. Tex vivrà sempre e non voglio immaginare la sua fine. Ma, se fosse un uomo reale, non lo vedrei comportarsi da "sergente Kirk" o da Che Guevara al fianco dei nativi americani. Tex è capo dei Navajos e i Navajos tuttora hanno il loro territorio sovrano negli USA. Tex invecchierebbe e morirebbe sereno nella Riserva, dopo una vecchiaia trascorsa cacciando puma e cervi in Arizona.
La risposta di Frisenda alla domanda "Fin dall’incipit balza all’occhio la grande cura che hai messo nel tuo lavoro: gli ambienti sono così ben delineati e "vivi" che sembra di essere davvero catapultati sul battello, nelle Pampas ed infine sulle montagne andine; anche i personaggi sono dotati di una straordinaria mimica facciale e in tutte le scene la fa da padrone un realismo assoluto. Oltre che derivante dall’aver avuto agli inizi della tua carriera un Maestro del calibro di Ivo Milazzo, nella rappresentazione grafica di personaggi ed ambienti hai ricevuto precise indicazione da parte di Mauro Boselli o invece hai goduto di una totale libertà espressiva? Quale modello di Tex hai preso come riferimento?":
Intanto vi ringrazio per il giudizio espresso sulle tavole; cercare di "far entrare" il lettore nell’atmosfera della storia, e fin dalla prima pagina, è da sempre la cosa su cui punto di più, dunque non mi potevi dire nulla di più gradito. Il lavoro fatto al fianco di Ivo Milazzo è stato molto prezioso per capire questi aspetti. Molte indicazioni per gli ambienti e per i personaggi sono arrivate da Mauro Boselli in sceneggiatura o da foto ad essa allegate, ma sono abituato a metterci molto di mio in questo senso, e spesso la ricerca dura fino alla conclusione del progetto. Per Tex ho guardato molti dei disegnatori che lo hanno portato ad essere il mito fumettistico che è, a cominciare da Aurelio Galleppini, per poi passare a Ferdinando Fusco, Giovanni Ticci, Vincenzo Monti, Alfonso Font e Claudio Villa in particolare.

Mercoledí, 29 Luglio 2009

weblog/?4528
messaggio da P.Dionisio - 29/07/2009 20:30
Black Velvet Editrice porterà alle stampe Cerebus, il celebre personaggio creato da Dave Sim e diventato da anni il simbolo del fumetto indipendente e autoprodotto, capostipite e apripista per altri capolavori di questo genere fumettistico come Bone di Jeff Smith, Strangers in Paradise di Terry Moore e Usagi Yojimbo di Stan Sakai.
La notizia è da considerarsi epocale non solo per la caratura dell'opera ma anche perché finora l'autore aveva completamente negato la traduzione della sua opera, dove il testo è parte integrante e fondamento del disegno. La pubblicazione in Italia da parte di Black Velvet Editrice si svolge in contemporanea con Francia per Vertige Graphic e Spagna per Ponent Mon e parte con il volume "High Society", secondo della saga in sedici volumi nell'originale, ma vero e proprio incipit dopo la raccolta dei primi 25 albi dove Cerebus è preda del retaggio lasciato dal Conan il barbaro di Barry Windsor-Smith o da Howard il papero di Steve Gerber.
Dalla presentazione del volume:
Un’opera ormai diventata un mito. Trecento albi: la più lunga serie del fumetto indipendente mai realizzata in America. Sedici libri che raccolgono l’intero corpus e che influenzarono il mercato dei comics raccolti in volume.. sono questi i numeri che identificano Cerebus e il suo creatore Dave Sim. Un fumetto che ha ormai uno status di culto e che ha fatto parlare di sé, nel bene e nel male, dal 1977 al 2004, quando si è concluso.. e anche oltre!
(..)
Cerebus è un oritteropo (o "maiale di terra"), un "funny animal" che vive in un mondo di umani e che esprime la sua visione del mondo su quello che riguarda la religione, le relazioni interpersonali e la politica. Un’opera personale, spesso controversa, che rappresenta uno dei punti più alti del medium "fumetto".
Dopo aver vagabondato in lungo e largo, Cerebus arriva nella città di Iest e, dopo essere stato accolto sontuosamente nel miglior albergo della città, si trova coinvolto in delicate e complicate macchinazioni politiche, che lo vedono al centro della lotta per il potere tra Astoria e Lord Julius, reggente della città di Palnu. Ma il nostro oritteropo, sebbene non esperto di giochi politici, non è così ingenuo come può sembrare e dalla sua ha la misteriosa elfa del Regency che lo aiuterà a districarsi tra i vari intrighi e a cominciare la propria scalata sociale.
Oltre alla presentazione del volume, Black Velvet propone e proporrà periodicamente materiali vari dedicati a Cerebus, a Dave Sim e a Gerhard (che dal 1984 si è occupato dei dettagliati sfondi della serie) in vista della pubblicazione del volume in autunno. CEREBUS: ALTA SOCIETA’ di Dave Sim, Black Velvet Editrice, 512 pag., b/n, dimensioni 16,5x24, brossurato, traduzione di Francesco Matteuzzi, prezzo indicativo € 30,00, probabile presentazione a Lucca Comics&Games 2009

Lunedí, 27 Luglio 2009

weblog/?4541
messaggio da P.Dionisio - 27/07/2009 22:15
Da un articolo de Il Messaggero di Renato Gaita:
(..)
Davide non è il protagonista assoluto di questa storia. E qui c'è una novità rispetto ai tradizionali comics pubblicati dall'editore Sergio Bonelli: la serie non ha come personaggio principale il classico eroe delle saghe a fumetti realizzate negli uffici milanesi di via Buonarroti, spiega Sergio Bonelli. E' il taglio che ha voluto imprimere alla miniserie in dodici albi lo sceneggiatore Michele Medda che, insieme a Serra e Vigna, ha dato vita a due personaggi di successo della "scuderia" bonelliana, Nathan Never e Legs Weaver. Ed ecco, allora, Davide che sbaglia il rigore decisivo nella finale del torneo scolastico.
(..)
Da una parte un taglio narrativo, almeno per quanto riguarda il primo albo, che ricorda le numerose serie televisive che vengono dagli Stati Uniti e alle quali l'eclettico Michele Medda in parte si è ispirato.
Dall'altra lo sceneggiatore ha voluto realizzare un fumetto "on the road". Vale a dire che ha voluto "rivisitare" nelle strisce disegnate, opera del disegnatore Roberto De Angelis, il mito del viaggio che ha ispirato tanti famosi scrittori e registi cinematografici che hanno raccontato quell'ansia di novità che ha sempre spinto generazioni di americani verso nuove frontiere, quella continua ricerca di nuovi orizzonti, di nuove frontiere, terre e vite diverse, libertà. Da romanzi come Il grande cielo o La valle dell'Eden a film di culto quali Easy rider, Punto zero, Furore, Thelma e Louise. Il primo episodio è chiaramente introduttivo.

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