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Domenica, 21 Giugno 2009

messaggio da José Carlos Francisco - 21/06/2009 22:05
Intervista a Mario Milano -disegnatore di Zona X, Nick Raider, Magico Vento e Tex- nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "In Italia il fumetto è considerato ancora un’arte minore. Com'è stato lavorare per la Bonelli e come giudichi la tua esperienza francese?":
Lavorare con la Bonelli é stata un’esperienza bellissima che mi auguro di ripetere, sarebbe fantastico disegnare ancora Tex curando le inquadrature, il tratto, il personaggio... Se è vero che il fumetto viene considerato da qualcuno un’arte minore, penso che per un disegnatore di fumetti ambizioso sia assolutamente fondamentale fare tutto il possibile e contribuire affinché il fumetto diventi un’arte a tutti gli effetti, perchè il fumetto è arte! Lavorare per il mercato francese mi sta dando molte soddisfazioni e le prospettive sono ottime: ho cominciato infatti a collaborare anche con un’altra casa editrice francese, la Glénat e la storia che ho cominciato a disegnare è bellissima. Magari se vorrete mi piacerebbe in futuro darvi qualche anticipazione.

Mercoledí, 29 Aprile 2009

messaggio da José Carlos Francisco - 29/04/2009 23:10
Intervista a Pasquale Frisenda -disegnatore di Magico Vento e Ken Parker- con alcune tavole in anteprima del suo gigante di Tex (ancora inedito) ed anche alcune tavole di prova di Dylan Dog nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "Secondo Gianfranco Manfredi, una delle cause dell'eliminazione di Magico Vento nel 2010 è la difficoltà che i disegnatori più giovani provano con il western in generale, cosa che ovviamente non è il tuo caso. Come riesci a disegnare tanto bene i cavalli, le diligenze, le città, i villaggi, insomma: il genere western nel suo complesso?":
La cosa curiosa è che io non mi ritengo un disegnatore western! Gente come D'Antonio, Ticci, Milazzo, Serpieri o Giraud, solo per citarne alcuni, hanno saputo rappresentare il west con una capacità più unica che rara, il perché è forse anche legato ad un discorso generazionale. In ogni caso, ognuno di loro conosce molto bene quello che sta disegnando, una conoscenza del genere che va ben oltre un semplice discorso di documentazione.
Io riesco a rappresentare il genere da un punto di vista credo solo "emotivo", amo molto il genere western e le caratteristiche e le atmosfere che gli sono proprie. Ma, da un punto di vista generazionale, il mio immaginario è stato "colonizzato" soprattutto dalla fantascienza. Un certo tipo di fantascienza, quella più legata al filone "umanistico" della letteratura e al cinema di quel genere, emersa all'incirca negli anni settanta/ottanta, insomma più vicino a "Blade Runner" che a "Guerre Stellari" (film che comunque amo). In ogni storia di Magico Vento, dopo trenta pagine, inevitabilmente cominciavo a disegnare da qualche parte astronavi in avvicinamento a qualche strano pianeta o minacciosi cyborg. Ma sono convinto che appena avrò la possibilità di disegnare una storia di SF, dopo trenta tavole comincerò a abbozzare un uomo a cavallo in una sconfinata prateria!

Martedí, 16 Dicembre 2008

weblog/?4201
messaggio da J.Schneider - 16/12/2008 23:20
Sul sito brasiliano UNIVERSO HQ è presente un'intervista a Gianfranco Manfredi ad opera di Sidney Gusman (ne esiste anche una versione in italiano). L'argomento trattato è la chiusura di Magico Vento prevista per il 2010.
Un estratto dell'intervista:
Perchè hai deciso che la serie avrà una fine nel 2010? Arrivati lì si saranno esaurite tutte le storie di Ned Ellis che avresti voluto raccontare?

Negli anni Magico Vento è diventato un lungo romanzo/saga , nel quale i singoli episodi erano legati da una continuity sempre più stretta. Una storia così, deve avere una conclusione, altrimenti diventa una di quelle novelas infinite in cui i protagonisti invecchiano insieme al pubblico. Ecco perchè ho voluto completare l'opera, ora che la serie è ancora vitale, evitando il rischio di un declino per mia stanchezza del genere western (che ormai scrivo da quindici anni) oppure per una progressiva diminuzione di vendite che costringerebbe ad abbassare la qualità facendo lavorare disegnatori meno bravi e che costano di meno, oppure ancora per un crollo di mercato che in questi tempi di crisi è più che possibile. Insomma, tutte queste considerazioni mi hanno spinto a completare il progetto.

Hai riservato qualcosa di grandioso per il finale? Cosa possono aspettarsi i lettori? Fino a che albo arriverà Magico Vento?

Magico Vento terminerà con l'episodio 130 (o 131) cui seguirà lo Speciale che avevamo tanto promesso ai lettori e che è diventato davvero "speciale" perchè dentro una cornice unitaria, ospiterà tre episodi inediti: uno (disegnato da Marcello) risale al principio della serie, un altro racconta la prima inchiesta giornalistica e investigativa di Poe e l'ultimo un episodio della vita di Ned verso la fine delle sue avventure, ambientato in Messico. Le storie prima dello speciale (cioè quelle del 2009/2010) sono divise in tre cicli: il primo, in corso di pubblicazione in Italia, racconta dell'inseguimento di Ned a Hogan lungo tutto il corso del Mississippi fino allo scontro finale nelle paludi di New Orleans, il secondo racconta dello spostamento di Ned attraverso il Texas e il New Mexico per raggiungere i ribelli apache di Victorio in Arizona, e l'ultimo le guerre apache fino alla morte di Victorio in Messico. Se avessi continuato oltre, avrei dovuto raccontare il declino delle nazioni indiane fino a Wounded Knee, e la storia sarebbe diventata tristissima.
[..]
Dopo il finale, c'è qualche possibilità di pubblicazione di albi speciali (senza fissa periodicità) di Magico Vento?

Al momento non ci penso. Se ci fosse una ribellione dei lettori contro la chiusura, valuteremo. Però io credo di aver raccontato tutto quello che volevo raccontare sul West. Tra l'altro in questo periodo sto anche scrivendo degli episodi per Tex.
Quindi ora preferisco pensare a storie di altro tipo.

Lunedí, 8 Dicembre 2008

weblog/?4192
messaggio da R.Giammatteo - 08/12/2008 20:25
Sul sito di RaiRadioDue è disponibile in streaming l'intervista radiofonica a Gianfranco Manfredi avvenuta durante la puntata del 7 dicembre 2008 all'interno del programma Vasco De Gama di Riondino e Vergassola. Il papà di Magico Vento e Volto Nascosto ha parlato di quest'ultimo e della sua prossima fatica fumettistica, Shangai, ambientata ai primi del '900 in Cina, all'epoca della rivolta dei boxer.

Lunedí, 24 Novembre 2008

messaggio da José Carlos Francisco - 24/11/2008 21:15
Intervista a Corrado Mastantuono -disegnatore per Tex, Magico Vento, Nick Raider, Topolino- nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese!
La sua risposta alla domanda "Cosa significava, prima, Tex per te? Nel frattempo è cambiato qualcosa nella tua percezione del personaggio?":
Tex mi ha dato più volte l’idea di un personaggio difficile da avvicinare. La vastità delle tavole prodotte e dei disegnatori impegnati rendeva l’eventuale sforzo di aggiungere qualcosa di nuovo come un’utopia irrealizzabile. Col tempo mi sono dovuto ricredere. Tex, proprio perchè personaggio forte e dall’indubbio carisma, permette ogni possibilità. Oggi posso dire, a distanza di cinque anni e mezzo dalla prima vignetta, che disegnare Tex è sicuramente la cosa più divertente che mi sia capitata nella mia vita professionale. Gli scenari, le pistolettate, l’azione profusa a ogni occasione, mi permette un approccio mai annoiato e mai di maniera.

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