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<dopolavoro> il blog di uBC

Martedí, 28 Aprile 2009

weblog/?4425
messaggio da P.Dionisio - 28/04/2009 13:35
Da un articolo de IlSole24Ore:
Topolino non ha età, non invecchia: lui sì che può permettersi di collocare un Topolino-bond a 100 anni. Che cosa è un secolo nel mondo dei fumetti? Sarà fors'anche per questo, forte di un marchio in equilibrio tra fantasia e realtà, che nel 1993 la Walt Disney decise di riaprire il mercato americano delle obbligazioni in dollari americani con durata centenaria, un segmento del fixed-income rimasto chiuso dal 1954 e storicamente dominato dalle compagnie ferroviarie.
L'operazione fu di grande successo e il Topolino-bond andò a ruba: scadenza 2093, importo da 300 milioni di dollari con rendimento oltre il 7% e un'opzione utilizzabile dall'emittente - questo è il trucco - di rimborso anticipato del titolo a partire dal trentesimo anno. L'iniziativa della Walt Disney fu seguita da altri marchi di grosso calibro, come Coca Cola e Ford, che potevano permettersi di scommettere con il mercato sulla propria longevità ultrasecolare.
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Lunedí, 27 Aprile 2009

weblog/?4474
messaggio da P.Dionisio - 27/04/2009 19:45
Da un articolo del Corriere di Antonio D’Orrico:
Hugo Pratt riservava sempre delle sorprese. Un esempio. Quando morì, nell’agosto del 1995, uscirono i necrologi di rito sul Corriere. Due erano singolari. Il primo era a firma del ministro della cultura, all’epoca si trattava dello storico dell’arte Antonio Paolucci. A suo modo, un documento storico. Perché si trattava del primo riconoscimento ufficiale, ed espresso al massimo livello istituzionale (il Ministero della Cultura), del fatto che Corto Maltese e gli altri fumetti di Pratt erano un bene culturale della Nazione. I francesi l’avevano capito da un pezzo, dalle nostre parti invece si continuava a far finta di nulla.
Avevo pensato finora che quei due necrologi (la superlaurea ad honorem rilasciata dal ministro della Cultura, e l’estremo saluto massonico che confermava l’inafferrabilità esoterica dell’uomo) fossero gli ultimi colpi di scena nella vita spettacolare di Hugo Pratt. Mi sbagliavo. L’ultima delle sue sorprese (ma sarà il caso di dire, all’inglese e a scopo cautelativo, last but non least) è questo libro, Sandokan (Rizzoli Lizard) che racconta, in puro stile Pratt, la prima parte delle Tigri di Mompracem di Emilio Salgari, l’avventura con cui debuttò l’eroe che ha unito l’Italia almeno quanto Garibaldi (se non di più). Una storia mai pubblicata, assolutamente inedita. Il Vate indiscusso del romanzo d’avventura italiano (Salgari) riveduto e corretto (e forse anche scorretto) dal Vate (la parola l’avrebbe fatto sghignazzare) del romanzo (disegnato) d’avventura italiano. Se fosse stato ancora ministro il prof. Paolucci avrebbe organizzato un festeggiamento adeguato: perché è un avvenimento culturale di primissimo ordine ed è anche una bella storia. Anzi due belle storie. La prima è quella delle Tigri di Mompracem secondo Pratt e Mino Milani (lo scrittore che curò la sceneggiatura). La seconda è la storia di come questo libro sia scomparso per quarant’anni, sia stato dato nel tempo per disperso, bruciato, distrutto, mai esistito (una delle solite balle di Hugo), rubato, cestinato, contrabbandato nel caveau di qualche grande collezionista di fumetti, dimenticato in un cassetto, buttato e quindi annegato nelle acque del Lambro (che fine ingloriosa per le tigri di Mompracem!), nascosto dallo stesso Pratt così bene dall’essersi scordato il nascondiglio sicuro che aveva escogitato...
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Mercoledí, 22 Aprile 2009

messaggio da P.Dionisio - 22/04/2009 23:45
Da un articolo de La Stampa:
L’undicesima edizione di «Napoli Comicon», salone internazionale del fumetto, quest’anno con il "giallo" come filo conduttore, si terrà dal 24 al 26 aprile prossimi negli spazi di Castel Sant’Elmo di Napoli ed eccezionalmente, al museo di arte contemporanea Madre, che ospiterà la mostra Urban Superstar Show. Con Comic(on)off la programmazione di Comicon toccherà inoltre altri luoghi della città e della regione.
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Da segnalare, le mostre personali, quali quella di Tanino Liberatore («Un Michelangelo post-moderno), il grande illustratore abruzzese, da tempo »prestato« ai cugini francesi, ha anche siglato il manifesto dell’edizione attuale di Comicon, e per l’occasione presenta alcune chicche mai viste della sua produzione trentennale, fra studi, bozzetti, primi fumetti, persino dipinti, oltre all’immancabile Ranxerox, personaggio che lo ha reso noto, tratto dalla penna dello scomparso amico Stefano Tamburini, e l’ultima fatica Lucy, affascinante albo ancora inedito in Italia, ma già pubblicato con successo in Francia.
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Domenica, 19 Aprile 2009

messaggio da M.Galea - 19/04/2009 20:00
Cronache del mondo emerso, la celebre saga fantasy creata dalla giovane scrittrice italiana Licia Troisi, a partire dal 5 giugno diventerà un fumetto edito da Panini Comics e realizzato in stretta collaborazione con l’autrice.
La serie narrerà le avventure di Nihal, che ha scelto di diventare una guerriera per combattere il Tiranno e le sue armate, e che rappresenta l’unica speranza per la salvezza del Mondo Emerso.
I testi saranno sceneggiati da Roberto Recchioni, che racconterà anche episodi ed avvenimenti non descritti nei romanzi che costituiscono la trilogia. Ai disegni troveremo Giuseppe Ferrario. Infine, le copertine sono dell’autore delle cover dei romanzi, Paolo Barbieri.

Mercoledí, 15 Aprile 2009

weblog/?4394
messaggio da M.Galea - 15/04/2009 21:58
Da un articolo deI Corriere del Veneto su Manichini, la storia di Dylan Dog realizzata da Cavazzano:
Manichini, disegnato da Giorgio Cavazzano e sceneggiato da Tito Faraci, uscirà presto assieme ad altre tre storie brevi.
«La storia di Cavazzano farà parte di un Dylan Dog Color Fest che sarà realizzato esclusivamente da autori con uno stile cosid detto 'umoristico', o meglio con uno segno più caricaturale e libero rispetto a quello con cui viene disegnato Dylan Dog - spiega Marcheselli - per fare questo siamo partiti proprio da Giorgio Cavazzano e poi abbiamo scelto Fabio Celoni e Corrado Mastrantuono, il quarto lo stiamo ancora cercando ».
Nella storia disegnata da Cavazzano, Dylan entra in un grande incrociatore diventato museo, a Londra. Uno strano personaggio aprirà una porta su un’altra dimensione dove i manichini immobili nella nave prendono vita e attaccano la città.
«L’idea di un’avventura all’interno di una nave risale addirittura al 1874, quando andai a Londra e vidi questo incrociatore ormeggiato sul Tamigi e trovai all’interno questi manichini, abbastanza inquietanti - spiega Cavazzano - mi piacque da subito l’idea di realizzare una storia su questo, e l’occasione è arrivata adesso, quando Tito Faraci mi ha chiesto dove volevo che si ambientasse la storia di Dylan: lo sceneggiatore è partito per Londra integrando le mie foto d’epoca con alcuni scatti nuovi».
Il disegnatore veneziano, riferimento per generazioni di autori disneyani (e non solo), si è così dedicato per la prima volta all’inter pretazione di un personaggio dell’universo Bonelli.
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