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<dopolavoro> il blog di uBC

Martedí, 5 Maggio 2009

weblog/?4388
messaggio da Il Team di Collezioneggio - 05/05/2009 22:55
Il sito Collezioneggio ha pubblicato un'intervista a Fabio Civitelli realizzata da Raffaele Garcea.
La sua risposta alla domanda "25 anni con Tex, un traguardo importante per chi come lei ha contribuito in maniera preponderante al successo del ranger più amato dagli italiani. Un episodio di questi anni che ricorda con particolare emozione? ":
La fortuna editoriale di Tex è stata costruita da Gian Luigi e Sergio Bonelli con l’apporto fondamentale di Aurelio Galleppini e dei disegnatori che gli sono stati affiancati negli anni sessanta e settanta. Quando io sono stato chiamato a far parte di questo prestigioso staff, nel 1984, la collana godeva già dell’affetto di centinaia di migliaia di lettori e il mio compito, non facile peraltro, è sempre stato quello di non deludere questi lettori appassionati, facendo loro accettare il mio segno forse un po’ troppo moderno e, a detta di qualcuno, non molto adatto al genere western.
Questi 25 anni sono stati impegnativi ma pieni di soddisfazioni, l’ultima delle quali l’essere stato chiamato a realizzare l’albo a colori per i sessanta anni di Tex: è stato un momento emozionante e mi ha portato la consapevolezza di non essere più un giovane autore di belle speranze ma un disegnatore sul quale la casa editrice può contare nelle occasioni importanti (mi ha rammentato anche che il tempo passa e in un battibaleno ci siamo trovati a festeggiare un traguardo editoriale che pochi anni fa sembrava molto lontano, ma questo è un altro discorso).

Sabato, 2 Maggio 2009

weblog/?4420
messaggio da M.Galea - 02/05/2009 12:50
Da un articolo di Macity sulla nuova applicazione per iPod touch e iPhone dedicata a Diabolik:
(..) Le avventure più belle di Diabolik sono state trasposte in formato digitale per iPhone e touch e saranno rese disponibili su App Store a cadenza quindicinale. Il primo appuntamento è con Diabolik 1- Rapina Colossale.
Per portare Diabolik su iPhone e touch è stato escogitato un nuovo sistema per la lettura del fumetto. Il lettore può seguire la storia facendo apparire una dopo l'altra le nuvole dei dialoghi con un semplice tocco del dito sullo schermo, mentre per scorrere tra le pagine è sufficiente trascinarle nella direzione desiderata, in pieno stile multi-touch. (..)

Mercoledí, 29 Aprile 2009

messaggio da José Carlos Francisco - 29/04/2009 23:10
Intervista a Pasquale Frisenda -disegnatore di Magico Vento e Ken Parker- con alcune tavole in anteprima del suo gigante di Tex (ancora inedito) ed anche alcune tavole di prova di Dylan Dog nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "Secondo Gianfranco Manfredi, una delle cause dell'eliminazione di Magico Vento nel 2010 è la difficoltà che i disegnatori più giovani provano con il western in generale, cosa che ovviamente non è il tuo caso. Come riesci a disegnare tanto bene i cavalli, le diligenze, le città, i villaggi, insomma: il genere western nel suo complesso?":
La cosa curiosa è che io non mi ritengo un disegnatore western! Gente come D'Antonio, Ticci, Milazzo, Serpieri o Giraud, solo per citarne alcuni, hanno saputo rappresentare il west con una capacità più unica che rara, il perché è forse anche legato ad un discorso generazionale. In ogni caso, ognuno di loro conosce molto bene quello che sta disegnando, una conoscenza del genere che va ben oltre un semplice discorso di documentazione.
Io riesco a rappresentare il genere da un punto di vista credo solo "emotivo", amo molto il genere western e le caratteristiche e le atmosfere che gli sono proprie. Ma, da un punto di vista generazionale, il mio immaginario è stato "colonizzato" soprattutto dalla fantascienza. Un certo tipo di fantascienza, quella più legata al filone "umanistico" della letteratura e al cinema di quel genere, emersa all'incirca negli anni settanta/ottanta, insomma più vicino a "Blade Runner" che a "Guerre Stellari" (film che comunque amo). In ogni storia di Magico Vento, dopo trenta pagine, inevitabilmente cominciavo a disegnare da qualche parte astronavi in avvicinamento a qualche strano pianeta o minacciosi cyborg. Ma sono convinto che appena avrò la possibilità di disegnare una storia di SF, dopo trenta tavole comincerò a abbozzare un uomo a cavallo in una sconfinata prateria!

Martedí, 28 Aprile 2009

messaggio da P.Dionisio - 28/04/2009 19:00
Da un articolo de La Stampa di Sergio Rossi:
Anticonformisti, buffi, allampanati e con una passione sfrenata per i calzini a righe. Ecco i Krapiz, la famiglia protagonista della nuova collana di libri di Valentina Edizioni dedicato a bambini e famiglie, che per la sua creatività, la sarabanda di inaspettati e strambi personaggi che irrompono allegramente in ogni bizzarra avventura della serie, può essere considerata la risposta "educativa" e tutta italiana ai Simpson, la famiglia più popolare del piccolo schermo.
Così come i Simpson mettono in luce, con pungente ironia, la vita di una famiglia media americana, i Krapiz rappresentano una tipica famiglia italiana alle prese con i problemi che la vita moderna costringe ad affrontare ogni giorno. Dalla solitudine alla noia, dal consumismo sfrenato al rispetto dell’ambiente e della natura.
(..)
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messaggio da P.Dionisio - 28/04/2009 18:35
Da un articolo de La Stampa di Sergio Rossi:
Sarà che quest’anno la Ferrari arranca dietro la sconosciuta Brawn, oppure la data della consegna, il 25 aprile, che ha permesso al romanzo a fumetti "In Italia sono tutti maschi" di Luca de Sanctis e Sara Colaone (Kappa edizioni) di vincere il premio Micheluzzi come Miglior libro a fumetti 2008 al Comicon di Napoli, la fiera internazionale del fumetto giunta alla sua undicesima edizione, davanti al più conosciuto "LMVDM" (La mia vita disegnata male) di Gipi (Fusi orari/Coconino press). Due romanzi a fumetti diversi in tutto tranne che nella qualità, e nel vantaggio di Gipi di essere, con merito, l’autore rivelazione di questi ultimi anni rispetto ai meno conosciuti, ma non per questo meno bravi, De Sanctis e Colaone. Forse è questa la vera ragione che ha stupito il pubblico dei premi Micheluzzi quando è stato annunciato il sorpasso degli "sconosciuti" De Sanctis e Colaone di Gipi.
(..)
La categoria Miglior sceneggiatore è stata vinta da Michele Petrucci per il suo romanzo a fumetti "Metauro" (Tunué) che ha sorpassato colleghi ben più noti, mentre la bonelliana "Julia" ha vinto il premio come Miglior serie realistica. Ottima la conferma di Alberto Ponticelli come Miglior disegnatore per il suo "Blatta" (Bloom editore), mentre il premio Futuro anteriore come miglior promesse del fumetto è andato a Luana Vergari e Tuono pettinato. Il premio per la Storia breve è stata vinto da Filippo Scòzzari per la sua elegiaca "Scoz chiede a Paz" e pubblicata sul mensile XL di Repubblica. L’iconoclasta "Don Zaucker" di Pagani e Caluri (pubblicato ne Il Vernacoliere) si è aggiudicato la palma come Miglior fumetto umoristico superando il Rat-man di Leo Ortolani (edito da Panini), beniamino del pubblico e della critica che si è rifatto con il premio al Miglior sceneggiatore e che quest’anno ha festeggiato al Comicon vent’anni di vita editoriale con una grande mostra antologica e dei veri bagni di folla di fan scatenati.

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