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Martedí, 10 Marzo 2009

messaggio da P.Dionisio - 10/03/2009 15:05
Da un articolo de La Stampa:
Quasi sempre il film segue il libro, a cui si ispira per raccontare la storia con un’altra forma espressiva. Nel caso di «Valzer con Bashir», acclamato film d’animazione dell’israeliano Ari Folman sul massacro di Sabra e Chatila, è successo però l’inverso e dopo l’uscita della pellicola l’autore e l’illustratore David Polonsky hanno realizzato anche una graphic novel, che ora appare in Italia per Rizzoli Lizard. Un’opera a fumetti di grande pregio artistico che conserva tutte le suggestioni del film e le declina in un nuovo medium, che ha regole e strutture diverse rispetto al cinema.
(..)

Giovedí, 5 Marzo 2009

weblog/?4326
messaggio da A.Tripodi - 05/03/2009 21:40
Ciak, mensile di cinema, di marzo propone una corposa anteprima delle riprese iniziate nei deserti del Messico che porteranno finalmente sugli schermi l'avventura di Federico Fellini in Messico alle prese con i misteri dello sciamanesimo indio e con le suggestioni di Carlos Castaneda.
L'articolo di Ciak soddisfa parecchie curiosità. Innanzitutto il film non riprenderà la sceneggiatura di Fellini, sarà piuttosto il racconto del tentativo di Fellini di realizzare un suo ennesimo sogno, questa volta compiuto solo a metà.
La sceneggiatura di Fellini infatti, pubblicata sulle pagine del Corriere della Sera nel 1986, non si trasformò mai in un film divenne bensì un fumetto per le matite di Milo Manara e sotto la guida dello stesso regista.
Seguendo esempi illustri, dunque, il neo regista di "Viaggio a Tulum", il debuttante Marco Bartoccioni, farà un film su un film mai compiuto.
Per il momento Bartoccioni ha riempito i deserti messicani di sagome di cartone, disegnate a quanto pare dallo stesso Manara e ispirate all'immaginario felliniano (Cinecittà, Gelsomina e... lo stesso Fellini, ritratto di spalle con la mitica sciarpa e cappello in bella vista). Il film sarà infatti una fusione di scene realistiche e cartoon, un po' sulla falsariga del "Sin City" di Frank Miller.

Domenica, 1 Marzo 2009

weblog/?4308
messaggio da P.Dionisio - 01/03/2009 17:05
Da un articolo de La Stampa di Stefano Priarone sull'imminente uscita del film tratto da Watchmen:
«Alla fine? Non esiste la fine Adrian. Niente ha mai fine». Nel finale di La breve favolosa vita di Oscar Wao (Mondadori), romanzo con cui Junot Diaz ha vinto il Premio Pulitzer, l'autore cita il dialogo fra il Dottor Manhattan e Adrian Veidt in Watchmen. «Quelle righe mi hanno turbato da ragazzino - ci ha detto Diaz -. All'epoca volevo che le cose finissero in modo semplice e ordinato. Da adulti si impara che non solo le cose non finiscono in modo ordinato, in un certo senso non finiscono mai. Quando ho letto il numero finale di Watchmen andavo alle superiori e ho detestato quella frase perché da qualche parte dentro di me sapevo che Moore aveva ragione. Ed ecco perché l'ho usata nel mio libro, perché era triste ma vera».
Basta solo questo per capire l'enorme impatto che ha avuto l'opera scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, che ha influenzato scrittori, fumettisti, autori di cinema e di televisione (una serie di culto come Lost, è stata chiaramente influenzata da Watchmen, del resto uno degli autori, Damon Lindelof, l'ha definita «la più grande opera narrativa mai prodotta»).
(..)
Anche se non sempre il successo di un film tratto da un fumetto serve ad aumentare le vendite, la Planeta DeAgostini ha fatto uscire una nuova, lussuosissima, edizione dell'opera e la torinese 001 Edizioni ha pubblicato il libro ufficiale del film. Molti fan però guardano con apprensione l'uscita della pellicola: può soltanto riprodurre il plot, non la struttura di continui rimandi e citazioni, tipicamente fumettistica. Moore si è opposto sin dall'inizio, mentre Gibbons è invece favorevole. Il film, però, può essere lo stesso bello: il regista Zack Snyder ha affermato di amare molto l'opera, uscirà persino in versione animata I racconti del Vascello Nero, il fumetto pubblicato nel mondo di Watchmen. Inoltre, come dice Moore, niente finisce davvero: un lettore insoddisfatto del film può sempre rileggersi il fumetto.

Mercoledí, 28 Gennaio 2009

weblog/?4256
messaggio da P.Dionisio - 28/01/2009 18:45
Da ADNKronos:
Tintin al ciak. Paramount Pictures e Sony Pictures Entertainment hanno annunciato l'inizio delle riprese di 'The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn', diretto da Steven Spielberg con la tecnologia 3D motion capture e interpretato da Jamie Bell e Daniel Craig, coppia attualmente sugli schermi in 'Defiance - I giorni del coraggio'.
Jamie Bell ('Billy Elliot') vestirà i panni del celebre Tintin, giovane e intrepido reporter che alla ricerca di una buona storia si imbarca in un mondo di avventure, mentre Daniel Craig interpreterà il cattivo Red Rackham, in un cast internazionale che comprende anche Andy Serkis, Simon Pegg, Nick Frost, Gad Elmaleh, Toby Jones e Mackenzie Crook.
'The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn', da una sceneggiatura di Steven Moffat, Edgar Wright e Joe Cornish, prodotto da Spielberg, Peter Jackson e Kathleen Kennedy, è il primo film in 3D motion capture basato sul personaggio creato da Georges Remi, meglio conosciuto come Herge, e uscirà in sala nel 2011. Il secondo film della prevista trilogia sarà diretto da Jackson

Mercoledí, 3 Dicembre 2008

weblog/?4187
messaggio da G.Del Duca - 03/12/2008 22:35
La casa di produzione Lumiq ha annunciato che è in fase di produzione il film Gregory Hunter and the ghosts of the lost empire,
interamente realizzato con immagini generate al computer e con l'impiego di attori per le sessioni in motion capture. Nei 18 mesi precedenti l'uscita del film in sala verranno rilasciati sul mercato una serie di prodotti differenti dal lungometraggio ma essi stessi compiuti a partire dal BloGH che racconterà il backstage della produzione e sarà fortemente interattivo.
Il sito ufficiale di Lumiq è in flash e per leggere le note introduttive è necessario cliccare su Works --> Productions in progress --> Gregory Hunter:
Gregory Hunter and the Ghosts of the Lost Empire is a science-fiction feature film entirely shot in computer-generated-images.
Inspired by the comic book Gregory Hunter created by Antonio Serra, published by Italian cult publisher Sergio Bonelli Editore (also publisher of Dylan Dog), GH has as its main target the age range 14-35 and as secondary target 35+

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