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<dopolavoro> il blog di uBC

Mercoledí, 18 Marzo 2009

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messaggio da L.Ferrini - 18/03/2009 23:55
Continua il sondaggio Disney "Vota la storia" per eleggere la storia più bella apparsa nei 60 anni di Topolino. Nel sondaggio delle annate 1999-2003 ha vinto "Paperino e il dribbling del tombino" di Gianfranco Cordara e Silvio Camboni. Le storie proposte sono di volta in volta disponibili online per i lettori.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 2004 al 2008: "Topolino e il magnifico doppioscherzo" di Casty e Massimo De Vita, "Paperino e l'ingombrante ospite petulante" di Enrico Faccini e Andrea Freccero, "Dinamite Bla e l'eclissi... di sale" di Fausto Vitaliano e Giorgio Cavazzano, "Qui, Quo, qua e il giorno prima degli esami" di Fausto Brizzi, Riccardo Secchi e Andrea Ferraris, e "La vera storia di Novecento" di Alessandro Baricco, Tito Faraci, Giorgio Cavazzano e Sandro Zemolin.
messaggio da P.Dionisio - 18/03/2009 21:45
Da un articolo de La Stampa:
Lo scrittore e sceneggiatore americano Millard Kaufman, creatore del personaggio dei cartoni animati Mister Magoo, il piccolo pensionato miope praticamente cieco, è morto sabato scorso, in seguito ad un infarto, nella sua casa di Los Angeles, all’età di 92 anni.
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Quincy Magoo (questo il suo nome intero) è un ricco pensionato (un tempo colonnello), basso e molto miope da essere praticamente cieco. A causa della sua debole vista Magoo si trova continuamente nei guai, in genere senza rendersi assolutamente conto dei pericoli che corre e delle disavventure che gli capitano. Ha un nipote di nome Waldo e un cane di nome McBarker. Nel 1997 Mr. Magoo è diventato un film per il cinema con Leslie Nielsen nei panni del miope protagonista. A partire dal 1954 Mister Magoo fu anche un fumetto, apparso in tavole domenicali su varie testate americane ed europee e in comic book.
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Martedí, 17 Marzo 2009

messaggio da P.Dionisio - 17/03/2009 22:50
Da un articolo de La Stampa:
I bambini e i ragazzi della mia generazione si sono nutriti di fumetti, come quelli di qualche generazione che ci ha preceduti e quelli delle generazioni che ci hanno seguiti. Anch’io ho divorato le strisce di innumerevoli comics come milioni di altri adolescenti e adulti.
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Ma l’emozione più forte rimaneva tuttavia l’identificazione con l’eroe giustiziere, protettore dei deboli, delle minoranze, raddrizzatore di torti come il Tex Willer/Aquila della Notte. Era confortante vederlo disegnato senza che le offese del tempo corrompessero il suo sembiante così come la sua fibra morale, ancorché espressa con metodi rudi, di «destra», si manteneva integra di avventura in avventura, di peripezia in peripezia. Più tardi, da giovane curioso e passionario, avrei scoperto che il linguaggio del fumetto era capace di esprimere con sintesi mirabile concetti politici, filosofici, antropologici e sociologici. Il pilastro di quella stagione aveva il suo «manifesto» leggendario nella rivista Linus, l’ho collezionata per anni. I giganti di quella espressione, di cui ho sempre invidiato il talento, mi ammaestravano e in pari tempo mi obbligavano a rimettermi in questione. Mi capita di continuo rammemorarne il genio e il nome: Schulz, Walt Kelly, Gary Trudeau, Johnny Hart, Frank Dickens.
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Ma è l’incontro con l’opera straordinaria di Art Spiegelman e soprattutto con Will Eisner che mi rivela definitivamente la sconcertante «potenza» di linguaggio narrativo ed espressivo del fumetto che accede al respiro maestoso dell’arte del romanzo. La Fandango oggi offre al lettore italiano un’opportunità preziosa, quella di leggere e di avere nella propria libreria quello che a mio parere è un volume che non deve mancare: il capolavoro di Will Eisner, la trilogia Contratto con Dio. È un’intera epopea della vicenda di emigrazione e di assestamento nel Nuovo Mondo dell’ebraismo della yiddishkeit visto attraverso le pulsazioni vitali e i travagli di un condominio del Bronx, microcosmo che allude al macrocosmo. Will Eisner con un rapporto di assoluta pregnanza fra fumetto, disegno, tratto e didascalia riesce a fare partecipe di quella sconvolgente e paradigmatica epopea del nostro Occidente di minoranza ogni lettore, anche il più refrattario.
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messaggio da A.Tripodi - 17/03/2009 09:20
E' in libreria dagli inizi di marzo l'ultimo libro di Daniele Barbieri, Breve storia della letteratura a fumetti, edito da Carocci.
Studioso di semiotica e di teoria della comunicazione, amico e compagno di studi di Umberto Eco, Daniele Barbieri si occupa da tempo del fumetto e dei suoi linguaggi.
Barbieri ha già pubblicato nel 1991 I linguaggi del fumetto (Milano, Bompiani). Nel 2005, per i tipi di Meltemi, ha curato La linea inquieta, un importanto saggio, introdotto da Umberto Eco, sulle modalità con le quali il fumetto riesce a trasmettere ironia ed emozioni.

Lunedí, 16 Marzo 2009

messaggio da P.Dionisio - 16/03/2009 22:05
Da un articolo deIl Corriere della Sera sull'imminente uscita al cinena del film ispirato al manga Dragon Ball di Akira Toriyama:
Quattro miliardi di dollari di merchandising: basta questo dato per dare le dimensioni del fenomeno globale Dragonball, il manga nato dalla fantasia dell'artista giapponese Akira Toriyama, protagonista di graphic novel, di almeno 25 videogiochi venduti in oltre 10 milioni di copie, di una serie tv di oltre 500 episodi, di raccolte di figurine, giocattoli. Ora il manga diventa un film, seconda trasposizione sul grande schermo, dopo una girata a Taiwan nel 1989, delle gesta del giovane Goku: il 10 aprile arriva nelle sale di tutto il mondo, dopo l'uscita nei Paesi asiatici dei giorni scorsi, Dragonball Evolution.
Prodotto dalla 20th Century Fox, che ne acquistò i diritti nel 2002, il film è diretto da James Wong, già produttore esecutivo e sceneggiatore di serie come The X-Files, Millennium e Space: Above and Beyond, e prodotto da Stephen Chow, il regista di Shaolin Soccer. Trovare gli attori giusti non è stato facile: ci sono stati provini a Los Angeles, New York, Vancouver, Londra, Hong Kong e in Giappone. Alla fine, per la parte di Goku, lo studente che si trova, suo malgrado, a comportarsi da eroe per difendere la Terra da infiniti cattivi che vorrebbero prendere il controllo dell'intero universo, è stato scelto Justin Chatwin (già visto nei panni del figlio di Tom Cruise ne La guerra dei mondi di Spielberg). La popolare star cinese Chow Yun-Fat è Muten, il maestro si occupa del suo addestramento. Emmy Rossum (L’alba del giorno dopo) è Bulma, la bellissima scienziata che tenta di recuperare le mistiche sfere del drago, mentre Jamie Chung è Chichi, la compagna di liceo di Goku, esperta di arti marziali. Tra i cattivi del film spicca Piccolo, interpretato da James Marsters, già apprezzato come vampiro Spike nella serie tv Buffy l’ammazzavampiri .
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