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<dopolavoro> il blog di uBC

Martedí, 3 Marzo 2009

weblog/?4321
messaggio da José Carlos Francisco - 03/03/2009 19:45
Intervista al maestro Alfonso Font -disegnatore di Tex- nel blog portoghese di Tex in versione italiana, portoghese ed addirittura spagnola (per la prima volta in più di 60 anni, una intervista a un autore di Tex pubblicata simultaneamente in tre lingue) con ben sette tavole in anteprima della sua storia (ancora inedita) di Tex.
La sua risposta alla domanda "Il genere fiction scientifico figura in molte delle sue creazioni, è quindi ovvio che è uno dei suoi preferiti. Ma da quando ha iniziato la sua carriera disegnando western, sente la stessa identificazione con questo universo così particolare?":
Il fatto, è in verità, che ho iniziato disegnando western, e quando si è verificata l'opportunità di disegnare Tex è stato come ritornare alla mia giovinezza. Mi piace disegnare e le storie dell'Ovest nordamericano permettono un ampio spazio di possibilità grafiche: ci sono vecchie capanne rustiche, cavalli, paesaggi vasti e distinti, varie tribù indie, cow-boys, treni, nuvole tempestose, neve... insomma, un grande diletto per chi disegna.

Lunedí, 2 Marzo 2009

messaggio da Il Team di Collezioneggio - 02/03/2009 20:00
Il sito Collezioneggio propone un'intervista ad Andrea Valente, organizzatore con Grazia Nidasio della mostra a Pavia su Tiziano Sclavi (dal 5 marzo al 26 aprile 2009), realizzata da Enza Mandelli.
Un estratto dell'inervista:
1- Perché una mostra su Sclavi?
La mostra dedicata al lavoro di Tiziano si inserisce in un progetto triennale del comune di Pavia, volto a dar la dovuta luce a tre pavesi illustri: Mino Milani lo scorso anno, Sclavi ora e Grazia Nidasio nel 2010.
2- Da dove siete partiti qual è l’idea all’origine?
L'idea è della stessa Grazia - che ovviamente non prevedeva la terza tappa - soprattutto per gli ottant'anni di Mino, lo scorso anno.
3- Che Sclavi ci farete vedere, ci dai qualche anticipazione?
Come giustamente dici, la mostra è dedicata a Tiziano, anche se Dylan Dog farà la parte del leone. L’opera dello scrittore sarà letta attraverso le immagini dei suoi illustratori: 29 bonelliani, da Stano a Villa, più Federico Maggioni, che con lui collaborò ai tempi del Corriere dei piccoli e di Pilot.

Domenica, 1 Marzo 2009

weblog/?4308
messaggio da P.Dionisio - 01/03/2009 17:05
Da un articolo de La Stampa di Stefano Priarone sull'imminente uscita del film tratto da Watchmen:
«Alla fine? Non esiste la fine Adrian. Niente ha mai fine». Nel finale di La breve favolosa vita di Oscar Wao (Mondadori), romanzo con cui Junot Diaz ha vinto il Premio Pulitzer, l'autore cita il dialogo fra il Dottor Manhattan e Adrian Veidt in Watchmen. «Quelle righe mi hanno turbato da ragazzino - ci ha detto Diaz -. All'epoca volevo che le cose finissero in modo semplice e ordinato. Da adulti si impara che non solo le cose non finiscono in modo ordinato, in un certo senso non finiscono mai. Quando ho letto il numero finale di Watchmen andavo alle superiori e ho detestato quella frase perché da qualche parte dentro di me sapevo che Moore aveva ragione. Ed ecco perché l'ho usata nel mio libro, perché era triste ma vera».
Basta solo questo per capire l'enorme impatto che ha avuto l'opera scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, che ha influenzato scrittori, fumettisti, autori di cinema e di televisione (una serie di culto come Lost, è stata chiaramente influenzata da Watchmen, del resto uno degli autori, Damon Lindelof, l'ha definita «la più grande opera narrativa mai prodotta»).
(..)
Anche se non sempre il successo di un film tratto da un fumetto serve ad aumentare le vendite, la Planeta DeAgostini ha fatto uscire una nuova, lussuosissima, edizione dell'opera e la torinese 001 Edizioni ha pubblicato il libro ufficiale del film. Molti fan però guardano con apprensione l'uscita della pellicola: può soltanto riprodurre il plot, non la struttura di continui rimandi e citazioni, tipicamente fumettistica. Moore si è opposto sin dall'inizio, mentre Gibbons è invece favorevole. Il film, però, può essere lo stesso bello: il regista Zack Snyder ha affermato di amare molto l'opera, uscirà persino in versione animata I racconti del Vascello Nero, il fumetto pubblicato nel mondo di Watchmen. Inoltre, come dice Moore, niente finisce davvero: un lettore insoddisfatto del film può sempre rileggersi il fumetto.

Sabato, 28 Febbraio 2009

messaggio da www.ilredelterrore.forumup.it - 28/02/2009 16:20
Da una settimana è in rete un nuovo forum su Diabolik, dove poter discutere, chiacchierare, dibattere sulle storie di Diabolik, con sondaggi sul Re del Terrore, Eva Kant e il loro mondo, una sezione del collezionismo con annesso un mercatino, anticipazioni e news, fiere del fumetto, discussioni su altri fumetti ed altro.

Giovedí, 26 Febbraio 2009

messaggio da P.Dionisio - 26/02/2009 16:45
Da un articolo de La Stampa:
Ci sono fenomeni editoriali che spesso raccontano e descrivono i gusti dei lettori di oggi più di qualsiasi saggio o studio antropologico. Un esempio evidente è la fortunata serie a fumetti "Diario di una schiappa" dell’americano Jeff Kinney che racconta la vita e le avventure/disavventure di un ragazzino alle scuole medie, Greg Heffley, attraverso il suo diario privato, il suo "giornale di bordo".
A rendere editorialmente interessante la serie, arrivata in America al terzo volume, in Italia al secondo - lo pubblica in questi giorni il Castoro col titolo "Diario di una schiappa: La legge dei più grandi" - è, non solo la sua genesi, dall’online al cartaceo, ma anche il grande successo che ha avuto su una fascia di lettori, ragazzini in età pre-adolescenziale, dai 9 ai 13 anni, da sempre considerati poco appassionati alla lettura.
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