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<dopolavoro> il blog di uBC

Giovedí, 19 Febbraio 2009

weblog/?4299
messaggio da P.Dionisio - 19/02/2009 17:55
Da un articolo di Repubblica di Silvana Mazzocchi:
Nel centenario del manifesto sul futurismo, Pablo Echaurren pubblica una sofisticata graphic novel sull'artista.
Fu Filippo Tommaso Marinetti, nel 1909, a spargere i semi del Futurismo e a fecondare tutto quel che verrà nella moda, nel cinema, nella pittura , nella poesia e in molto altro. Il creatore di una eccezionale avanguardia, colui che Pablo Echaurren, scrittore, pittore e il più grande collezionista di libri futuristi, definisce "il grande rimosso", per sottolineare la scarsa attenzione che in nostro paese gli ha da sempre dedicato. Un disinteresse antico, oggi appena riacceso dalle celebrazioni per il centenario del manifesto con cui Marinetti, fin da quei"formidabili anni Dieci", condizionò ogni genere di arte.
(..)
La sua vita raccontata a fumetti. Perché una scelta che, se non sbaglio, è di 25 anni fa?
"Fu una sorta di dichiarazione di poetica. L'intenzione era quella di immettere nel fumetto il gene dell'avanguardia, contaminarlo in modo da sdoganarlo dalla condizione di arte minore, di arte Cenerentola. E poi Marinetti fu colui il quale non faceva differenza tra alto e basso. Gramsci aveva capito la sua funzione di rivoluzionario e diceva ai suoi compagni che Marinetti era avanti a tutti nella rivoluzione artistica. Marinetti non si spaventava se una poesia zoppicava e un quadro assomigliava a un cartellone, sosteneva e scriveva Gramsci nel 1921. Questa sua assoluta visione democratica dell'opera permetteva alle classi subalterne di avvicinarsi all'arte moderna senza timore reverenziale, permetteva di sottrarla all'egemonia di accademie e élite dominanti.
Quindi il fumetto mi parve lo strumento più idoneo per mettere in contatto la sensibilità giovanile (allora potevo considerarmi giovane di diritto) con gli esperimenti cruciali del primo dei movimenti artistici della storia. Raccontare un'avventura intellettuale senza uguale.
Costruii così questo mio pastiche di parole e immagini, come una betoniera che impasta colori e mezzi espressivi.

Lunedí, 16 Febbraio 2009

messaggio da Il Team di Collezioneggio - 16/02/2009 20:30
Il sito Collezioneggio propone un'intervista a Beniamino Del Vecchio realizzata da Raffaele Garcea.
La sua risposta alla domanda "Come vedi il mestiere di fumettista, lo consiglieresti o no a chi comincia adesso?":
Io lo consiglierei, sicuramente. Un disegnatore lo fa per passione e perchè lo ha dentro, e penso che insistendo lo spazio lo trovi, ti devi pero’ accontentare all'inizio di tariffe basse, cercare sbocchi anche come illustratore, magari in pubblicità o insegnare disegno a mezza giornata, ad esempio. Insomma, prima era piu’ facile, ora non è piu’ possible fare questo mestiere come unico lavoro, a parte i grandi disegnatori e autori che vivono magari ancora con i diritti delle loro opere che vengono pubblicate e ripubblicate, vendendo anche all'estero.

Sabato, 14 Febbraio 2009

weblog/?4283
messaggio da www.centroartistico.it - 14/02/2009 21:15
In occasione dell’uscita del saggio "Carl Barks il signore di Paperopoli", Prospettiva Globale, Galleria dell’Arco e Art’Intorno sono lieti di presentare la mostra delle illustrazioni contenute nell’edizione italiana del libro a Carl Barks, l'Uomo dei Paperi: trenta omaggi esclusivi di stelle italiane e internazionali.
La lista degli autori degli omaggi è la seguente: Sergio Algozzino, Maurizio Amendola, Sergio Asteriti, Giacomo Bevilacqua, Stefano Biglia, Giuseppe Camuncoli, Casty, Giorgio Cavazzano, Fabio Celoni, Giulio Chierchini, Mark Crilley, Gabriele Dell’Otto, Francesco D’Ippolito, Sandro Dossi, Enrico Faccini, Massimo Fecchi, Andrea Ferraris, Andrea Freccero, Luciano Gatto, Valerio Held, Makkox, Corrado Mastantuono, Giacomo Michelon, Amberico Motta, Giorgio Rebuffi & LACA, Donald Soffritti, Rodolfo Torti, William Van Horn, Rick Veitch, Maja Vaselinovic, Silvia Ziche.
L’esposizione avverrà dal 7 al 21 marzo presso la Sala Tonda del Centro Civico Buranello, in via Daste 8, Genova Sampierdarena.

Venerdí, 13 Febbraio 2009

weblog/?4288
messaggio da L.Ferrini - 13/02/2009 21:10
Continua il sondaggio Disney "Vota la storia" per eleggere la storia più bella apparsa nei 60 anni di Topolino. Nel sondaggio delle annate 1974-1978 ha vinto "I promessi paperi" di Edoardo Segantini e Giulio Chierchini. Le storie proposte sono di volta in volta disponibili online per i lettori.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 1974 al 1978: "Paperino e il bandito del fiume senza ritorno" di Guido Martina e Guido Scala, "Le GM e le medaglie del Gran Mogol" di Guido Martina e Giovan Battista Carpi, "Paperino e il turista spaziale" di Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano, "Topolino e la spada di ghiaccio" di Massimo De Vita, "Topolino e il fantastico 'Tokamak' " di Romano Scarpa e Sandro Del Conte.

Giovedí, 12 Febbraio 2009

messaggio da M.Gremignai - 12/02/2009 01:45
Da un articolo su Il Corriere della Sera:
E così due mesi dopo l’improvvisa «morte» di Bruce Wayne, il miliardario che di notte veste i panni di Batman per combattere il crimine a Gotham City, i creatori del celebre fumetto della Detective Comics hanno finalmente rivelato chi prenderà il posto dell’uomo pipistrello nei prossimi numeri: una donna molto elegante, dai lunghi capelli rossi. E lesbica.
Dc Comics, riporta il quotidiano britannico «The Independent», ha rivelato questa che è finalmente arrivato il momento di affidare un ruolo di primo piano a Kathy Kane, identità segreta di Batwoman, da tempo controparte di Bruce Wayne in molti numeri passati (nella sua prima versione, poi più volte modificata, il personaggio esordì addirittura nel 1956). Nella sua nuova incarnazione, lanciata nel 2005, la rossa Kathy viene descritta come «una donna dell’alta società, lesbica, che combatte il crimine nelle ore piccole». Batwoman sarà al centro di almeno 12 numeri. Si tratta del ruolo più significativo mai dato ad un supereroe omosessuale da parte della leggendaria Dc Comics, la stessa che pubblica le storie di Superman. Una scelta accolta con favore dalle associazioni che si battono per i diritti degli omosessuali. Nell’ultimo episodio di Batman pubblicato negli usa. Bruce Wayne viene scagliato nel vuoto da un aereo in volo, privo del suo costume e della maschera da pipistrello. E’ presumibilmente morto, anche se la regola non scritta del mondo dei fumetti è che i supereroi possono sempre "resuscitare" in un modo o nell’altro.

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