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<dopolavoro> il blog di uBC

Domenica, 22 Febbraio 2009

messaggio da Jack - 22/02/2009 12:10
I racconti illustrati di Milo Manara rappresentano l'immaginario erotico maschile. Esiste una/o fumettista che rappresenti l'immaginario erotico femminile? E se sì, chi è? Risponde V.Oliva, uBC Staff:
Ridurre a un'autrice (e a un autore) è ridurre a uno la materia più plurima che c'è.
Comunque, alcune esponenti di questa corrente sono Phoebe Gloeckner, Claire Bretecher, Roberta Gregory, Alison Bechdel e -in chiave umoristica- Silvia Ziche, che, tra gli altri, hanno certamente affrontato il tema della sessualità, senza fossilizzarsi e banalizzarsi.

Sabato, 21 Febbraio 2009

messaggio da Comic House - 21/02/2009 20:00
In occasione dell'uscita della riedizione di "Le avventure di Luther Arkwright" (Comma 22), Bryan Talbot sarà in Italia per un minitour! Il leggendario autore di Sandman, Hellblazer, "Alice in Sunderland" e "La storia di un Topo Cattivo" incontrerà il pubblico nelle seguenti date:
  • mercoleì 4 marzo dalle 16.00 alle 19.30 a Bergamo presso la fumetteria Arcadia (via Don Luigi Palazzolo, 32);
  • venerdì 6 marzo a Sarzana (SP) a cura della fumetteria "Comic House" (via Gramsci, 25/a). L'incontro si terrà dalle ore 17.00 presso la Sala Consiliare del Comune (piazza Matteotti, 1);
  • sabato 7 e domenica 8 marzo Bryan Talbot sarà ospite presso il festival "BILBOLBUL" di Bologna (sabato 7 marzo ore 17 presso la Biblioteca Sala Borsa Auditorium - domenica 8 marzo ore 11.30 presso la Libreria Feltrinelli Ravegnana).

Giovedí, 19 Febbraio 2009

weblog/?4295
messaggio da L.Ferrini - 19/02/2009 23:30
Continua il sondaggio Disney "Vota la storia" per eleggere la storia più bella apparsa nei 60 anni di Topolino. Nel sondaggio delle annate 1979-1983 ha vinto "Topolino e la spada di ghiaccio" di Massimo De Vita. Le storie proposte sono di volta in volta disponibili online per i lettori.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 1984 al 1988: "Paperino e il favoloso 1500" di Fabio Michelini e Giorgio Cavazzano, "Paperino trovatore... trova guai" di Giovan Battista Carpi, "Guerra e pace" di Giovan Battista Carpi, "Topolino e Minni in 'Casablanca' " di Giorgio Cavazzano, e "Qui, Quo, Qua e il tempo delle mele" di Massimo Marconi e Massimo De Vita.
weblog/?4291
messaggio da Forum ZTN-Zagortenay - 19/02/2009 22:15
E' di prossima pubblicazione,la fanzine amatoriale Zagortenay edita dal Forum ZTN e rivolta a tutti gli appassionati dello Spirito con la Scure.
Tale progetto editoriale rappresenta il punto piu' alto dell'esperienza forumistica dei lettori zagoriani ed intende fornire un entusiastico contributo ricco di opinioni e grafica computerizzata che apporti nuova linfa ed interesse verso un personaggio tanto amato.
Allegata al periodico,sarà regalata una CARD raffigurante un personaggio della saga zagoriana,disegnato dalla magica matita di Raffaele Della Monica.
weblog/?4299
messaggio da P.Dionisio - 19/02/2009 17:55
Da un articolo di Repubblica di Silvana Mazzocchi:
Nel centenario del manifesto sul futurismo, Pablo Echaurren pubblica una sofisticata graphic novel sull'artista.
Fu Filippo Tommaso Marinetti, nel 1909, a spargere i semi del Futurismo e a fecondare tutto quel che verrà nella moda, nel cinema, nella pittura , nella poesia e in molto altro. Il creatore di una eccezionale avanguardia, colui che Pablo Echaurren, scrittore, pittore e il più grande collezionista di libri futuristi, definisce "il grande rimosso", per sottolineare la scarsa attenzione che in nostro paese gli ha da sempre dedicato. Un disinteresse antico, oggi appena riacceso dalle celebrazioni per il centenario del manifesto con cui Marinetti, fin da quei"formidabili anni Dieci", condizionò ogni genere di arte.
(..)
La sua vita raccontata a fumetti. Perché una scelta che, se non sbaglio, è di 25 anni fa?
"Fu una sorta di dichiarazione di poetica. L'intenzione era quella di immettere nel fumetto il gene dell'avanguardia, contaminarlo in modo da sdoganarlo dalla condizione di arte minore, di arte Cenerentola. E poi Marinetti fu colui il quale non faceva differenza tra alto e basso. Gramsci aveva capito la sua funzione di rivoluzionario e diceva ai suoi compagni che Marinetti era avanti a tutti nella rivoluzione artistica. Marinetti non si spaventava se una poesia zoppicava e un quadro assomigliava a un cartellone, sosteneva e scriveva Gramsci nel 1921. Questa sua assoluta visione democratica dell'opera permetteva alle classi subalterne di avvicinarsi all'arte moderna senza timore reverenziale, permetteva di sottrarla all'egemonia di accademie e élite dominanti.
Quindi il fumetto mi parve lo strumento più idoneo per mettere in contatto la sensibilità giovanile (allora potevo considerarmi giovane di diritto) con gli esperimenti cruciali del primo dei movimenti artistici della storia. Raccontare un'avventura intellettuale senza uguale.
Costruii così questo mio pastiche di parole e immagini, come una betoniera che impasta colori e mezzi espressivi.

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