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<dopolavoro> il blog di uBC

Martedí, 6 Gennaio 2009

messaggio da G.Gentili - 06/01/2009 11:00
Da un articolo de La Stampa:
(..) Come ricorda The Times, la legge europea fissa il limite del diritto di copyright a 70 anni dopo la morte dell’autore e il disegnatore che creò Braccio di Ferro, Elzie Crisler Segar, è morto nel 1938. Così, il personaggio che ha garantito finora profitti da 1,5 miliardi di sterline l’anno, potrà essere usato da chiunque voglia stampare magliette, poster e persino creare nuovi fumetti con la sua immagine. Diversa la situazione negli Stati Uniti, dove la legge riconosce il diritto di copyright per 95 anni dopo la morte dell’autore, salvaguardando così il marinaio fino al 2024.
Tuttavia il marchio «Popeye» è stato tenuto separato dal copyright del disegnatore ed è di proprietà della statunitense King Features: quindi se utilizzare i disegni può essere legale, usare il nome del marinaio per promuovere altri prodotti (come per esempio degli spinaci) può invece costituire una violazione della legge. (..)

Lunedí, 5 Gennaio 2009

weblog/?4226
messaggio da L.Ferrini - 05/01/2009 22:15
Ad aprile 2009 "Topolino", il giornale a fumetti e testata ammiraglia della Walt Disney Co. Italia, compirà 60 anni: è dell'aprile 1949 il primo numero del formato libretto, spillato (poi diventerà brossurato) e mensile (poi quindicinale, quindi settimanale).
In attesa dei festeggiamenti, sul sito ufficiale è partita l'iniziativa Vota la storia: ogni settimana saranno pubblicate 5 storie tra le 60 selezionate (una per ogni anno di pubblicazione) che i lettori dovranno votare per eleggere le storie più belle apparse su "Topolino". Ogni mercoledì saranno resi pubblici i risultati del sondaggio appena concluso.
Sicuramente un'occasione unica per poter rileggere online alcune tra le storie più belle dei Topi e dei Paperi. Si inizia con le storie dal 1949 al 1953: "L'Inferno di Topolino" di Guido Martina e Angelo Bioletto, "Eta Beta e il tesori di Mook" di Bill Walsh e Floyd Gottfredson, "Topolino in Gran Tassonia" di Ted Osborne e Bill Wright, "Paperino e il ventino fatale" e "Paperone e la Banda Bassotti" entrambe di Carl Barks.

Venerdí, 2 Gennaio 2009

weblog/?4215
messaggio da R.Giammatteo - 02/01/2009 10:10
Direttamente dalla pagine della Gazzetta dello Sport, apprendiamo di un'iniziativa, realizzata in collaborazione con Rai Trade, che farà la felicità di tutti coloro che, negli anni settanta, crebbero a "pane & Supergulp!"; a partire da venerdì 16 gennaio, infatti, sarà pubblicata in allegato alla rosea, una collana di 16 DVD che, a trent'anni di distanza, riproporranno personaggi indimenticabili che hanno fatto la storia dei fumetti e della tv dei ragazzi.
Un estratto della pubblicità pubblicata sulla Gazzetta dello Sport:
Dopo i cartoni animati si va subito a letto!
I bambini deli Anni '70 hanno sentito tante volte questa frase. Dopo trent'anni torna Supergulp! - I fumetti in Tv: Alan Ford e il gruppo T.N.T., Sturmtruppen, Jak Mandolino, Spider Man, Giumbolo e naturalmente Nick Carter. Il ritorno di personaggi indimenticabili che hanno reso leggenda i fumetti. I ogni uscita, tanti imperdibili episodi e un ricchissimo albo in cui rivivere il mito di Supergulp!

Giovedí, 1 Gennaio 2009

messaggio da Andrea Piccardo - 01/01/2009 13:20
Venerdì 9 gennaio 2009 alle ore 21 presso il Teatro Altrove in Piazzetta Cambiaso a Genova verrà presentata "Ballata per Fabrizio De Andrè", iniziativa con cui Genova ricorda l'artista a 10 anni dalla morte. Mostra, concerti e un reading del fumetto a lui dedicato da Sergio Algozzino. L'iniziativa proseguirà sabato 10, in un momento di dedicaces nella fumetteria di via Fiasella, "COMICS CORNER" alle 15.30.

Domenica, 28 Dicembre 2008

messaggio da José Carlos Francisco - 28/12/2008 20:35
Intervista a Sergio Bonelli -noto editore e autore di fumetti- a proposito del centenario di GianLuigi Bonelli nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "E (com'era) lo scrittore Gianluigi Bonelli":
Contrariamente a molti suoi colleghi che interpretavano il ruolo di "fumettista" come una professione "di secondo piano", Gian Luigi Bonelli era orgoglioso del proprio ruolo di scrittore di fumetti e si immedesimava completamente nel personaggio di Tex, oppure di qualsiasi altro protagonista dei suoi racconti. Non voleva sentirsi vincolato da un preciso soggetto preliminare e preferiva improvvisare giorno dopo giorno, pagina dopo pagina. Leggeva molti libri popolari francesi, inglesi e americani e non si perdeva un solo film che esaltasse il coraggio, la forza, l’avventura.

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