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Giovedí, 15 Gennaio 2009

messaggio da ComiXrevolution - 15/01/2009 13:15
Sabato 24 gennaio 2009 alle ore 16 presso la fumetteria ComiXrevolution di Bergamo verrà inaugurata la mostra "Il massacro del Circeo", con l'intervento di Fabiano Ambu (disegnatore di Nemrod) e la presentazione dell'anteprima italiana del suo ultimo lavoro che dà il titolo alla mostra, il romanzo a fumetti edito da Becco Giallo e scritto da Leonardo Valenti.
La mostra conta ben 30 tavole originali affiancate da articoli di cronaca del periodo e si concluderà il 21 febbraio 2009 alle ore 19,00 giorno in cui saranno presenti entrambi gli autori.

Sabato, 11 Ottobre 2008

messaggio da P.Dionisio - 11/10/2008 15:40
Dall'articolo su LaStampa.it:
Un viaggio, molto illustrato, nel mondo dei comics: da «Il Principe Valentino» di Foster al «Kinowa» di Lavezzolo, da Bilal a Paparella, da Crepax a Toppi, da Tofano a Villa a mille altri con citazioni di film, libri, quadri: è «La freccia di Ulceda» di Antonio Faeti (Coniglio Ed., pp. 180, e 18,50). Un titolo molto bello per un libro che ripercorre la storia del fumetto, delle immagini, dei segni: Ulceda è infatti la figlia del capo Gran Falco della Prateria, graziosa squaw protagonista della prima serie western italiana, realizzata nel 1935 dal grande Guido Moroni Celsi.
(..)
La decisione di ripubblicare questi saggi, usciti negli Anni 80 su «Comic Art» e «L'occhio del gatto», è venuta a Faeti dopo una visita ad «Arte Fiera» a Bologna dove ha ripercorso le tendenze artistiche con la sua lente di docente di Grammatiche della Fantasia (che stupenda dizione!) all'Accademia di Belle Arti. Affermando che «si dovrebbe, finalmente, dire quanto il fumetto sia diverso e come abbia conquistato un territorio dove altri modi di narrare non possono entrare». Quando esce «L'alba dei morti viventi», primo albo del Dylan Dog di Sclavi nel 1986, Faeti scrive: «La storia mi ha attratto, convinto, divertito, perfino un po' spaventato». E per «Fuochi» di Mattotti osserva: «Questo sogno di parole e di immagini, questa soda, ossimorica impalpabilità, gli altri strumenti non la comunicano. Forse è questo, il fumetto».

Venerdí, 19 Settembre 2008

messaggio da P.Dionisio - 19/09/2008 12:00
Dall'articolo di Marco Vinelli su Corriere.it sulla mostra dedicata a Valentina di Crepax presente alla Triennale Bovisa di Milano dal 21 Settembre 2008 al 1° Febbraio 2009:
qualunque. Invece sono i dati anagrafici di un personaggio dei fumetti, la famosissima «Valentina» di Guido Crepax. Un personaggio che ha molti punti di contatto con le persone «normali»: invecchia (a differenza di tanti altri eroi di carta), vive in un luogo definito e caratterizzato (Milano) che, guarda caso, è lo stesso del suo autore. E proprio per celebrare Guido Crepax, creatore (raffinatissimo) di questo personaggio, a 5 anni dalla scomparsa, si apre alla Triennale Bovisa una mostra dal titolo «Valentina, la forma del tempo». «Il trascorrere dei giorni, degli anni è il concetto che ci ha colpito maggiormente mentre esaminavamo l'incredibile mole di materiale, per definire il percorso espositivo - spiega Massimo Gallerani, curatore della rassegna insieme con Caterina Crepax, figlia dell'artista -. Valentina era strettamente legata al suo tempo, così come il suo autore, che riusciva a trasferire sulla carta questa continuità ».
Dall'articolo di Maria Giulia Minetti su LaStampa.it:
Se qualcuno avesse bisogno di un'ulteriore conferma di che genio fosse Giovanni Gandini - non molto attrezzato per le cose pratiche, certo, ma quanti geni lo sono? - ecco quello che racconta sua moglie Annamaria a proposito della nascita di un mito del fumetto nostrano, la Valentina di Guido Crepax (in mostra da domenica alla Triennale Bovisa di Milano), nata sulle pagine di Linus, la rivista di Gandini, appunto, nel 1965. Su quale numero esattamente non sono riuscita a stabilirlo, né con Annamaria, né con Luisa e Caterina Crepax, moglie e figlia di Guido; da qualche perte la rivista c’è, mi hanno assicurato, ma intanto sottomano hanno solo la prima tavola dove Valentina compare, anzi, compaiono soltanto i suoi occhi che seguono una gara d’auto a Monza. La storia, infatti, si chiama La curva di Lesmo.
E forse, non fosse stato per il genio di Gandini, Valentina non sarebbe andata molto oltre quella tavola e quello sguardo. Crepax, voleva centrare tutta la futura produzione sul suo fidanzato e protagonista della Curva di Lesmo, il critico d’arte Philip Rembrandt. «Fu Giovanni a dirgli: "Lascia perdere lui, lavora su di lei"», ricorda adesso Annamaria Gandini.
Dall'articolo di Domenico Rosa su IlSole24Ore corredato di galleria fotografica:
Guido Crepax era un uomo coraggioso. Alla fine degli anni sessanta, mentre in tutto il mondo esplodeva la rivendicazione femminile e la rivoluzione sessuale, si permise soavemente di interpretare, dalla sua condizione di maschio, i sentimenti più intimi e inconfessabili delle donne attraverso Valentina Rosselli, una sinuosa fotografa milanese, protagonista delle sue storie a fumetti. Un sacrilegio. Il livello di indignazione dei movimenti femministi fu direttamente proporzionale al successo del personaggio e all'impudenza dell'autore, bollato come arrogante maschilista. Tutto si ricompose quando fu chiaro che Valentina era l'archetipo della donna futura, disinibita, autonoma, liberata.
Su Repubblica una galleria fotografica sull'evento:
"Valentina la donna è mobile" è un percorso nei cambiamenti degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, incarnati dalla più famosa delle creature di Cepax, Valentina. Al tempo stesso vuol essere un viaggio nella mente dell'artista, reso possibile da un allestimento multimediale che tenta di visitare Cepax dall'interno, con conelaborazioni video, punti interattivi e ambienti sonori che riproducono e amplificano l'attualità delle invenzioni linguistiche di Crepax e il suo ininterrotto dialogo con il cinema.

Venerdí, 12 Gennaio 2007

messaggio da M.Galea - 12/01/2007 14:05
L'opera completa di Valentina, creata da Guido Crepax, sarà disponibile in edicola con il Corriere della Sera a partire dal 20 gennaio: il quotidiano propone diciotto volumi, che presentano anche contributi inediti.
Il primo volume, in vendita ad 1 euro oltre al prezzo del quotidiano, sarà intitolato "Ciao Valentina" e conterrà 6 storie: Vita privata, L'intrepida Valentina di carta, Valentina intrepida, La curva di Lesmo, Ciao Valentina, Vent’anni dopo. I volumi successivi, sempre in edicola il sabato, costeranno 9,90 euro oltre al prezzo del giornale.

Mercoledí, 11 Gennaio 2006

messaggio da P.Dionisio - 11/01/2006 08:57
Onnipresente (oltre che onniscente) BVZA ;-). Da Metro, il quotidiano nazionale a diffusione gratuita del 10 gennaio 2006, un'intervista di A.Greco ad Alfredi Castelli (papà di Martin Mystére) in seguito alla recente versione a fumetti di vip come Paris Hilton (in versione manga) o quella non molto distante di Valentino Rossi ad opera di Milo Manara. Castelli racconta che
"i primi a diventare protagonisti sono Teddy Roosevelt e Chaplin, in strisce disegnate in America."
e che
"Nel ventennio fascista c’erano fumetti politici per bambini come “Roosveltone trotta piano” o “Stalino orco rosso del Cremlino”. Personaggi che servivano per la propaganda tra i bimbi, difficili da raggiungere altrimenti."
Alla domanda su quale persona vorrebbe fare una storia a fumetti, risponde:
"Su nessuno. Mi piace poter fare quello che mi pare dei miei personaggi. È il privilegio di noi fumettari."

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