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<dopolavoro> il blog di uBC

Venerdí, 19 Settembre 2008

messaggio da P.Dionisio - 19/09/2008 12:00
Dall'articolo di Marco Vinelli su Corriere.it sulla mostra dedicata a Valentina di Crepax presente alla Triennale Bovisa di Milano dal 21 Settembre 2008 al 1° Febbraio 2009:
qualunque. Invece sono i dati anagrafici di un personaggio dei fumetti, la famosissima «Valentina» di Guido Crepax. Un personaggio che ha molti punti di contatto con le persone «normali»: invecchia (a differenza di tanti altri eroi di carta), vive in un luogo definito e caratterizzato (Milano) che, guarda caso, è lo stesso del suo autore. E proprio per celebrare Guido Crepax, creatore (raffinatissimo) di questo personaggio, a 5 anni dalla scomparsa, si apre alla Triennale Bovisa una mostra dal titolo «Valentina, la forma del tempo». «Il trascorrere dei giorni, degli anni è il concetto che ci ha colpito maggiormente mentre esaminavamo l'incredibile mole di materiale, per definire il percorso espositivo - spiega Massimo Gallerani, curatore della rassegna insieme con Caterina Crepax, figlia dell'artista -. Valentina era strettamente legata al suo tempo, così come il suo autore, che riusciva a trasferire sulla carta questa continuità ».
Dall'articolo di Maria Giulia Minetti su LaStampa.it:
Se qualcuno avesse bisogno di un'ulteriore conferma di che genio fosse Giovanni Gandini - non molto attrezzato per le cose pratiche, certo, ma quanti geni lo sono? - ecco quello che racconta sua moglie Annamaria a proposito della nascita di un mito del fumetto nostrano, la Valentina di Guido Crepax (in mostra da domenica alla Triennale Bovisa di Milano), nata sulle pagine di Linus, la rivista di Gandini, appunto, nel 1965. Su quale numero esattamente non sono riuscita a stabilirlo, né con Annamaria, né con Luisa e Caterina Crepax, moglie e figlia di Guido; da qualche perte la rivista c’è, mi hanno assicurato, ma intanto sottomano hanno solo la prima tavola dove Valentina compare, anzi, compaiono soltanto i suoi occhi che seguono una gara d’auto a Monza. La storia, infatti, si chiama La curva di Lesmo.
E forse, non fosse stato per il genio di Gandini, Valentina non sarebbe andata molto oltre quella tavola e quello sguardo. Crepax, voleva centrare tutta la futura produzione sul suo fidanzato e protagonista della Curva di Lesmo, il critico d’arte Philip Rembrandt. «Fu Giovanni a dirgli: "Lascia perdere lui, lavora su di lei"», ricorda adesso Annamaria Gandini.
Dall'articolo di Domenico Rosa su IlSole24Ore corredato di galleria fotografica:
Guido Crepax era un uomo coraggioso. Alla fine degli anni sessanta, mentre in tutto il mondo esplodeva la rivendicazione femminile e la rivoluzione sessuale, si permise soavemente di interpretare, dalla sua condizione di maschio, i sentimenti più intimi e inconfessabili delle donne attraverso Valentina Rosselli, una sinuosa fotografa milanese, protagonista delle sue storie a fumetti. Un sacrilegio. Il livello di indignazione dei movimenti femministi fu direttamente proporzionale al successo del personaggio e all'impudenza dell'autore, bollato come arrogante maschilista. Tutto si ricompose quando fu chiaro che Valentina era l'archetipo della donna futura, disinibita, autonoma, liberata.
Su Repubblica una galleria fotografica sull'evento:
"Valentina la donna è mobile" è un percorso nei cambiamenti degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, incarnati dalla più famosa delle creature di Cepax, Valentina. Al tempo stesso vuol essere un viaggio nella mente dell'artista, reso possibile da un allestimento multimediale che tenta di visitare Cepax dall'interno, con conelaborazioni video, punti interattivi e ambienti sonori che riproducono e amplificano l'attualità delle invenzioni linguistiche di Crepax e il suo ininterrotto dialogo con il cinema.
messaggio da Camillo D'Alessandro - 19/09/2008 08:45
Dal 25 al 28 settembre 2008 al Cinema Garden a Guardiagrele (in provincia di Chieti, nel cuore del bellissimo Parco Nazionale della Maiella) si svolge il Matitafilmfestival 2008, con retrospettive, eventi speciali, il concorso internazionale e workshop-dimostrazione. Tra gli ospiti, Dave McKean per incontri e per l'introduzione e il commento del film Mirror Mask.

Giovedí, 18 Settembre 2008

messaggio da P.Dionisio - 18/09/2008 10:30
Dall'articolo di Gabriele Niola su Punto Informatico:
I supereroi sono tornati. Il mondo dell'intrattenimento degli ultimi anni sembra totalmente folgorato dal grande ritorno dei supereroi al cinema (e in maniera più relativa nel mondo delle serie televisive) con grandi adattamenti dei capisaldi della letteratura fumettistica. Ma nemmeno il mondo dei video online (più vicino per la sua natura a quell'universo) rimane insensibile a tutto questo.
Sono tante le serie per la rete incentrate sui fumetti e sul "superomismo" che si sono viste, tutte non solo di dubbia qualità ma soprattutto di dubbio interesse, più che altro scimmiottamenti poveri di esempi più grandi.
Eppure alcune si staccano dal gruppo: innanzitutto Dr. Horrible Sing-along Blog e Italian Spiderman (casi molto particolari per rapidità produttiva, partecipazioni eccezionali, competenza, professionalità e budget) di cui ho già parlato e anche la più amatoriale e naive The Defenders Of Stan. Ma se queste serie girano intorno ai supereroi realizzando parodie, sketch, omaggi e musical intriganti, ce ne sono altre due che prendono ancora più alla larga la materia andando alla radice della questione. Si tratta di Kyle Piccolo: Comic Shop Therapist e Captain Blasto, entrambe rimandanti già dal titolo ad un'estetica tipicamente fumettistica.

Martedí, 16 Settembre 2008

weblog/?4037
messaggio da Mauro Boselli - 16/09/2008 22:20
A proposito delle annotazioni sulla mia storia Terre Maledette, si dice che le mie bande sarebbero sempre composte da sette fuorilegge! Beh, sette sono i samurai... E' certamente un numero magico, il MASSIMO consentito per la caratterizzazione in un gruppo. Ma mi tocca in parte dissentire: gli Innocenti sono molto più di sette, addirittura un centinaio, anche se ne compaiono al presente solo NOVE. E gli Irlandesi non sono sette, bensì OTTO. Gli altri numeri sono esatti. Brava, Michela!
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Sabato, 13 Settembre 2008

weblog/?4039
messaggio da R.Giammatteo - 13/09/2008 10:25
E' online sul sito della Sergio Bonelli Editore, una succosa anteprima dedicata a Lilith, il nuovo personaggio creato da Luca Enoch, che esordirà in edicola, con periodicità semestrale, il prossimo 21 novembre.
Un estratto dell'intervista all'autore:
Ogni episodio sarà collocato in un contesto storico differente e questo comporta una dettagliata documentazione e una continua ricerca di immagini. Come a dire che me la sono cercata.. Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte e deriva da Ishtar, la dea della Luna. Secondo la tradizione cabalistica, Lilith è la prima compagna di Adamo, precedente ad Eva, che non accetta la superiorità del maschio e si accoppia con i demoni, lasciando il povero Adamo con un palmo di naso. Nell'immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno, pericolosa per i bambini di sesso maschile e dotata degli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria. Quindi non una personcina ammodo.. Mi sembrava che il nome calzasse a pennello per questo personaggio: una assassina mandata indietro nel tempo a uccidere persone inconsapevoli.

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