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Giovedí, 31 Gennaio 2008

  • weblog/?3667
    messaggio da F.Gallerani - 31/01/2008 00:01
    A quanto pare è andato letteralmente a ruba il primo volume de "La grande dinastia dei Paperi" omaggiato dal Corriere della Sera lunedì 28 gennaio. La dichiarazione di intenti della collana è quella di ristampare tutte le storie disneyane di Carl Barks cronologicamente, anche se questo primo volume parte dalla produzione più matura del 1950 e la produzione più vecchia sarà inserita nei volumi di coda.
    Le versioni delle storie sono quelle ricolorate e riletterate da Diego Ceresa per la ristampa su "Zio Paperone", sicuramente graziose e accattivanti esteticamente ma forse un po' traditrici dello spirito delle origini. E a ben vedere, con tutto quello che è stato scritto su Barks e su queste storie, si poteva sperare anche in un apparato critico e redazionale un po' più ricco: poche e striminzite note sono relegate sul retro di una inutile splash page, graficamente raffazzonata (e francamente sprecata) ad introduzione di ogni storia.
    D'altra parte pigiare circa 660 storie (ovvero l'ammontare dell'intera produzione di Barks) in 41 volumetti (questa dovrebbe essere il numero totale delle uscite settimanali) è di per se già una bella impresa, e si è forse preferito limitare i testi al minimo indispensabile. Ma malgrado questi appunti la collana merita senza dubbio di essere collezionata: una tanto auspicata edizione italiana della filologica "Carl Barks Library" non ha mai visto la luce, e questa edizione, almeno dal punto di vista della completezza cronologica, non ha niente da invidiargli, costituendo, a quanto ci risulta, una esclusiva mondiale.
    Da segnalare anche la comoda opportunità di ricevere gli albi direttamente a casa stipulando lo pseudoabbonamento a 5 volumi alla volta con sconto del 20%. La Grande Dinastia dei Paperi, volume 1 "Paperino e il sentiero dell'unicorno e altre storie" - 1950, di Carl Barks, a cura di Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Becattini, pp. 192 a colori, in omaggio con il Corriere della Sera, euro 7.90 dalla seconda uscita, settimanale, brossurato con alette - ISSN: 1828552X

    Domenica, 13 Gennaio 2008

  • weblog/?3622
    messaggio da P.Dionisio - 13/01/2008 07:55
    In edicola da mercoledì 16 gennaio 2008, Topolino n.2721 racconta in chiave Disney l'invenzione del fortunato colpo di piede usato dal capitano della Roma, Francesco Totti, ribattezzato Franck Papertotti, a cui dedica la copertina.
    Su Repubblica una video-presentazione della storia con alcune tavole non ancora colorate e sulla Gazzetta dello Sport un articolo di Fabio Licari intitolato "Papertotti e la vera storia del "cucchiaio"":
    Ma quand’è nato il "cucchiaio" di Totti? L’Europeo non c’entra, meglio dirlo subito, e neanche il campionato. Successe tanti anni prima, quando il piccolo Papertotti giocava con Paperino, Archimede e gli altri amichetti pennuti nei cortili di Paperopoli. A calcio era il più bravo, ma nei rigori un totale disastro (come nelle barzellette). Finché un giorno, complice Ciccio di Nonna Papera, accadde l’incredibile.
    (..) Una storia "sportiva" nella tradizione Disney, scritta da Riccardo Secchi (figlio d’arte: suo papà Luciano creò Alan Ford, Kriminal, Satanik) e disegnata da Stefano Turconi. Nata da un’idea del settore giovanile federale, subito raccolta e ampliata da Valentina De Poli appena nominata direttrice del settimanale. Attenzione: parliamo di metà 2006, calcio allora era sinonimo di calciopoli.
    (..) "In momenti così difficili dovevo regalare una speranza - ricorda Secchi -. Ma non potevo ingannare, immaginando un mondo "finto". Così ho inserito temi più problematici, e reali, quali lo sfruttamento dei giovani". (..)

    Sabato, 17 Febbraio 2007

  • weblog/?2945
    messaggio da M.Galea - 17/02/2007 15:00
    In occasione di San Valentino e dell’uscita nelle sale del film Notte prima degli esami - Oggi, il regista Fausto Brizzi ha sceneggiato un episodio di Topolino dal titolo Qui, Quo e Qua e il giorno prima degli esami. La storia racconterà per la prima volta i retroscena della storia d'amore più celebre di Paperopoli, quella tra Paperino e l'eterna fidanzata Paperina. Commenta così Claretta Muci, direttore di Topolino:
    Quando Fausto Brizzi e Riccardo Secchi ci hanno proposto una storia che raccontasse il ‘colpo di fulmine’ tra Paperino e Paperina, abbiamo subito accettato entusiasti, perché i nostri personaggi e quelli di Notte prima degli esami hanno molto in comune. Il giorno di San Valentino ci sembrava l’occasione perfetta per condividere insieme i valori di amore e amicizia. Valori che le nostre storie esprimono sempre.

    Lunedí, 6 Febbraio 2006

  • weblog/?1965
    messaggio da M.Galea - 06/02/2006 00:05
    In occasione delle Olimpiadi Invernali Torino 2006, il numero 2620 di Topolino (in uscita mercoledì 8 febbraio 2006) dedica una storia a tutti gli sportivi e non, “Paperopoli alle olimpiadi”. La storia è scritta a dieci mani (Marco Bosco, Giorgio Figus, Roberto Gagnor, Bruno Sarda e Massimiliano Valentini) e illustrata da Marco Palazzi. In questo numero, inoltre, Topolino dedica 8 pagine alle Olimpiadi Invernali con interviste alle promesse olimpioniche azzurre: Giorgio Rocca, Michela Ponza, Fabio Carta, Simone Bertazzo, Karen Putzer e alla loro “madrina”, Deborah Compagnoni. Topolino, brossurato a colori, mercoledì 8 febbraio 2006 in edicola, € 1,90

    Mercoledí, 4 Gennaio 2006

  • weblog/?1894
    messaggio da Simonetta D'Ippoliti - 04/01/2006 07:30
    Vi sembrerà strano ma, anche se ho più di quarant'anni, vorrei parlarvi di Topolino, il giornalino preferito da mio figlio A. che ha 11 anni ma che legge anche il mio figlio più grande G., che di anni ne ha invece 19. Del resto Topolino lo leggono non solo i bambini come A., ma lo leggono anche quelli che, per motivi anagrafici e nonostante i capelli bianchi e l'inclemenza del tempo -come per esempio mio marito M. che, sebbene abbia 50 anni, lo legge anche lui, di nascosto quando va in bagno- non hanno rinunciato a volare con la fantasia. Inoltre anche io, fin da bambina, ho viaggiato spesso con l'immaginazione da Paperopoli a Topolinia, attraverso i giornalini, ma anche i films disneyani, che allora venivano ogni tanto proiettati nella sala teatrale del mio paese d'infanzia, su un vecchio schermo addossato alla parete. Di fatto i personaggi disneyani sono stati tanto amati dai bimbi di ieri, quanto lo sono da quelli di oggi. Loro sì che sanno farci divertire, raccontavo raggiante a mio papà R. dopo che avevo letto in pochissimo tempo il giornalino di Topolino che lui mi aveva comprato poche ore prima, mentre giocherellavo con dei vecchi pupazzi di Paperino e Topolino che erano diventati logori a forza di usarli. Io penso che il segreto del loro successo sta sicuramente nella modernità delle storie. Certo, sarebbe comodo per noi che ci barcameniamo tutti i giorni con i nostri problemi familiari, di lavoro ed economici avere i poteri di Super Pippo o disporre dei soldi di zio Paperone. Tra Paperino e Topolino, però, confesso di preferire il primo perché è simpatico e sfortunato e prende sempre un sacco di fregature, proprio come me. Ma torniamo al nostro discorso. Come non amare, inoltre, la fattoria di Nonna Papera, Ciccio, Paperoga, Archimede, Pluto, Pippo, Eta Beta e company insuperabili in quanto a simpatia? Anche se allora ero piccola - avevo da poco compiuto 8 anni- mi è rimasta molto impressa la bellissima copertina di Epoca del Natale del 1966, con Topolino che piange, sotto l'albero di Natale, la morte di papà Walt.

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