Salta direttamente al contenuto

<dopolavoro> il blog di uBC

visualizza solo se di categoria "posta" rimuovi

Mercoledí, 16 Gennaio 2008

messaggio da G.Santoro - 16/01/2008 15:25
Ciao, faccio parte di www.dylandogofili.com che raccoglie tutto il materiale prodotto per Dylan Dog: fumetti, gadgets, merchandising, materiale estero... insomma tutto quello che è stato prodotto su Dylan Dog. Il sito è ovviamente gratuito e vuole essere solo un supporto per il collezionista che ricerca informazioni. Lanciamo un appello: se avete del materiale di Dylan Dog non catalogato vi preghiamo di farcelo notare e magari inviarci le foto.

Lunedí, 14 Gennaio 2008

weblog/?3607
messaggio da Melania - 14/01/2008 08:25
Vorrei può sapere quando uscirà -e se uscirà- il terzo volume della saga Oltremare.
Grazie. Risponde P.Dionisio, uBC Staff:
"Oltremare 3" e' in lavorazione e nei mesi scorsi la rivista "Fumo di China" (sul n.155 di ottobre 2007) ha dedicato la copertina alla serie con un'illustrazione della nuova disegnatrice, Monica Catalano, che succede a Giancarlo Alessandrini. All'interno puoi trovare un articolo su di lei, su come sia passata dalle Witch al fantasy realistico ed alcuni disegni del terzo volume in anteprima.
La data d'uscita del volume è ancora sconosciuta.

Venerdí, 11 Gennaio 2008

weblog/?3577
messaggio da Marco - 11/01/2008 10:05
Poichè mi sembrate dei veri intenditori di fumetti volevo chiedervi un consiglio. Ho iniziato da pochissimo a leggere fumetti. Ho letto tutta la raccolta di Calvin & Hobbes di Bill Watterson e l'ho trovata semplicemente stupenda. Volevo sapere se ci sono altri fumetti umoristici più o meno di quel genere e se potreste consigliarmene qualcuno. Grazie mille.
Cordiali saluti. Risponde M.Galea, uBC Staff:
Tra le strip umoristiche più celebri possiamo ricordare i Peanuts di Charles M. Schulz, dal sapore più delicato e intimo, e la terribile Mafalda di Quino, femminista e più orientata alla politica vista con gli occhi di una bambina.
Tra le opere più recenti e facilmente reperibili in Italia, ci sono gli irriverenti Boondocks di Aaron McGruder, che racconta gli U.S.A. di oggi dal punti di vista di due bambini afroamericani, oppure (cambiando radicalmente genere), le strip di Eriadan, disponibili online e anche in formato cartaceo.

Lunedí, 7 Gennaio 2008

messaggio da Giuseppe Reina - 07/01/2008 23:17
In relazione alla composita risposta data da Francesco Manetti,in cui si afferma che Zagor è un fumetto preadolescenziale,vorrei fargli osservare che,da un sondaggio da me condotto,risulta che il lettore medio-tipo zagoriano è di 40 anni con cultuta medio-alta. Zagor è fumetto popolare con lettori in tutte le fasce d'età e con un prepotente ritorno di 20/30enni,grazie anche ai forums zagoriani,rintracciabili sul WEB. Invito pertanto,il Manetti in questione,a non dissertare su argomenti di cui non conosce l'esatta portata e su cui esprime una "improvvida" critica. Lo invito anche a conoscere piu' da vicino il mondo zagoriano ed i fans che ruotano attorno al fumetto che considero i piu' appassionati e fedeli d'Italia. Giusto per la chiarezza. Risponde M.Migliori, uBC Staff
Ho trovato sorprendente leggere queste risposte (vedi anche la successiva) per così dire "stizzite" a un innocuo passaggio di un sintetico ragionamento sul target dei prodotti bonelliani. Che Francesco abbia citato a titolo di esempio e non dispregiativo Zagor, mi sembra chiarissimo e lo potete (ri)leggere nella sua risposta.
Passata la sorpresa, ho invece apprezzato la passione che ancora anima i lettori zagoriani, pur dopo decenni di storie, non esenti da periodi bui. Che Zagor si sia evoluto in questi anni sembra indubbio a me (che ho lasciato Tex ma ho cominciato Zagor) come a Francesco.
Ma tutto questo mi sembra secondario e non deve certo far dimenticare o "disprezzare" lo Zagor degli esordi. Un prodotto che in versione aggiornata sarebbe quantomai opportuno anche oggi. Non capisco infatti perchè giudichiate offensivo un prodotto più o meno mirato a lettori "preadolescenti". Credetemi c'è un gran bisogno di lettori nuovi senza i quali se il fumetto non è morto, certamente non sta molto bene...
messaggio da Giuseppe Aymerich - 07/01/2008 23:15
Leggo con estrema sorpresa la frase di Francesco Manetti in merito alla testata di Zagor, che nella visione del solitamente competente critico, è visto come un prodotto destinato ai preadolescenti. Sono convinto che Manetti era in buona fede e non intendesse in alcun modo essere offensivo; ma piuttosto superficiale sì, mi consenta. Forse Manetti non legge Zagor dagli anni Sessanta, quando Nolitta infarciva le storie di Zagor di gag ingenue e personaggi strampalati; per noi fans quelle storie rappresentano una meravigliosa età dell'oro, ma agli occhi di un lettore d'oggi possono effettivamente apparire come un prodotto per preadolescenti. Ma sono anche passati quarant'anni, e Zagor si è evoluto parecchio da allora, mi sembra!! Senza voler entrare nel dettaglio, abbiamo avuto storie cariche di pathos e altre di genere horror a tinte forti, abbiamo visto il nostro eroe subire crisi esistenziali e - udite udite - persino andare a donne, abbiamo visto una progressiva evoluzione del personaggio e del suo mondo verso una direzione più adulta che tuttavia non tradisse lo spirito originario. Abbiamo visto approfondimenti storici e culturali, abbiamo visto una cura nel raccontare e disegnare le storie che raramente oggi riusciamo a riscontrare in casa Bonelli. Abbiamo visto tantissimi autori alternarsi nella scrittura delle storie, e abbiamo visto che tutti hanno dato il loro contributo ad una crescita del prodotto, che tuttora si mantiene come una delle pubblicazioni qualitativamente migliori del fumetto italiano, e proprio voi di UBC lo segnalate spesso con le vostre recensioni... Abbiamo visto, cioè, tutte quelle cose che quando ero preadolescente io non vedevo in "Geppo", "Felix" o "Braccio di Ferro", che - quelli sì - erano rivolti al pubblico under 14. E se Manetti venisse ad uno dei tanti raduni che noi zagoriani organizziamo nel corso dell'anno, scoprirebbe che - ahimè - l'età anagrafica media non è proprio freschissima; ma scoprirebbe anche che nessuno di noi lettori "anzianotti" ha intenzione di mollare la lettura, e difficilmente questo accadrebbe se la serie fosse davvero così infantile come manetti sembra sottolineare. Il problema della testata, anzi, è proprio quella di non riuscire più a fare presa sui giovani lettori, che anzi Zagor lo vedono spesso e volentieri come un prodotto "vecchio". Non è il termine corretto: Zagor è "cresciuto", come sono cresciuti i suoi lettori, e difficilmente Manetti troverà un preadolescente che metterà da parte le storie di Dragon Ball o delle Witch per leggere quelle di Zagor.

home Blog
più recenti
meno recenti

invia un messaggio
il blog è una sorta di "diario di gruppo" che vive delle vostre riflessioni e delle vostre segnalazioni... partecipate!

categorie:

news
posta
avvistamenti
eventi

messaggi dei giorni precedenti...