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<dopolavoro> il blog di uBC

Mercoledí, 9 Gennaio 2008

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messaggio da P.Dionisio - 09/01/2008 19:40
Online il sito del film dedicato a Iron Man, il supereroe in armatura creato nel 1963 da Stan Lee e Jack Kirby per la Marvel, la cui uscita nelle sale USA è prevista per il 2 maggio 2008 con un cast di attori come Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark/Iron Man, Gwyneth Paltrow come Virginia 'Pepper' Potts, Jeff Bridges come Obadiah Stane/Iron Monger, per la regia di Jon Favreau (scheda IMDB). Il personaggio ha tutti i riflettori puntati addosso dopo il decisivo rinnovamento a seguito della saga Civil War mentre all'orizzonte si profila pure una serie animata a lui dedicata ma che lo ritrarrà come teenager.
[per altre anticipazioni cinematografiche cfr. news del 20 giugno 2007]

Martedí, 8 Gennaio 2008

messaggio da G.Gentili - 08/01/2008 12:55
Dall'articolo "DRM ripudiate da Napster e fumetti" di Alfonso Maruccia su Punto Informatico:
Soffia forte nel cuore dell'inverno lo scirocco che spazza via le tecnologie DRM dalla faccia della Rete: le major musicali le stanno abbandonando e, come prevedibile, le reazioni a catena non si fanno attendere (..) A ulteriore dimostrazione della sorte che il DRM ha visto segnata sin dalla sua prima diffusione, proprio Doctorow segnala l'ennesimo caso di iniziativa economica post-DRM, incentrata in questo caso sulla vendita di fumetti nei formati CBR/CBZ da parte di Cruxy. CBR e CBZ sono due standard pensati per la diffusione di album composti da una serie successiva di immagini, interoperabili e privi di restrizioni nella misura in cui sono generalmente basati sul comune formato di archivi ZIP. (..)

Lunedí, 7 Gennaio 2008

messaggio da Giuseppe Reina - 07/01/2008 23:17
In relazione alla composita risposta data da Francesco Manetti,in cui si afferma che Zagor è un fumetto preadolescenziale,vorrei fargli osservare che,da un sondaggio da me condotto,risulta che il lettore medio-tipo zagoriano è di 40 anni con cultuta medio-alta. Zagor è fumetto popolare con lettori in tutte le fasce d'età e con un prepotente ritorno di 20/30enni,grazie anche ai forums zagoriani,rintracciabili sul WEB. Invito pertanto,il Manetti in questione,a non dissertare su argomenti di cui non conosce l'esatta portata e su cui esprime una "improvvida" critica. Lo invito anche a conoscere piu' da vicino il mondo zagoriano ed i fans che ruotano attorno al fumetto che considero i piu' appassionati e fedeli d'Italia. Giusto per la chiarezza. Risponde M.Migliori, uBC Staff
Ho trovato sorprendente leggere queste risposte (vedi anche la successiva) per così dire "stizzite" a un innocuo passaggio di un sintetico ragionamento sul target dei prodotti bonelliani. Che Francesco abbia citato a titolo di esempio e non dispregiativo Zagor, mi sembra chiarissimo e lo potete (ri)leggere nella sua risposta.
Passata la sorpresa, ho invece apprezzato la passione che ancora anima i lettori zagoriani, pur dopo decenni di storie, non esenti da periodi bui. Che Zagor si sia evoluto in questi anni sembra indubbio a me (che ho lasciato Tex ma ho cominciato Zagor) come a Francesco.
Ma tutto questo mi sembra secondario e non deve certo far dimenticare o "disprezzare" lo Zagor degli esordi. Un prodotto che in versione aggiornata sarebbe quantomai opportuno anche oggi. Non capisco infatti perchè giudichiate offensivo un prodotto più o meno mirato a lettori "preadolescenti". Credetemi c'è un gran bisogno di lettori nuovi senza i quali se il fumetto non è morto, certamente non sta molto bene...
messaggio da Giuseppe Aymerich - 07/01/2008 23:15
Leggo con estrema sorpresa la frase di Francesco Manetti in merito alla testata di Zagor, che nella visione del solitamente competente critico, è visto come un prodotto destinato ai preadolescenti. Sono convinto che Manetti era in buona fede e non intendesse in alcun modo essere offensivo; ma piuttosto superficiale sì, mi consenta. Forse Manetti non legge Zagor dagli anni Sessanta, quando Nolitta infarciva le storie di Zagor di gag ingenue e personaggi strampalati; per noi fans quelle storie rappresentano una meravigliosa età dell'oro, ma agli occhi di un lettore d'oggi possono effettivamente apparire come un prodotto per preadolescenti. Ma sono anche passati quarant'anni, e Zagor si è evoluto parecchio da allora, mi sembra!! Senza voler entrare nel dettaglio, abbiamo avuto storie cariche di pathos e altre di genere horror a tinte forti, abbiamo visto il nostro eroe subire crisi esistenziali e - udite udite - persino andare a donne, abbiamo visto una progressiva evoluzione del personaggio e del suo mondo verso una direzione più adulta che tuttavia non tradisse lo spirito originario. Abbiamo visto approfondimenti storici e culturali, abbiamo visto una cura nel raccontare e disegnare le storie che raramente oggi riusciamo a riscontrare in casa Bonelli. Abbiamo visto tantissimi autori alternarsi nella scrittura delle storie, e abbiamo visto che tutti hanno dato il loro contributo ad una crescita del prodotto, che tuttora si mantiene come una delle pubblicazioni qualitativamente migliori del fumetto italiano, e proprio voi di UBC lo segnalate spesso con le vostre recensioni... Abbiamo visto, cioè, tutte quelle cose che quando ero preadolescente io non vedevo in "Geppo", "Felix" o "Braccio di Ferro", che - quelli sì - erano rivolti al pubblico under 14. E se Manetti venisse ad uno dei tanti raduni che noi zagoriani organizziamo nel corso dell'anno, scoprirebbe che - ahimè - l'età anagrafica media non è proprio freschissima; ma scoprirebbe anche che nessuno di noi lettori "anzianotti" ha intenzione di mollare la lettura, e difficilmente questo accadrebbe se la serie fosse davvero così infantile come manetti sembra sottolineare. Il problema della testata, anzi, è proprio quella di non riuscire più a fare presa sui giovani lettori, che anzi Zagor lo vedono spesso e volentieri come un prodotto "vecchio". Non è il termine corretto: Zagor è "cresciuto", come sono cresciuti i suoi lettori, e difficilmente Manetti troverà un preadolescente che metterà da parte le storie di Dragon Ball o delle Witch per leggere quelle di Zagor.

Sabato, 5 Gennaio 2008

messaggio da C.Di Clemente - 05/01/2008 18:48
Rinnovata l'edizione on line del "Giornale di Sergio Bonelli Editore". La nuova formula sembra più povera, privilegiando le tavole di anteprima, a scapito del testo a corredo (anche se il testo di presentazione dell'albo è raggiungibile cliccando sulla copertina). Il rinnovamento sembra forse preludere a un abbandono dell'edizione cartacea. Questo almeno sembra dedursi dal nuovo "concept" del giornale e dal fatto che negli albi di gennaio - tradizionalmente un mese di "dichiarazione di intenti" per l'anno - manchi il giornale su carta. Se così fosse, sarebbe dopo quasi 20 anni di anteprime cartacee, una piccola rivoluzione per la "conservatrice" SBE. Il che incuriosisce sui motivi: evoluzione e/o risparmio? Vedremo.

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