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Venerdí, 21 Dicembre 2007

messaggio da Mauro Fradegradi - 21/12/2007 11:05
ciao, sono di milano 29 anni e ho letto con piacere (anche se non è poi un vero piacere) l'articolo sulla difficile reperibilità del romanzo a fumetti di Luigi Simeoni. Io l'ho trovato subito... waaa!
Parlo all'autore dell'articolo. Francesco, non sei in minoranza! Io sono con te. Perchè anch'io non capisco che diavolo sta combinando il Bonelli con le sue scelte conservatrici che stanno affondando il fumetto storico italiano. Tex non è più quello di una volta, e ok. Dylan Dog, che non leggo, leggo nel tuo articolo che è bolsissimo. Leggevo Gregory Hunter e l'hanno cancellato. Ho letto Demian, mi è piaciuto, ma dici che è strombazzatissimo (dei 18 episodi se ne salvano 4 o 5). Apprendo che serie che io non ho mai letto, come Gea, sono state cassate dal Bonelli perchè troppo sovversive. Odio la manichea divisione bene/male e giusto/sbagliato, tanto quanto odio i benpensanti, i moralisti e i politicamente corretti. Leggevo Dampyr e l'ho mollato al numero 60, troppo patetico e confuso. Fortunatamente leggo Magico Vento e Volto Nascosto (Gianfranco Manfredi, coincidenza????). Ho apprezzato "Bandidos" e "Il Legionario". Ovviamente mi è piaciuto Gli Occhi e il Buio.
Ma Francesco: che fine faranno? Dico i veri personaggi alla Ned Ellis, alla Volto Nascosto che è già un semidio pagano per me. Affascinante! Quando Mr. Bonelli la smetterà di infarcire le storie di moralismi nauseanti? Tra l'altro ho saputo che lui ha sempre detestato lo spaghetti-western! Ecco dove origina il difetto, l'inferiore.
Che possibilità ci sono di rivivere una grande stagione del fumetto popolare italiana.
Mi sai dire quali sono le testate Bonelli che vendono di più?
Ma Bonelli è un monolite o c'è modo, partendo dal basso, magari da noi lettori, di cambiare le cose? E poi cos'è sta storia che non si possono mandare email, ma solo lettere "come si faceva una volta"? E' forse per evitare il grosso delle critiche?
Io vi appoggio tutti, ma illuminatemi e illuminateci sullo stato di salute di Casa Bonelli (vogliamo i numeri!) e sul futuro.
Qual'è il lavoro di Stefano Casini di cui parli?
Cmq i disegni dei fumettisti Bonelli restano i migliori, su quello non c'è dubbio, e non c'è bisogno di sperimentare o cambiare.
Grazie e accettate il mio sfogo. Risponde F.Manetti, uBC Staff
Ciao Mauro, oltre a rispondere alle domande che mi poni, approfitto di questo tuo messaggio per fare qualche precisazione.
  • 1) Grazie per la solidarietà :-). Ovviamente so bene che non siamo in pochi ad apprezzare "Gli occhi e il buio" e le altre pubblicazioni SBE che, anche all'interno di pubblicazioni seriali, si distaccano dalla norma, ma è probabile che la categoria di lettori alla quale apparteniamo resti comunque classificabile come "pubblico di nicchia", non certo rappresentativo del più diffuso - e meno esigente - lettore che "si accontenta" di mezz'ora di puro intrattenimento.
  • 2) Riguardo le affermazioni categoriche sulle varie testate, ovviamente mi assumo in prima persona (e senza coinvolgere minimamente, di conseguenza, i miei colleghi di uBC) il peso di quel che dico. Quando è stato possibile, ho citato articoli di uBC, anche scritti da altre persone, nei quali viene argomentato quel che io ho espresso in poche righe sommarie. In altri casi, potrei modulare scrivendo io stesso degli articoli... se avessi il tempo di parlare di tutto ciò di cui mi piacerebbe parlare. Mi preme solo sottolineare che definisco "bolsa" la testata Dylan Dog dal punto di vista di chi, come me, ha letto o per lo meno sfogliato tutti i numeri della testata regolare e dei vari speciali da "L'alba dei morti viventi" ad oggi. Riguardo Brad Barron e Demian, facevo riferimento al fatto che due serie non particolarmente esaltanti abbiano goduto, per così dire, di una "sovraesposizione mediatica" e siano state sovrastimate (penso, ad esempio, alla scelta, da parte della rivista XL, di mettere Demian al sesto posto nella classifica dei migliori fumetti del 2006).
  • 3) Riguardo Gea, Bonelli è stato indubitabilmente spiazzato, una volta stampate le tavole, dalla dirompenza delle tematiche trattate da Enoch. Va però detto che si è limitato ad "abbreviare" la vita di Gea, eliminando un paio di episodi autoconclusivi pre-saga finale. NON ha chiuso Gea, né ha licenziato Enoch (autore al quale continua infatti a dare credito avendogli affidato un nuovo personaggio).
  • 4) Questo ci porta a Bonelli non aperto al nuovo. Di fatto proprio nel mio articolo dico che Bonelli si è, di anno in anno, MOLTO aperto al nuovo. Certamente non ha il coraggio di andare oltre un certo limite, per scelta editoriale che potrebbe facilmente essere modificata: basterebbe trovare una veste editoriale (anche un diverso formato, ad esempio) che permettesse di distinguere bene fra prodotti più tradizionali - fra i quali quelli rivolti soprattutto a preadolescenti, come può essere Zagor - e prodotti "sperimentali" e/o destinati ad un pubblico più maturo, come possono essere Gea, one-shot come "Gli occhi e il buio", un'ipotetica Julia più dark così come la voleva Berardi, etc. In ogni caso, non credo che la mancata possibilità di scrivere alla SBE tramite posta elettronica possa essere vista come un tentativo di frenare l'ondata di lettori che chiedono qualcosa di diverso rispetto alla solita zuppa standardizzata. A parte il fatto che qualche autore, come Manfredi, offre la possibilità di contattarlo anche tramite e-mail, penso che la scelta di Bonelli di rispondere solo per via cartacea sia, oltre che il vezzo di chi ama poco la modernità, anche un modo per essere rispettoso nei confronti dei lettori, dandosi la possibilità di poter effettivamente rispondere a tutti quelli che gli scrivono (che sono in numero relativamente limitato, visto che si fa più fatica a scrivere con carta e penna per poi imbustare e spedire con tanto di francobollo una lettera che a digitare un'e-mail per poi inviarla con un clic).
  • 5) Che fine faranno, quindi, i Magico Vento, i Volto Nascosto, ma anche le Gea e i romanzi a fumetti? Io sono fiducioso. Come dico nel mio articolo, la SBE mi ha dato la Storia del West, Ken Parker, Un uomo un'avventura, il primo Mister No, dei Nathan Never stilisticamente innovativi come Dirty Boulevard e La storia di Kathy Teller, e poi i due speciali di Bonvi e Cavazzano, il Napoleone di Bacilieri, Magico Vento, Gea e tanto altro ancora fino ad arrivare a questo recentissimo "Gli occhi e il buio". Molti di questi fumetti non avranno mai la tiratura di Tex e Dylan Dog, le serie SBE di maggior successo (serie che, malgrado capolavori del passato, sono oggi un po' appiattite su schemi prefissati), ma Sergio Bonelli non trascurerà mai le esigenze di lettori come noi (di quelli, per dire, che ai Tex di Nizzi preferiscono di gran lunga quelli di Boselli). Poi, certo, se Bonelli avesse stampato e distribuito qualche copia in più de "Gli occhi e il buio" non sarebbe stato male... ;-)
  • 6) Il romanzo a fumetti scritto da Paola Barbato e disegnato da Stefano Casini è ancora, per quel che ne so, nella fase di lavorazione e dunque è troppo presto per averne anteprime o notizie dettagliate. Per il momento si sa soltanto che sarà un thriller fantascientifico. Ma anche se parlasse di una guerra fra topi e rane, i nomi dei due autori sarebbero per me più che sufficienti a farmi guardare con fiducia e interesse a quel che potrebbe venirne fuori.
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Sabato, 17 Novembre 2007

messaggio da Aldous - 17/11/2007 07:45
Nelle schede sulle storie c'è l'elenco dei personaggi. Alcuni riportano un più (+) tra parentesi quadre accanto al proprio nome. Perchè? Risponde P.Dionisio, uBC Staff
Il simbolo "+" rappresenta una croce e sta a significare che il personaggio in questione è morto nel corso della storia.

Martedí, 13 Novembre 2007

weblog/?3491
messaggio da D.J.Farah - 13/11/2007 07:00
Ciò che in questa serie, ma non solo, accende curiosità è a volte il poter fare congetture sui misteri che Manfredi vuole giustamente inserire. L’idea di un personaggio misterioso col volto coperto è da interpretare anche in senso più lato. Manfredi vuole mostrarci la faccia nascosta della storia italiana. Non sarebbe sorprendente se ci fossero riferimenti “velati” a fatti legati alla nostra politica odierna. Vuole farci insomma capire che in ogni evento ci sono motivazioni nascoste che fanno da motore dell’azione per ogni singolo personaggio, società, governo, nazione. Anche Ugo ha un volto nascosto: strano che un pacifista idealista si sia prodigato così bene nell’uso delle armi. Cosa si nasconde sotto la maschera di Ugo?
Ma su Volto Nascosto vero e proprio si possono fare altre congetture. Bisogna tenere conto che non ha solo il volto nascosto, ma tutto il corpo, comprese le mani. C’è una ragione? Potrà accadere che Ugo in futuro incontrerà Volto Nascosto senza sapere che è lui dato che non indossa la maschera? E’ possibile!
Ma potrebbero esserci anche altre ragioni.
Nel primo numero, Volto Nascosto abbraccia un lebbroso senza paura. Questo potrebbe contribuire ad aggiungere timore reverenziale da parte dei suoi seguaci che lo considerano così una persona santa. San Francesco abbracciò e baciò un lebbroso. Manfredi ci vuole mostrare un Santo mussulmano? Ma forse la ragione è legata al fatto che è stato lui stesso un lebbroso poi guarito (ipotesi rafforzata dalla scena finale del secondo episodio). Quindi non può più contrarre la lebbra in quanto ormai immune. Nessuno seguirebbe un uomo dal volto deturpato, ma ponendosi una maschera sul volto ecco che il punto a sfavore diventa un arma a favore da giocarsi come asso nella manica per attirare consensi.
Ma potrebbe anche esserci un’altra spiegazione. E se volto Nascosto fosse una donna? Il baloon seghettato farebbe pensare ad una voce artefatta per essere resa irriconoscibile. Magari per non far notare che è una voce femminile. Questo spiegherebbe la necessità (valida anche per la lebbra) di mantenere nascoste anche le mani. Le mani potrebbero tradirne un’identità femminea. Identità da celare in quanto nessun mussulmano seguirebbe devotamente un guerriero donna sia pure valorosa.
Insomma l’idea è stuzzicante. Vediamo un po’ in che modo Manfredi si è voluto giocare questa carta.

Lunedí, 12 Novembre 2007

weblog/?3471
messaggio da Swelemy - 12/11/2007 08:10
Ho letto con entusiasmo gli articoli su Sailor Moon. Avete scritto che ci sarebbe stata una ristampa o meglio una "rimasterizzazione" del manga che sarebbe uscita nel 2005. Vorrei sapere se questa cosa è stata davvero fatta o se è ancora in corso d'opera.
Grazie. Risponde P.Dionisio, uBC Staff
La notizia della pubblicazione di una nuova edizione è stata diffusa dalla casa editrice Star Comics nell'estate del 2004 [vedi news del 17 luglio 2004]. Da allora non non c'è stato alcun seguito. Ti consigliamo di rivolgerti direttamente alla Casa Editrice per chiedere chiarimenti e per conoscere l'effettiva intenzione a portare avanti questo progetto.

Venerdí, 9 Novembre 2007

messaggio da Erich Giordano - 09/11/2007 10:45
L'utente che si lamenta del caro-fumetti in Italia [vedi dopolavoro del 7 novembre] secondo me non ha le idee molto chiare sul prezzo dei fumetti all'estero: anzi, recentemente mi è capitato più di una volta di stupirmi del prezzo piuttosto basso che i fumetti hanno qui in Italia.
Ad esempio il volume di Simeoni "Gli occhi e il buio", curato nell'introduzione, nei materiali, nella fattura in generale, costa 8 euro, il prezzo di una birra e mezza in un locale medio di una grande città (e non solo...). Per non parlare degli altri Bonelli, certi sotto i 3 Euro: saranno prodotti a volte stereotipati, non sempre eccellenti, ma stiamo parlando di una delle poche (forse l'unica) casa editrice a livello europeo che diffonda in grandi quantità fumetto popolare di medio-buon livello.
Io, per quanto riguarda i fumetti, non posso proprio lamentarmi del tipo di offerta e del costo in Italia.
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