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Martedí, 13 Novembre 2007

weblog/?3491
messaggio da D.J.Farah - 13/11/2007 07:00
Ciò che in questa serie, ma non solo, accende curiosità è a volte il poter fare congetture sui misteri che Manfredi vuole giustamente inserire. L’idea di un personaggio misterioso col volto coperto è da interpretare anche in senso più lato. Manfredi vuole mostrarci la faccia nascosta della storia italiana. Non sarebbe sorprendente se ci fossero riferimenti “velati” a fatti legati alla nostra politica odierna. Vuole farci insomma capire che in ogni evento ci sono motivazioni nascoste che fanno da motore dell’azione per ogni singolo personaggio, società, governo, nazione. Anche Ugo ha un volto nascosto: strano che un pacifista idealista si sia prodigato così bene nell’uso delle armi. Cosa si nasconde sotto la maschera di Ugo?
Ma su Volto Nascosto vero e proprio si possono fare altre congetture. Bisogna tenere conto che non ha solo il volto nascosto, ma tutto il corpo, comprese le mani. C’è una ragione? Potrà accadere che Ugo in futuro incontrerà Volto Nascosto senza sapere che è lui dato che non indossa la maschera? E’ possibile!
Ma potrebbero esserci anche altre ragioni.
Nel primo numero, Volto Nascosto abbraccia un lebbroso senza paura. Questo potrebbe contribuire ad aggiungere timore reverenziale da parte dei suoi seguaci che lo considerano così una persona santa. San Francesco abbracciò e baciò un lebbroso. Manfredi ci vuole mostrare un Santo mussulmano? Ma forse la ragione è legata al fatto che è stato lui stesso un lebbroso poi guarito (ipotesi rafforzata dalla scena finale del secondo episodio). Quindi non può più contrarre la lebbra in quanto ormai immune. Nessuno seguirebbe un uomo dal volto deturpato, ma ponendosi una maschera sul volto ecco che il punto a sfavore diventa un arma a favore da giocarsi come asso nella manica per attirare consensi.
Ma potrebbe anche esserci un’altra spiegazione. E se volto Nascosto fosse una donna? Il baloon seghettato farebbe pensare ad una voce artefatta per essere resa irriconoscibile. Magari per non far notare che è una voce femminile. Questo spiegherebbe la necessità (valida anche per la lebbra) di mantenere nascoste anche le mani. Le mani potrebbero tradirne un’identità femminea. Identità da celare in quanto nessun mussulmano seguirebbe devotamente un guerriero donna sia pure valorosa.
Insomma l’idea è stuzzicante. Vediamo un po’ in che modo Manfredi si è voluto giocare questa carta.

Martedí, 24 Luglio 2007

weblog/?3325
messaggio da C.Di Clemente - 24/07/2007 13:56
L'articolo Arriva Volto Nascosto nel sito della Sergio Bonelli Editore contiene immagini in anteprima ed un'intervista a Gianfranco Manfredi su Volto Nascosto, il lungo romanzo a fumetti in 14 episodi, ambientato tra Roma e l'Etiopia di fine ottocento, in edicola dal prossimo 10 ottobre. Un estratto:
È un progetto che coltivavo da parecchio tempo. Al principio pensavo di ricavarne un romanzo, per la verità, ma poi mi sono convinto che realizzarlo a fumetti sarebbe stato più efficace: i paesaggi affascinanti dell'Etiopia e gli scenari sontuosi della Roma Umbertina, le grandi battaglie... sarebbe stato un peccato non sfruttarne le potenzialità visive. Tra l'altro, le storie d'avventura coloniale in costume, ormai, sono troppo costose anche per il cinema, e se ne vedono pochissime.

Domenica, 21 Gennaio 2007

weblog/?2902
messaggio da C.Di Clemente - 21/01/2007 00:32
In un'intervista pubblicata sul sito ufficiale della Sergio Bonelli Editore, Gianfranco Manfredi fa il punto sul presente e futuro di Magico Vento, dando anche qualche anticipazione su Volto Nascosto, la sua futura miniserie di ambientazione storica. Un estratto:
"Sicuramente adesso sono io che dipendo da Ned e non lui da me. Per quanto io mi sforzi di programmare la serie, in ciascuno degli episodi Ned rafforza la sua psicologia. Quella che sto raccontando adesso è una fase molto amara che non lascia grandi speranze. Ned la attraversa in modo piuttosto contrastato: di fronte a certe situazioni reagisce con estrema durezza, ma, in generale, è sempre più portato a comprendere e a cercare del buono negli altri. Il bisogno di positività si fa più forte, in lui, quando la situazione appare davvero irrimediabile. Più che negli Spiriti ora preferisce cercare sponde, conforto e sostegno nell'umanità o in quel che ne rimane."

Venerdí, 18 Novembre 2005

messaggio da J. Schneider - 18/11/2005 00:00
È online sul Portale Bonelliano Brasiliano TexBR il reportage fotografico del Festival Internazionale di Quadrinhos (Fumetti) avvenuto in Brasile dal 5 al 9 ottobre 2005. In risalto la mostra “L'Arte di Andrea Pazienza”, curata da Marina Pazienza, vedova dell'artista, e quella di Magico Vento, con la presenza del creatore Gianfranco Manfredi. Il tutto in italiano.

Martedí, 21 Giugno 2005

weblog/?1789
messaggio da C.Di Clemente - 21/06/2005 00:05
Inizia l'atteso ed ambizioso ciclo in cinque episodi autoconclusivi della guerra delle Black Hills, con cui Gianfranco Manfredi narrerà, con la consueta libera ricostruzione degli eventi, non solo la famosa disfatta del generale Custer al Little Big Horn ma anche le battaglie che l'hanno preceduta e seguita. In questa prima parte, illustrata sontuosamente da Darko Perovic, si possono cogliere alcuni degli elementi che rendono Magico Vento una stupenda realtà nel fumetto (non solo) italiano: gli ottimi dialoghi, la cura del contesto storico, la caratterizzazione dei personaggi primari e secondari (storici e di fantasia) e l'avvincente narrazione in stile romanzato. Magico Vento n.97 - Sergio Bonelli Editore, mensile, in edicola dal 21 giugno 2005, brossurato– € 2,50

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