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<dopolavoro> il blog di uBC

Giovedí, 15 Novembre 2007

weblog/?3488
messaggio da A.Tripodi - 15/11/2007 14:55
Commenti entusiastici ed addirittura espressioni di commozione nel blog di Luca Enoch in occasione dell'uscita dell'ultimo numero di Gea.
Alcuni estratti:
dieci anni, l'ho seguito dal primo numero gea, è stata una compagna fedele, aspettavo contavo i giorni da un numero all altro. mi ha seguito nella mia maturazione come lettore e come persona.Grazie per aver scritto Gea.
l'ho trovato a tratti commovente, a tratti divertentissimo (amo i pesanti!!), come sempre spunto di riflessione... io che ai tempi ero una ragazzina come gea, ora quasi laureata... sentirò la mancanza dell'attesa e della gioia di trovarla in edicola! grazie luca per tutto quello che ci hai raccontato!
Spettacolare epilogo... peccato solo... che sia un epilogo!
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messaggio da P.Dionisio - 15/11/2007 11:10
Articolo sui giornali del gruppo E-Polis del 14 novembre 2007:
Neppure il pipistrello più famoso del mondo riesce a fermare Hong Kong. Per poco più di due ore, la troupe di Batman The Dark Knight ha occupato la Lyndhurst Terrace per girare una scena dell'atteso seguito dopo Batman Begins. Certo è rimasta la curiosità ma il lavoro frenetico ha superato la voglia di rimanere a guardare Batman.
[per altre anticipazioni vedi news del 23 giugno 2007 e del 20 giugno 2007]

Mercoledí, 14 Novembre 2007

messaggio da G.Gentili - 14/11/2007 08:55
Rileggendo alcuni passi degli ultimi editoriali scritti da Sergio Bonelli in occasione di apertura o chiusura di nuove testate, si può cogliere un sottile filo rosso fatto di insofferenza, malcontento e stanchezza... che non può che preoccupare gli amanti del fumetto bonelliano e i molti estimatori della casa editrice. Vi proponiamo alcuni stralci qui sotto:
(..) quella che i critici del fumetto definiscono "l'esperienza bonelliana delle mini-serie" minaccia di moltiplicare le mie paginette di presentazione, trasformandomi in un instancabile "uomo-sandwich", in un imbonitore impegnato a valorizzare la propria mercanzia. In realtà, il ritmo con cui la nostra Casa editrice diffonde nelle edicole nuove collane dalla vita volutamente limitata non mi lascia altra scelta. [primo numero di Volto Nascosto, ottobre 2007]
E' un congedo, credetemi, che affronto con un certo imbarazzo e, perdonate la sincerità, perfino con un certo dispetto visto che, al pari del sopracitato "collega" (Brad Barron, n.d.r.), anche Demian è riuscito a conquistare la simpatia e l'affetto di un ragguardevole, piccolo esercito di aficianados. Ma le regole non scritte delle cosiddette "mini-serie", immutabili e anche un po' crudeli, vanno sportivamente rispettate. (..) [ultimo numero di Demian, ottobre 2007]
Avendo abbondantemente superato l'età della pensione, vi confesso che la mia "voglia di fare" si affievolisce mese dopo mese. Di conseguenza, posso serenamente affermare che, se dipendesse da me, la comparsa nelle edicole di pubblicazioni targete Sergio Bonelli tenderebbe a diminuire visibilmente. Qui in redazione, però, sono circondato da una legione di amanti del fumetto ben più giovani di me, che, al contrario, non si lasciano sfuggire la minima occasione per inventare e sperimentare nuove possibilità editoriali. Parlano tra di loro tutto il giorno e tutti i giorni, questi instancabili "creativi", e, alla fine, riescono ad attirarmi in quella tela che hanno pazientemente intessuto con soggettisti e disegnatori, complici non meno entusiasti. Eccomi qui, dunque, come vuole tradizionalmente il mio ruolo istituzionale, a presentarvi una nuova collana (..) [primo numero di Dylan Dog Color Fest, agosto 2007]
Il fantasy, ve ne sarete già accorti, non è un mondo molto frequentato dalla nostra Casa editrice. Chissà, forse nell'esitazione a pubblicare questo tipo di storie uno psichiatra potrebbe intravedere una sorta di inconsapevole autopunizione per avere, a suo tempo, respinto la proposta di editare "Conan il Barbaro", indiscusso patriarca del "genere". [presentazione di "Dragonero", giornale di Sergio Bonelli Editore del giugno 2007]
Come è già successo (e succederà ancora, purtroppo) in altri casi, la sospensione della pubblicazione non è dovuta soltanto alla riduzione del numero dei lettori, ma anche alla convizione di avere ormai esaurito gli argomenti che potessero interessare la pur discreta schiera degli appassionati (..) [ultimo speciale di Cico, aprile 2007]
Sono, comunque, altrettanto convinto che, dopo trentun anni di vita editoriale, il nostro pilota abbia ormai percorso tutti i sentieri dell'Avventura e abbia ormai perduto buona parte di quella "personalità" che, a partire dal 1975, gli aveva permesso di emergere (..) [ultimo albo mensile di Mister No, dicembre 2006]
Esattamente diciotto mesi fa [...] mi ero appropriato di questo stesso spazio per presentarvi un nuovo personaggio e, soprattutto, una nuova formula con cui la Casa editrice si proponeva di conquistare la fedeltà dei lettori di fumetti sempre più distratti dalle proposte di intrattenimento tecnologico e da diversi modi di vivere il proprio tempo libero. Senza ricorrere a proclami trionfalistici, vi avevo parlato di una tematica che non aveva la pretesa di costituire una grossa novità, ma che poteva risultare originale per merito (..) [ultimo albo di Brad Barron, ottobre 2006]
Ci risiamo. L'albo che avete fra le mani mi costringe a esibire quello che considero il lato "negativo" del mio fortunato ruolo di editore: la lettera di congedo dai lettori di una serie che chiude i battenti. Tale compito - sempre pesante, ci tengo a dirlo - può essere più o meno sgradevole a seconda del risultato che la collana in questione ha ottenuto nel corso della sua presenza in edicola. In mezzo secolo (!?) di vita professionale, ho avuto modo di salutare (..) [ultimo albo di Napoleone, luglio 2006]
(..) a dodici mesi di distanza dalla paginetta con cui presentavo la nostra prima mini-serie, Brad Barron, devo assumermi nuovamente il compito di sottoporre alla vostra attenzione il risultato di due anni di lavoro. [primo albo di Demian, maggio 2006]
(..) non riesco a considerare la sospensione di questa collana un doloroso insuccesso, ma soltanto il risultato della logica evoluzione dei gusti di un pubblico perennemente sollecitato da nuove proposte e da nuove esigenze. (..) [ultimo albo di Legs, ottobre 2005]
messaggio da G.Gentili - 14/11/2007 01:29
Debutta l'iniziativa Marvel Digital Comics Unlimited, probabilmente il più aggressivo sbarco online della storia dell'industria del fumetto. Sono ben 250 gli albi che è possibile leggere online gratuitamente per provare il servizio. Un passo storico che porta il fumetto in una nuova stagione, basta fare un giro per il sito per rendersene conto.

Articolo sul Corriere della Sera:

Segno dei tempi: la Marvel Comics, una delle più importanti case editoriali al mondo di fumetti, quella che ha «inventato» l'Uomo Ragno o l'Incredibile Hulk, mette online i suoi eroi. Per l'industria dei fumetti - come sottolinea il quotidiano nazionale Usa Today - si tratta di un passo storico: l'archivio, che comprende oltre 2.500 vecchi numeri delle avventure di Capitan America, X-Men, Iron Man, Devil, Fantastici Quattro, da oggi è acquistabile e consultabile via internet, al corso di 58,88 dollari all'anno, oppure di 9,99 dollari al mese. Alla Marvel assicurano: sarà in tutto e per tutto come leggere il vecchio fumetto, per voltare pagina basterà un clic, e in più si avrà il vantaggio di avere colori più brillanti. (..)
Articolo su Punto Informatico di Dario D'Elia:
Le memoria storica del fumetto Marvel ha trovato finalmente una collocazione digitale di facile accesso. Gli appassionati di "comics", da ieri, possono abbandonarsi su Marvel Digital Comics Unlimited alle strisce inchiostrate che hanno segnato la cultura pop occidentale. (..) "Non hai più il classico scaffale di fumetti presente nei negozi specializzati", ha spiegato Dan Buckley, Presidente di Marvel Publishing. "Ci mancava un prodotto che fosse compatibile con le esigenze dei ragazzi". Di fatto Marvel vuole rispondere all'offensiva digitale della Dark Horse Comics e della DC Comics che spopolano su MySpace e altre piattaforme. (..)
Intervista a Joe Quesada (in inglese) sull'iniziativa:
Question: Comics have a long tradition of "collectible" physical objects; what does it mean that this initiative turns Marvel's comics into something that's not physical and not collectible?
Quesada: When Marvel really started to push into the collected editions and trade-paperback world, there was a big to-do within the comics community about "will these collected editions take the place of the monthly comics?" Why would I go out and buy the first six issues when I know it's going to be compiled several months down the road, and probably for a better price point? Will that put the monthly comic out of business? Well, what we found was that it actually increased the sales of the monthly comic. We ended up with people who enjoy both formats--buying the monthlies and the trades. It increased our business on the whole. I believe it's going to be the same thing with digital comics. There will be people out there who don't just view digital comics, but also want the experience of the hard copy, and seek that out as well.
Moving forward, two or three generations from today, there will be people who will be getting material in other ways beyond the ones that we foresee. Music is a perfect example of that. I used to collect vinyl, and then I traded that in for CDs, and now CDs are going the way of the dinosaur and everything's on my computer. I really enjoyed those vinyl records, but at the end of the day, there are better formats--for me, at least. I believe that comics, because they have that collectibility aspect, will always have people who want those particular monthly comics. (..)

Martedí, 13 Novembre 2007

weblog/?3491
messaggio da D.J.Farah - 13/11/2007 07:00
Ciò che in questa serie, ma non solo, accende curiosità è a volte il poter fare congetture sui misteri che Manfredi vuole giustamente inserire. L’idea di un personaggio misterioso col volto coperto è da interpretare anche in senso più lato. Manfredi vuole mostrarci la faccia nascosta della storia italiana. Non sarebbe sorprendente se ci fossero riferimenti “velati” a fatti legati alla nostra politica odierna. Vuole farci insomma capire che in ogni evento ci sono motivazioni nascoste che fanno da motore dell’azione per ogni singolo personaggio, società, governo, nazione. Anche Ugo ha un volto nascosto: strano che un pacifista idealista si sia prodigato così bene nell’uso delle armi. Cosa si nasconde sotto la maschera di Ugo?
Ma su Volto Nascosto vero e proprio si possono fare altre congetture. Bisogna tenere conto che non ha solo il volto nascosto, ma tutto il corpo, comprese le mani. C’è una ragione? Potrà accadere che Ugo in futuro incontrerà Volto Nascosto senza sapere che è lui dato che non indossa la maschera? E’ possibile!
Ma potrebbero esserci anche altre ragioni.
Nel primo numero, Volto Nascosto abbraccia un lebbroso senza paura. Questo potrebbe contribuire ad aggiungere timore reverenziale da parte dei suoi seguaci che lo considerano così una persona santa. San Francesco abbracciò e baciò un lebbroso. Manfredi ci vuole mostrare un Santo mussulmano? Ma forse la ragione è legata al fatto che è stato lui stesso un lebbroso poi guarito (ipotesi rafforzata dalla scena finale del secondo episodio). Quindi non può più contrarre la lebbra in quanto ormai immune. Nessuno seguirebbe un uomo dal volto deturpato, ma ponendosi una maschera sul volto ecco che il punto a sfavore diventa un arma a favore da giocarsi come asso nella manica per attirare consensi.
Ma potrebbe anche esserci un’altra spiegazione. E se volto Nascosto fosse una donna? Il baloon seghettato farebbe pensare ad una voce artefatta per essere resa irriconoscibile. Magari per non far notare che è una voce femminile. Questo spiegherebbe la necessità (valida anche per la lebbra) di mantenere nascoste anche le mani. Le mani potrebbero tradirne un’identità femminea. Identità da celare in quanto nessun mussulmano seguirebbe devotamente un guerriero donna sia pure valorosa.
Insomma l’idea è stuzzicante. Vediamo un po’ in che modo Manfredi si è voluto giocare questa carta.

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