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<dopolavoro> il blog di uBC

Lunedí, 5 Novembre 2007

messaggio da G.Gentili - 05/11/2007 12:50
Articolo su Lo Schermo:
Il fumetto non è in crisi, ma la vendita dei fumetti sì. Parlano i numeri. Durante l'ultima sessione dei Comics Talks, che si è conclusa ieri sera (sabato 3 novembre) nella sala incontri di Palazzo Ducale, sono stati presentati dati sconcertanti che certo non rassicurano il mondo editoriale, anche se in realtà ci si riferisce soprattutto alle vendite in edicola. Dopo il piccolo raggiunto nel 2004 con settanta milioni di copie vendute è avvenuto il crollo: sessantatre milioni e mezzo nel 2005, poco più di cinquantasette milioni nel 2006 e quest'anno, secondo le stime, le vendite non supereranno di molto i cinquantuno milioni. Il motivo di questa crisi? Difficile da individuare...

Sabato, 3 Novembre 2007

messaggio da afNews - 03/11/2007 08:40
Luca Boschi ripercorre in un libro gli anni che ha passato nel fumetto. Dal commento di Leonardo Gori su afNews:
Ma non si tratta di un libro di memorie personali: semmai di ricordi collettivi. La tumultuosa e torrenziale storia del Fumetto in Italia, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi, con un occhio di riguardo per le iniziative più arrabbiate, “alternative” e “impegnate” (uso di proposito termini dei nostri comuni verdi anni), è scandita in capitoli che sono grosso modo ordinati cronologicamente ma con salti in varie epoche, anche assai più remote. Già il primo capitolo, Re nudi e intrepidi Corrieri, parte dalla “Tilt” di Castelli e soci ma riesuma le origini prattiane e altri avvenimenti degli anni Cinquanta. Lettere, aneddoti, interviste, “si dice”, testimonianze, fotografie scottanti… La lettura del volume ci porta come un serpentone tentatore tra decenni di riviste, mostre e mostri.

Mercoledí, 31 Ottobre 2007

weblog/?3457
messaggio da L.Ferrini - 31/10/2007 11:00
Se ne parla già da un po', sottobanco e a mezza bocca, in tutti gli ambienti che si interessano di giochi da tavolo e di carte, ma adesso il velo inizia a dipanarsi, e si comincia a capire che il misterioso FATAL non è solo un gioco...

Che cos'è dunque FATAL?
E' un progetto creativo collettivo, pensato per il web, che racconta una storia attraverso frammenti di forma diversa (racconti, fotografie, fumetti, giochi, musiche, filmati...). FATAL coinvolge un team creativo coordinato da una casa editrice ludica (daVinci), e molti creativi esterni chiamati a interpretarne alcuni frammenti (come il fumettista Luca Enoch e il gruppo pop Non Voglio Che Clara).

In particolare, Luca Enoch ha realizzato la prima espansione per il gioco di carte FATAL, che sarà distribuita nelle fumetterie nei prossimi mesi. Enoch sarà anche a Lucca Comics & Games e nel pomeriggio di giovedì 1 novembre, allo stand daVinci (area Games), firmerà le illustrazioni realizzate per il gioco.
weblog/?3455
messaggio da G.Gentili - 31/10/2007 09:30
Articolo su La Stampa:
Per festeggiare i 60 anni di Zio Paperone, il papero più ricco del mondo nato dalla matita di Carl Barks nel dicembre 1947, il settimanale Topolino regalerà ai lettori la mitica moneta numero 1 oltre ad organizzare una serie di iniziative, a partire dalla pubblicazione della serie a fumetti in dieci puntate "Tutti i milioni di Zio Paperone".

Martedí, 30 Ottobre 2007

messaggio da G.Gentili - 30/10/2007 20:00
Articolo su La Stampa:
Dove sono, quanti sono i disegni originali lasciati da Hugo Pratt, il re dei fumettisti italiani? E quanto valgono? Sono novemila almeno, come sostengono i figli, o trentamila addirittura come una "fonte autorevole" dice di ricordare? O magari nessuno, come giura Patrizia Zanotti, ex compagna, socia e per vent'anni colorista del papà di Corto Maltese? Per la famiglia la cifra "rubata" è di 50 milioni di euro (..)
C'è un'eredità contesa al centro della causa in corso presso il Tribunale di Venezia, la città dove Pratt è cresciuto, dove ha vissuto a lungo e ha lasciato il suo cuore anche nei lunghissimi anni di peregrinazioni nel mondo, da Londra a Buenos Aires, dagli Stati Uniti fino a Losanna che lo ha visto morire il 20 agosto 1995. (..)
A lungo Patrizia Zanotti, azionista della Lizard (la casa editrice che da poco ha ceduto alla Rizzoli) e socia di maggioranza della Cong di Losanna (la società che gestisce il copyright e lo sfruttamento dei disegni di Pratt) ha sostenuto che dei disegni originali non era rimasto nulla (..)

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