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<dopolavoro> il blog di uBC

Venerdí, 9 Febbraio 2007

weblog/?2935
messaggio da M.Galea - 09/02/2007 14:35
Dalle notizie flash di Sergio Bonelli Editore:
Julia è stata scelta da Medici Senza Frontiere come testimonial per una campagna di sensibilizzazione sociale. [...] A giudizio di questa organizzazione, i mass media italiani dedicano poco spazio ai problemi che affliggono gli abitanti più sfortunati del nostro pianeta. Così è stata ideata una campagna il cui motto è: Dimmi Di Più. Il tutto affidato a una cartolina, sul cui retro si potrà barrare il quotidiano o il telegiornale preferito, per stimolarlo a trattare maggiormente certi temi. Medici Senza Frontiere si farà carico, poi, di far pervenire le missive a destinazione.
L'illustrazione della cartolina, ideata da Giancarlo Berardi e Laura Zuccheri, può essere vista qui.
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Martedí, 6 Febbraio 2007

weblog/?2927
messaggio da G.Del Duca - 06/02/2007 09:06
Nell'introduzione del n.41 di "Storia del West Presenta", il terzo dedicato dalle Edizioni If alla ristampa di Bella & Bronco, Gianni Bono ricorda la recente scomparsa di Gino D'Antonio e coglie l'occasione per annunciare che la testata proseguirà anche dopo la conclusione della saga di Bella & Bronco (prevista con il n.43) diventando una collana antologica dedicata a serie western del passato, e proprio D'Antonio avrebbe scelto e curato queste ristampe. Rispettando la volontà di Gino D'Antonio, Bono ha diramato l'elenco delle prossime pubblicazioni:
  • Bob Crockett, di Mino Milani e Jorge Moliterni
  • Ralph Kendall, di Arturo Del Castillo;
  • Larry Yuma, di Claudio Nizzi e Carlo Boscarato.
  • Lunedí, 5 Febbraio 2007

    weblog/?2904
    messaggio da C.Crimi Trigona - 05/02/2007 00:17
    Marzo sarà un momento da ricordare per l'editoria italiana del settore supereroistico: due cross-overs (saghe che si sviluppano su più collane) di case editrici diverse si contenderanno i favori del pubblico. Gli editori in questione sono la Panini Comics che pubblicherà Civil War della Marvel Comics, in cui il concetto di scontro tra super-eroi è portato al limite estremo, e la neonata branca italiana della spagnola Planeta DeAgostini Comics che darà alle stampe Infinity Crisis della DC Comics in cui si definirà ulteriormente il DC Universe dopo la catastrofica rivoluzione di Crisis on Infinite Earths. Le iniziative sono somiglianti in modo sbalorditivo: quattro fascicoli per ogni miniserie e svariati albi collegati a essi senza contare i due albi speciali (New Avengers Illuminati Special 2006 su Thor e i Vendicatori 94 e Countdown to Infinite Crisis su Speciale Countdown a Crisi Infinita) che ne sono il preludio, la prima in aria di revisionismo storico (si riscrivono episodi avvenuti esattamente trent'anni fa) e la seconda che si riallaccia a episodi precisi della Justice League of America degli anni 'settanta. I lettori preferiranno la lotta all'ultimo sangue tra i supereroi Marvel (su cui campeggia il ritorno di Thor assente ormai da due anni) o l'ennesimo aggiustamento del complicato DC Universe? Speriamo piuttosto che non snobbino tutte e due le iniziative causa un costoso surplus di pubblicazioni.

    Venerdí, 2 Febbraio 2007

    messaggio da C.Di Clemente - 02/02/2007 14:26
    L'Espresso pubblica l'intervista "Igort, quelle storie tra due mondi" in cui l'autore di "5 è il numero perfetto", tra le varie cose, parla di Baobab, il suo nuovo romanzo grafico. Un estratto:
    «Baobab è il romanzo appena iniziato che mi accompagnerà probabilmente per i prossimi dieci anni. È una storia - racconta Igort - nella quale cerco di parlare dello spirito dei primi del Novecento, di quando l’arte si squaderna. Arriva Picasso, inventa il cubismo, la fotografia ha scalzato il ruolo della pittura come rappresentazione del reale. Si cercano nuove strade. In quel momento, nel 1910, il fumetto è appena nato. Ci sono grandi artisti come Lyonel Charles Feininger, uno dei fondatori della Bauhaus, autore di straordinari fumetti; Winsor Mc Kay inventa «Little Nemo», una delle vette della narrazione che antecipa di 15 anni il surrealismo. In quel momento la grammatica del fumetto non era ancora chiusa. Non c’erano ancora cioè confini tra alto e basso.
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    Giovedí, 1 Febbraio 2007

    weblog/?2923
    messaggio da C.Di Clemente - 01/02/2007 14:08
    In occasione dell'esordio (da oggi) della ristampa a colori Tex Collana Storica (vedere precedente news), Repubblica TV ospita un video (scaricabile) di 18 minuti dedicato a Tex ed il suo mondo, con interventi di Sergio Bonelli, Claudio Villa e Luca Raffaelli.

    Sull'edizione cartacea de "La Repubblica" di oggi, invece, a pag.27 il sociologo Alberto Abruzzese svela un progetto di trent'anni fa della Rai che prevedeva un telefilm di Tex, per il quale aveva realizzato delle sceneggiature insieme ad altri professionisti della comunicazione. Un estratto:

    "Era un progetto della Rai di Fichera, alla fine degli anni '70, molto prima dell'accettazione della serialità. Un lavoro pionieristico [...] il fumetto ha delle articolazioni interne che sono vicine alla scansione di un telefilm. Ci sono elementi che si ripetono, e c'è il climax finale. Ma c'è anche un problema: un fumette dipende moltissimo dalla partecipazione del lettore alla costruzione del testo. [...] Ognuno di noi ne ha scritte quattro (di sceneggiature, n.d.r.), tratte dalle storie di Gianluigi Bonelli. E andando avanti con il lavoro ci si convinceva sempre di più che Tex non poteva diventare un film, ma una serie. Invece purtroppo il nostro lavoro è stato totalmente sprecato e travisato con la realizzazione di due episodi che divennero un disastroso film di Duccio Tessari. Una vera follia, un massacro in cui noi non avemmo alcuna responsabilità."

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