<dopolavoro> il blog di uBC

visualizza solo se con tag "Tex" rimuovi

Venerdí, 17 Febbraio 2006

  • weblog/?1988
    messaggio da Lucio - 17/02/2006 00:06
    Non ho suggerimenti da dare, vorrei solo chiedervi come posso catalogare dei Tex (striscia bianca rossa), dato che ho trovato in soffitta uno scatolone pieno di questi fumetti. Certi hanno nella prima pagina una data, ad esempio "1954", mentre in altri, pur essendo in numerazione successiva, il titolo del numero successivo non corrisponde all'effettivo titolo del numero dopo. Infine, altri sono di formato leggermente pi� piccolo. Se non potete rispondermi in merito, dove posso trovare informazioni? Grazie, saluti. Rispondono M.Galea e V.Oliva, uBC Staff:
    Molto probabilmente si tratta degli albi a striscia di Tex, editi da Audace dal 1948 al 1967, e suddivisi in varie collane, tra cui la "Collana del Tex serie verde", la "Collana del Tex serie rossa" o la "Collana del Tex serie azzurra". La serie rossa, nello specifico, � stata pubblicata proprio nel 1954. Per maggiori informazioni, � comunque possibile consultare il dettagliatissimo sito dedicato a Tex curato da Tino Simonetti.
    Tag:
  • weblog/?1798
    messaggio da anonimo - 17/10/2005 09:12
    A proposito della storia "La tragedia della Shangai Lady" TX 390-310: Giorgio o Gianluigi Bonelli? nei credits date il secondo come autore, nell'articolo il primo. Risponde M.Migliori, uBC Staff
    I credits riportano normalmente i dati ufficiali stampati dalla SBE sugli albi (vedi sito SBE). E la SBE su Tex in particolare, � molto reticente ad ammettere l'apporto di terzi, intesi come autori non abituali della saga. E' successo anche recentemente - a titolo di esempio una storia di Civitelli - che i credits non riportino dati che invece vengono confermati da fonti attendibili. E' il caso di questo esordio de "Il Maestro".

    Martedí, 11 Ottobre 2005

  • weblog/?1784
    messaggio da F.Gallerani - 11/10/2005 00:00
    Dopo una breve sortita in poche e selezionate edicole del nord italia (nei primi mesi dell'anno erano usciti soltanto i primi quattro numeri come test di mercato) fa il suo debutto ufficiale la collezione di miniature Il mondo di Tex edita da Hachette e interamente dedicato all'intramontabile leggenda del fumetto italiano.

    L'opera, realizzata in collaborazione con Sergio Bonelli Editore, � composta da 40 action-figures tridimensionali in resina, alte fino a 17 cm, numerate e dipinte a mano, rappresentanti i principali personaggi delle avventure del Ranger e fedeli ai disegni degli autori fin nei minimi dettagli (avendo verificato la qualit� delle prime quattro miniature, ne confermo l'eccellente cura realizzativa, ma altres� l'estrema fragilit�: suggerisco infatti ai collezionisti di verificare con cura al momento dell'acquisto l'integrit� dei piccoli dettagli come pistole, fucili, ecc...).

    Ad ogni uscita un fascicolo, che oltre a descrivere il mondo di Tex attraverso i suoi personaggi, � arricchito da un inserto staccabile che raccoglie "Le pi� belle copertine di Tex scelte da Sergio Bonelli". In pi�, nella prima uscita, una vera e propria chicca per gli appassionati di Tex (non presente nella edizione test citata): un album che raccoglie i 40 disegni dai quali gli scultori sono partiti per realizzare i personaggi della collezione; ogni disegno � arricchito da una descrizione che caratterizza il personaggio e i riferimenti per risalire alla prima apparizione del personaggio nei fumetti.

    Questo l'intero piano dell'opera in edicola a partire dall'8 settembre 2005 per 40 uscite quindicinali.

    Giovedí, 25 Agosto 2005

  • messaggio da G.Gentili - 25/08/2005 11:26
    Dall'articolo di Roberto Barbolini su Panorama del 25/8/2005:
    (..) l'aspetto anticipatorio del personaggio � nell'amore di Tex per Lilyth che precede d'un paio d'anni quello, altrettanto sfortunato, di james Stewart per una pellerossa nell' "Amante indiana" di Delmer Daves (1950) il primo western in cui si contraddice il detto della frontiera "L'unico indiano buono � quello morto".

    Giovedí, 11 Agosto 2005

  • messaggio da G.Gentili - 11/08/2005 08:35
    Dall'intervista a Sergio Bonelli di Giorgio Ieran� su Panorama del 11/8/2005:
    Zagor l'ho scritto che avevo una trentina d'anni. Allora mi divertivo di pi�, avevo pi� tempo, la casa editrice era piccola, i lettori pochi. Zagor � un po' l'anti Tex, � pi� ironico e fiabesco. Mio padre (Gianluigi Bonelli) aveva un gran senso epico, era influenzato dal grande romanzo popolare ottocentesco, dai Dumas, dai Conrad, e aveva un grande rispetto per la tradizione del western. A me invece piace scherzare, cos� ho affiancato a Zagor una spalla comica, Cico. Mio padre ne era un po' infastidito. Quando doveva finire una storia di Zagor che io avevo iniziato, metteva subito Cico in prigione o all'ospedale per liberarsi di lui."
    E ora � tornato a scrivere, dopo molti anni, per raccontare l'ultima storia di Mister No. "Eravamo arrivati a 130mila copie, ma ora sono solo 25mila. Anche l'amazzonia � cambiata (..)"
    "Dylan Dog � stato un successo clamoroso. Eppure stranamente solo italiano. Chiss� perch�. Certo l'autore (..) ha intercettato qualche umore profondo dei giovani italiani."
    Nei fumetti Bonelli si gioca spesso con il misterioso, col paranormale. Quello che continua a mancare � forse l'erotismo. Perch�? "Personalmente sono un appassionato di pornografia, potrei rispondere a qualsiasi domanda su un film hard: attori, registi, scene clou. Eppure nei miei fumetti mi infastidiscono le scene di sesso. Controllo personalmente il lavoro dei disegnatori e censuro tutte le tette. Poi magari li chiamo e chiedo loro una tavola erotica solo per me. (..)"

  • home Blog
    pi� recenti
    meno recenti

    invia un messaggio
    il blog � una sorta di "diario di gruppo" che vive delle vostre riflessioni e delle vostre segnalazioni... partecipate!

    categorie:

    news
    posta
    avvistamenti
    eventi

    messaggi dei giorni precedenti...