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<dopolavoro> il blog di uBC

Giovedí, 18 Agosto 2005

messaggio da G.Gentili - 18/08/2005 08:30
Dall'articolo "Erano i migliori li avete dimenticati" di Pablo Echaurren su Panorama del 18/8/2005:
(..) Sul finire degli anni settanta e per gran parte degli ottanta il fumetto in Italia ha vissuto una stagione fenomenale, densa di sollecitazioni, di provocazioni, una stagione che non ha avuto eguali in nessun altro paese. Alla riscoperta di elementi colti, derivati dalla lezione di Cubismo, Futurismo e Surrealismo, si è saldata la consapevolezza della possibilità di praticare quella che Maurizio Calvesi, con una felicissima intuizione, definì "avanguardia di massa". (..) La morte di quel colorato drappello (che comprendeva oltre a Pazienza, Carpinteri, Scozzari, Josa Ghini, Liberatore, Mattioli, Cadelo, Brolli, Giacon, Igort) fu il risultato di una doppia cocciuta convenzione ad escludendum, di una determinazione a cancellare, a soffocare ciò che rischiava di far vacillare l'intero castello basato sulla divisione dei generi.
(..) il pubblico dei comics ha disatteso ogni aspettativa, è rimasto indifferente a una nuova tendenza che gli sembrava astrusa, collusa con avanguardie indigeste, distante dalla tradizione (..) Il feticcio dell'opera d'arte, sempre più avulso ed esclusivo, avrebbe potuto arricchirsi, aprirsi, accorciare la distnza tra sè e il pubblico, così come la striscia avrebbe potuto dismettere la propri sudditanza di prodotto di consumo.

Mercoledí, 17 Agosto 2005

messaggio da R.Gallaurese - 17/08/2005 23:52
A sette anni dal suo "addio", il celebre sceneggiatore PETER DAVID torna a scrivere "L'INCREDIBILE HULK". Sul numero 114 del bimestrale "DEVIL & HULK", uscito ai primi di Agosto, infatti, sono presenti le prime due parti di "TEMPEST FUGIT", spettacolare avventura del Gigante di Giada con testi di David e disegni di Lee Weeks. La notizia (e l'alta qualità della storia) ha risollevato i fans di Hulk, non del tutto soddisfatti della precedente gestione del modesto Bruce Jones.

Giovedí, 11 Agosto 2005

messaggio da G.Gentili - 11/08/2005 08:35
Dall'intervista a Sergio Bonelli di Giorgio Ieranò su Panorama del 11/8/2005:
Zagor l'ho scritto che avevo una trentina d'anni. Allora mi divertivo di più, avevo più tempo, la casa editrice era piccola, i lettori pochi. Zagor è un po' l'anti Tex, è più ironico e fiabesco. Mio padre (Gianluigi Bonelli) aveva un gran senso epico, era influenzato dal grande romanzo popolare ottocentesco, dai Dumas, dai Conrad, e aveva un grande rispetto per la tradizione del western. A me invece piace scherzare, così ho affiancato a Zagor una spalla comica, Cico. Mio padre ne era un po' infastidito. Quando doveva finire una storia di Zagor che io avevo iniziato, metteva subito Cico in prigione o all'ospedale per liberarsi di lui."
E ora è tornato a scrivere, dopo molti anni, per raccontare l'ultima storia di Mister No. "Eravamo arrivati a 130mila copie, ma ora sono solo 25mila. Anche l'amazzonia è cambiata (..)"
"Dylan Dog è stato un successo clamoroso. Eppure stranamente solo italiano. Chissà perchè. Certo l'autore (..) ha intercettato qualche umore profondo dei giovani italiani."
Nei fumetti Bonelli si gioca spesso con il misterioso, col paranormale. Quello che continua a mancare è forse l'erotismo. Perchè? "Personalmente sono un appassionato di pornografia, potrei rispondere a qualsiasi domanda su un film hard: attori, registi, scene clou. Eppure nei miei fumetti mi infastidiscono le scene di sesso. Controllo personalmente il lavoro dei disegnatori e censuro tutte le tette. Poi magari li chiamo e chiedo loro una tavola erotica solo per me. (..)"

Lunedí, 8 Agosto 2005

messaggio da P.Dionisio - 08/08/2005 19:00
Keith Haring, 6 artisti ed un pulmino è il titolo della mostra che verrà inaugurata venerdì 12 agosto presso la Galleria Giannone di Forte dei Marmi (via Mazzini 29 - LU) dedicata all'artista americano, icona dei giovani di oggi, graffitisti e non. Insieme al famoso pulmino dipinto da Haring, saranno esposte anche opere di sei artisti come: Robert Combas, David Fedi, Simone Weller, Paolo di Pietrantonio, Theo Gallino e Stefano Casini. La mostra resterà aperta fino al 24 agosto.

Domenica, 7 Agosto 2005

messaggio da S.Mancosu - 07/08/2005 19:40
Umberto Eco su la Repubblica racconta l'artista: "All'ultima storia capì: Corto Maltese sono io"
"Periplo immaginario" è il titolo del sontuoso catalogo della mostra dedicata a Siena agli acquarelli di Hugo Pratt, dal 1965 al 1995 (Lizard Edizioni, 60 euro). Anche se Pratt fosse stato, in vita sua, soltanto l'autore di questi acquarelli, essi basterebbero a fargli consacrare almeno un paragrafo in una storia dell'arte. Ma il rischio è che qualcuno, affascinato dalle immagini prodigiose di questo volume, ammetta che Pratt è stato grande artista perché si è dimostrato anche buon pittore, malgrado la sua lunga militanza "artigianale" nell'universo del fumetto."

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