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<dopolavoro> il blog di uBC

Martedí, 28 Settembre 2004

messaggio da G.Gentili - 28/09/2004 19:10
Eroi di carta sempre più grandi è il titolo dell'articolo di Luca Raffaelli apparso oggi su Repubblica dedicato all'iniziativa "I Classici del Fumetto di Repubblica - serie oro". Un estratto:
La nuova collana di Repubblica vuole ripercorre i grandi momenti che hanno segnato la crescita del fumetto internazionale, partendo dalle saghe di Mandrake e L´uomo mascherato degli anni Trenta e Quaranta, passando attraverso i classici nostrani come Diabolik, Nick Carter, Alan Ford e il mondo surreale di Jacovitti, e poi il fumetto francese di Blueberry e Michel Vaillant, la rivoluzione del mondo dei supereroi operata da maestri come Alan Moore e Frank Miller, le strisce geniali di Schulz e di Quino, le vignette di Altan, i fumetti di Crepax, Manara, Pratt, Silver, Staino. Una serie di volumi che dimostra l´assoluta qualità dei fumetti, la loro forza comunicativa e innovativa. Insomma, se letteratura e cinema stanno ultimamente saccheggiando temi e stili del mondo disegnato, la "serie oro" è un invito a leggere direttamente gli originali.
Gli altri articoli alla pagina delle Idee.
messaggio da P.Dionisio - 28/09/2004 03:30
Oggi insieme al quotidiano La Repubblica è allegato il primo volume de I Classici del Fumetto di Repubblica - serie oro: la nuova serie è aperta da "L'Uomo Ragno", il supereroe Marvel creato da Stan Lee e Steve Ditko nel 1962. Ad essere narrate saranno le origini ma nella versione rivisitata secondo il "progetto Ultimate", che rilegge la storia in chiave contemporanea. Il secondo volume allegato al quotidiano di venerdì 1° ottobre sarà "Tex contro Mefisto".

Lunedí, 27 Settembre 2004

messaggio da G.Gentili - 27/09/2004 19:15
Spiderman, eroe normale tra dubbi e mal d'amore è il titolo dell'articolo di Antonio Monda dedicato all'Uomo Ragno (e con un'intervista a Joe Quesada) apparso oggi su Repubblica per l'iniziativa "I Classici del Fumetto di Repubblica - serie oro" in uscita domani. Un estratto:
Spiderman ha compiuto da poco quaranta anni, ma i disegnatori che hanno creato il popolarissimo supereroe, e i dirigenti della Marvel che lo hanno trasformato in un´icona della cultura popolare che non ha precedenti nella storia del fumetto, stanno facendo di tutto per farlo rimanere un eterno adolescente. Il clamoroso successo internazionale della serie cinematografica, di cui è già annunciato un terzo episodio, ha ingigantito ulteriormente questo straordinario fenomeno popolare, che nasce dalla fantasia di Stan Lee e da una serie di disegnatori pieni di talento, i quali dal 1962 sono riusciti a combinare l´eccezionalità delle avventure del supereroe con una quotidianità nella quale può riconoscersi chiunque.
Gli altri articoli alla pagina delle Idee.
messaggio da Grafimated Cartoon - 27/09/2004 17:00
Vogliamo invitare tutti coloro che si trovano nel meridione alla presentazione ufficiale della "Scuola del Fumetto" che aprirà a Palermo, in via De Spuches n. 6, patrocinata dall'omonima scuola con sede a Milano. L'evento si terrà il 2 ottobre alle ore 17,30 nei locali della Cooperativa Sociale Azzurra in via Sammartino n. 10 a Palermo. Interverranno: Giuseppe Calzolari (direttore della Scuola del Fumetto di Milano), Antonino Pirrotta (responsabile dello studio d'animazione Grafimated Cartoon) e Giuseppe Franzella (disegnatore della Sergio Bonelli Editore). Seguirà proiezione di filmati d'animazione realizzati dallo studio Grafimated Cartoon. Grazie a tutti e accorrete numerosi.

Domenica, 26 Settembre 2004

messaggio da G.Gentili - 26/09/2004 19:15
Io, mio padre e Tex, un'avventura senza frontiere è il titolo dell'articolo di Michele Serra apparso oggi su Repubblica per l'iniziativa "I Classici del Fumetto di Repubblica - serie oro". Un estratto:
"«Mio padre - racconta Sergio [Bonelli] - era una persona con una marcia in più. Molto bello, atletico, sanguigno, già prima della guerra nuotava il crawl come Johnny Weissmuller, traduceva Jack London, adorava Dumas, era in continuo movimento, fisico ed esistenziale. Per lui l´avventura, nei libri, al cinema, nei fumetti, era l´espressione della forza e della bellezza. Avrebbe potuto fare l´attore, piaceva alle donne, ma era un milanese pulito e ingenuo, non riuscì mai a legare con il mondo romano. Aveva dentro, fortissimo, invincibile, il suo universo narrativo e morale. Quando lo portai in Arizona, lui già vecchio, a vedere i luoghi nei quali aveva ambientato tante avventure di Tex, diede un´occhiata distratta e mi disse di sapere già a memoria com´erano fatti quei posti. Mi fece rabbia. Ma era fatto così».
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