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Redhawk
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| Produttore: |
Melbourne House (1986), per C-64, Spectrum |
| Dal fumetto: | - |
"Redhawk" è un adventure grafico-testuale, con un'interessante particolarità che ci permette di includerlo nella nostra rassegna di videogiochi dedicati ai fumetti. Solitamente, negli adventure di questo genere il testo è accompagnato da immagini grafiche che hanno l'unico scopo di illustrare una locazione, senza però essere indispensabili per la risoluzione del gioco. In "Redhawk", invece, la grafica è essenziale. Il risultato dei comandi testuali impartiti dal giocatore viene visualizzato nella parte superiore dello schermo come una serie di vere e proprie vignette, con tanto di balloon e didascalie, che scrollano da destra verso sinistra, in modo tale che le nuove vignette sostituiscano le precedenti. Insomma, giocare a "Redhawk" è proprio come leggere una comic strip!
Protagonista del gioco è il fotoreporter Kevin, che pronunciando la magica parola "Kwah" si trasforma nel supereroe Redhawk, paladino della Giustizia. Nei panni di Redhawk, si ha a disposizione una limitata quantità di energia, che permette di impersonare il supereroe solo per un certo numero di mosse, dopo le quali si torna ad essere Kevin. Naturalmente, alcuni enigmi del gioco possono essere risolti solo con Redhawk, ma per altri è proprio necessario essere Kevin.
Dal punto di vista della struttura di gioco non c'è nulla di innovativo; la vera originalità sta tutta nel sistema a vignette, che però ha anche i suoi difetti. Anche se le vignette vengono disegnate molto rapidamente, lo scrolling a volte risulta troppo lento, ed è snervante dover aspettare di vederne disegnare un paio solo per accorgersi che il comando impartito non porta a nessun risultato. Tuttavia, l'idea è buona, ed è stata sfruttata anche nel seguito di "Redhawk", intitolato "Kwah!".
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