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Popeye
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| Produttore: |
Nintendo (1982), Coin-op |
| Dal fumetto: | Popeye (1929), di Elzie Crisler Segar |
Da una pietra miliare della storia del fumetto, una pietra miliare nella storia dei videogiochi. L'energumeno Brutus ha rapito la fidanzata di Popeye, e il nostro deve recuperarla attraversando tre livelli, in cui deve raccogliere gli oggetti lanciatigli da Olivia (cuori nel primo livello, note musicali nel secondo, e le lettere della parola HELP nel terzo), evitando nel contempo avversari come Brutus, che lo insegue implacabilmente, e la strega Bacheca, che ogni tanto compare magicamente lanciandogli addosso delle bottiglie. Braccio di Ferro può spaccare le bottiglie al volo prendendole a pugni e, una volta sola per ogni livello, può liberarsi di Brutus mangiando un barattolo di spinaci, che lo rendono super-forzuto. Nel secondo livello compaiono Poldo e Pisellino, che insieme formano una specie di catapulta di cui Popeye può servirsi per sfuggire a Brutus, e nel terzo vediamo anche Bernardo, l'avvoltoio della Strega del Mare.
Questo celebre platform-game riprende una situazione tipica dei cartoni animati di Popeye, piuttosto che dei fumetti. Nelle striscie originali di E.C. Segar, Popeye è sempre super-forte perché mangia sempre spinaci: l'espediente per cui gli spinaci gli donano una forza eccezionale solo per un breve periodo di tempo è stato studiato per i cartoni, per i quali è stato anche inventato il personaggio di Brutus (ribattezzato Timoteo qui in Italia).
Il successo del gioco coin-op portò inevitabilmente a svariate conversioni, tra cui quella per Commodore 64 e per Colecovision. Alcuni anni dopo, fu anche realizzata una versione per Amiga, dotata di un livello aggiuntivo.
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