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SCREENSHOTS VERSIONE C-64

Produttore: Infocom (1988), per C-64, Apple II,
PC
Dal fumetto: -

Il nome Infocom è scritto a caratteri cubitali nella storia dei videogames. La nota software house inglese, infatti, ha prodotto autentici gioielli di interactive fiction (o avventure testuali), del calibro di "Lurking Horror", "Hitchiker's guide to the Galaxy" (dal romanzo di Douglas Adams) e le trilogie di "Zork" ed "Enchanter". Da sempre fedele a uno stile che faceva a meno di grafica e sonoro, affidandosi unicamente al fascino dell'input/output testuale, negli ultimi anni della sua vita la Infocom ha dato vita ad un interessante esperimento di fumetto interattivo con la serie Infocomics, composta da quattro episodi: "Zork Quest I: assault on Egreth castle", "Zork Quest II: the crystal of doom", "Gamma Force in the pit of a thousand screams" e "Lane Mastodon vs. the Blubbermen", tutti pubblicati nel 1988. I primi due sono ambientati nell'universo fantasy di Quendor della serie di Zork, mentre gli altri due sono di genere fantascientifico.

Gli Infocomics presentano delle avventure raccontate tramite illustrazioni accompagnate da didascalie. La storia prosegue continuativamente sullo schermo dall'inizio alla fine, e la sola possibilità di interazione concessa all'utente è la facoltà di cambiare il punto di vista della narrazione, saltando dalle vicende di un personaggio a quelle di un altro premendo il tasto return quando compare un particolare simbolo nella parte superiore della pagina corrente. Questo non altera di fatto lo svolgimento della trama, ma per conoscere appieno tutta la storia è importante seguire di volta in volta le differenti diramazioni: perciò il giocatore può andare avanti e indietro nella storia tramite i tasti > e <, di fatto "sfogliando" il fumetto nelle due direzioni, e decidendo di seguire o meno le diramazioni proposte tramite il tasto return.

La grafica è abbastanza curata, grazie anche ad alcune gradevoli animazioni, come zoom, panning, dissolvenze e pagine che sfogliano, ma non altrettanto si può dire del commento sonoro, alquanto scarno. Come già detto, si tratta di un esperimento interessante, anche se la definizione di "fumetto interattivo" pare un po' azzardata per un prodotto del genere, e di certo si applica meglio a "Accolade Comics".

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di Daniele Alfonso