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Asterix and the Magic Cauldron
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| Produttore: | Melbourne House (1986), per C-64 |
| Dal fumetto: |
Asterix (1968), di René Goscinny e Albert Uderzo |
Preparare la Pozione Magica non è così facile come sembra. A causa di un piccolo incidente, il paiolo magico del druido Panoramix è saltato in aria, e i suoi pezzi sono volati via in tutte le direzioni. E' assolutamente necessario recuperare tutti i pezzi prima che i Romani attacchino il villaggio gallico, e solo due persone possono portare a termine la missione: Asterix e Obelix, naturalmente.
La prima impressione del gioco è buona. E' vero che gli sprite sono blocchettosi, ma la grafica dei fondali è molto ben curata, l'accompagnamento musicale è gradevole e l'azione di gioco sembra interessante: il giocatore comanda Asterix nella ricerca dei vari pezzi del paiolo, accompagnato dal fedele Obelix. I due partono dal famoso villaggio che resiste ancora e sempre all'invasore, prendendo a cazzotti tutti i romani che incontrano e facendo scorta di cinghiali per tenere a bada il gigantesco appetito di Obelix. Purtroppo, dopo alcuni minuti di gioco la "gradevole" musichetta ha già rotto i timpani, il fedifrago Obelix ci ha abbandonato per andarsene da solo a caccia di cinghiali, la piccola borraccia di pozione che avevamo con noi è ormai vuota e i legionari continuano a catturarci e a sbatterci nelle prigioni di Roma. Che peccato: un gioco potenzialmente divertente si è rivelato estremamente noioso e frustrante, e uno dei peggiori flop della nota software house australiana. E poi, diciamo le cose come stanno: non occorre un paiolo magico per preparare la famosa pozione, basta una pentola qualsiasi!
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