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The Amazing Spiderman
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| Produttore: | Empire (1990), per C-64, Amiga, PC |
| Dal fumetto: |
The Amazing Spiderman (1962), di Stan Lee e Steve Ditko |
Mysterio, il supercriminale dotato di poteri ipnotici, ha rapito Mary Jane Watson, imprigionandola negli studi cinematografici Rockwell. Peter Parker, marito di Mary Jane, corre a liberarla nelle vesti del suo alter-ego: l'Uomo Ragno. Questa è l'esile trama che apprendiamo nella fumettosa introduzione del gioco, con disegni ispirati allo stile di Todd McFarlane, il ragazzo prodigio che anni fa furoreggiava sulle pagine dell'arrampicamuri, prima di mettersi in proprio e dedicarsi al suo fortunato Spawn. McFarlane firma anche un poster che fa parte della confezione originale del gioco, insieme a una copia del nuovo numero 1 dell'Uomo Ragno.
Il gioco è un arcade-adventure dal commento musicale detestabile, ma dalla grafica carina: un Uomo Ragno piccolo piccolo si aggira per le stanze dei Rockwell Studios, lanciando ragnatele e camminando -in piedi o accovacciato- su muri e soffitti. Spidey deve sfruttare la sua ragnatela per immobilizzare temporaneamente i nemici, per dondolarsi tra un piano e l'altro e per attivare a distanza gli interruttori. L'intero complesso Rockwell è infatti organizzato in una serie di stanze collegate, e per passare da una all'altra bisogna attivare correttamente i numerosi interruttori che comandano l'apertura e la chiusura di porte, botole e passaggi di vario tipo. L'Uomo Ragno ha a disposizione una sola vita, ma è dotato di parecchia energia, indicata sulla destra dello schermo dalla stessa immagine del protagonista, che si trasforma in uno scheletro man mano che l'energia decresce.
Lungo e complesso, il gioco è dedicato a quanti amano i rompicapo: tutti coloro che adoravano "The Castle of Dr. Creep" sicuramente si divertiranno, ma gli altri sentiranno la mancanza di un po' di vera azione.
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