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"Sono un romanziere prestato al fumetto e mai più restituito". La ormai mitica affermazione di G.L.Bonelli trova riscontro in tutta la sua opera. Qui comparata con l'indiscusso maestro italiano dei romanzi d'avventura.

Aquile e Tigri
tra la Malesia e il West

articolo di Stefano Borgogni

7 - CONCLUSIONI

Infine, alcune considerazioni riepilogative sui principali elementi trattati in questo studio. In estrema sintesi, credo che da questa analisi comparativa di "Tex" e dei libri di Salgari si possano evidenziare tre situazioni principali in cui:

  • la corrispondenza tra Tex e Sandokan è chiarissima, il che potrebbe far pensare a un’influenza - magari inconsapevole - dell’opera salgariana sugli autori di "Tex";
  • la corrispondenza esiste, ma non è veramente significativa, in quanto riguarda elementi tipici del racconto di avventura in genere;
  • non esiste alcuna corrispondenza, anzi i due testi danno indicazioni molto diverse, se non addirittura opposte.

    In ogni caso - sia per il contenuto delle storie, sia nelle forme linguistiche - mi sembra che non siano pochi gli elementi che rendono significativa un’analisi comparata.
    Del resto, questo è lo spirito del presente studio, che non intende dimostrare alcunché, ma semplicemente mettere a confronto due serie di testi che costituiscono, indubbiamente, un riferimento essenziale nel campo del racconto d’avventura, nonché i loro protagonisti principali, Sandokan e Tex Willer, due eroi che sono ormai entrati nella leggenda.

    APPENDICE - Riassunto dei principali libri di Salgari

    Per chi non conosce - o ricorda solo vagamente - i libri di Salgari relativi al ciclo di Sandokan, ecco un breve riassunto di quelli citati nel presente studio. Mancano i libri successivi a quelli elencati (cioè "La riconquista di Mompracem", "Il bramino dell’Assam" e "La rivincita di Yanez"), ma si tratta di opere generalmente considerate dalla critica assai meno valide e interessanti.

    "LE TIGRI DI MOMPRACEM"
    Sandokan, principe del Borneo detronizzato e costretto alla fuga dagli inglesi, e successivamente datosi alla pirateria, vive nell’isola di Mompracem insieme al suo inseparabile amico portoghese Yanez de Gomera. Sentendo parlare di una fanciulla di incomparabile bellezza che vive a Labuan, Sandokan si dirige verso l’isola per vederla, ma il suo praho fa naufragio ed egli viene raccolto e curato proprio da Lord Guillonk, lo zio di Marianna (la "Perla di Labuan"). Il pirata si innamora perdutamente della ragazza, che ricambia il sentimento. Si è appena ristabilito quando si scopre che egli è, in realtà, la "Tigre della Malesia", il pirata più odiato e temuto dagli inglesi. Avvertito da Marianna, Sandokan sfugge miracolosamente all’arresto e raggiunge la costa da dove, insieme ad uno dei suoi uomini, torna a Mompracem. Sandokan prepara una nuova spedizione per rapire Marianna e, infine, riesce nel suo intento. Pur con grande dolore, egli sarebbe pronto ad abbandonare la pirateria per amore di Marianna, ma la ragazza dichiara di voler restare a Mompracem; qui Sandokan presenta la moglie ai suoi tigrotti. Infine, gli inglesi attaccano in forze l’isola; i pirati si difendono strenuamente, ma alla fine sono costretti alla fuga.

    "I MISTERI DELLA JUNGLA NERA"
    Il "cacciatore di serpenti nella jungla nera" Tremal Naik e il suo servo Kammamuri vivono nelle Sunderbunds indiane (la zona paludosa del delta del Gange). Tremal Naik incontra una misteriosa fanciulla e se ne innamora; si tratta di Ada Corishant, una giovane anglo-indiana rapita dai thugs, che intendono farne la loro "Vergine della pagoda", una specie di sacerdotessa della dea Kalì. Tremal Naik, scoperto mentre cerca di liberare Ada, viene pugnalato dal capo degli strangolatori, Suyodhana, ma la ferita non è mortale e Kammamuri riesce a riportarlo a casa ancora vivo. I due tentano nuovamente il colpo, ma vengono fatti prigionieri; stavolta, però, Suyodhana decide di non ucciderli, ma di servirsi di Tremal Naik per eliminare il capitano inglese MacPherson, pericoloso avversario dei thugs. Dopo molte avventure, in cui rischia più volte di essere catturato dagli inglesi, Tremal Naik è sul punto di uccidere il capitano ma, per puro caso, scopre che egli è il padre di Ada. I due si coalizzano, sgominano i thugs e liberano la ragazza, ma il libro si conclude con le minacciose parole di Suyodhana, che è riuscito a fuggire: "Andate!... Ci rivedremo nella jungla."

    "I PIRATI DELLA MALESIA"
    Durante l’abbordaggio di una nave inglese Yanez incontra Kammamuri e Ada, diventata pazza dopo che i thugs l’avevano nuovamentre strappata a Tremal Naik; questi è al momento prigioniero del rajah di Sarawak, l’inglese James Brooke. Si scopre che Ada è cugina di Marianna, morta di colera poco tempo dopo il matrimonio con Sandokan; allora Yanez e la Tigre della Malesia partono per Sarawak con lo scopo di salvare Tremal Naik. Yanez si finge inglese ed entra nella corte del rajah; intanto Sandokan libera l’indiano e riesce a far rinsavire Ada, facendole rivivere una scena simile a quella che l’aveva portata alla follia. I pirati vengono scoperti; dopo un lungo assedio James Brooke sconfigge Sandokan e lo costringe alla resa: Yanez e la Tigre della Malesia vengono caricati su una nave di forzati diretta verso un lontano penitenziario, ma riescono a liberarsi e a impadronirsi della nave. Infine, con l’aiuto del legittimo erede al trono di Sarawak, i due pirati rovesciano definitivamente James Brooke, mentre Ada e Tremal Naik si sposano e tornano in India.

    "LE DUE TIGRI"
    Ada è morta nel dare alla luce la figlia Darma, che - qualche anno dopo - viene rapita dai thugs; Sandokan e Yanez raggiungono Tremal Naik a Calcutta per distruggere la setta degli strangolatori e strappare loro la bambina. Nel corso dell’inseguimento di un fakiro legato ai thugs, incontrano Surama, una bajadera che - in realtà - appartiene alla famiglia reale dell’Assam ed è stata venduta ai thugs da bambina. La ragazza si unisce ai pirati e Yanez si innamora di lei. Sandokan e i suoi attraversano le jungle bengalesi in groppa agli elefanti e, finalmente, raggiungono e distruggono il covo dei thugs, facendo affogare un gran numero di strangolatori. Ma il loro capo, Suyodhana, ha fatto in tempo a fuggire portando con sé la piccola Darma. I pirati inseguono a lungo Suyodhana in un’India sconvolta dall’insurrezione contro gli inglesi e, finalmente, lo raggiungono a Delhi. Qui ha luogo lo scontro finale: il coltello di Sandokan squarcia il cuore della "Tigre dell’India" e Tremal Naik può finalmente riabbracciare la figlia.

    "IL RE DEL MARE"
    Tremal Naik e Kammamuri si sono stabiliti da alcuni anni in una fattoria nel Borneo; improvvisamente i dayaki, istigati da un misterioso "pellegrino della Mecca", si ribellano e minacciano di uccidere i due indiani. Sandokan e Yanez vanno in loro soccorso risalendo il fiume Kabatuan; dopo aver respinto numerosi agguati da parte dei dayaki, si ricongiungono con Tremal Naik e fuggono verso il mare. A questo punto Sandokan e i suoi acquistano una poderosa nave, ribattezzata il "Re del mare" e con essa fanno guerra contro gli inglesi, gli olandesi e un misterioso personaggio (un anglo-indiano di nome Sir Moreland) che ha giurato loro odio eterno. Si tratta dello stesso uomo che, tramite il pellegrino della Mecca, aveva già cercato di annientarli in precedenza. A bordo del "Re del mare" la Tigre della Malesia e i suoi amici navigano e combattono a lungo finché la nave viene circondata da quelle nemiche e Sandokan è costretto ad arrendersi. Finalmente, si svela il mistero: Sir Moreland è il figlio di Suyodhana. Sembra finita per i pirati ma - colpo di scena - egli si è nel frattempo innamorato di Darma, per cui rinuncia all’idea di vendicare il padre e sposa la ragazza.

    "ALLA CONQUISTA DI UN IMPERO"
    Il libro riprende quanto annunciato alla fine di "Le due tigri": Sandokan, insieme ai suoi tigrotti, si reca nella regione indiana dell’Assam per ridare a Surama il trono che le spetta. Yanez riesce a entrare a corte come "cacciatore", ma qui si scontra con il favorito del rajah, l’astuto greco Teotokris, e nel corso di un drammatico duello lo ferisce gravemente. Intanto, Sandokan fa prigioniero il capitano dei seikki (soldati scelti) e lo convince a passare dalla sua parte. Ma il greco, che già sospettava di Yanez, fa rapire Surama e la fa parlare somministrandole una droga; in tal modo il rifugio di Sandokan viene scoperto dalle guardie del rajah. Dopo una lunga e avventurosa fuga, i pirati riescono, però, a sfuggire ai soldati e a raggiungere le montagne assamesi, i cui abitanti sono rimasti fedeli a Surama. Nel frattempo, a corte, la situazione è precipitata: i malesi della scorta di Yanez sono stati uccisi e lo stesso portoghese è prigioniero. Ma l’attacco portato da Sandokan, alla testa dei suoi tigrotti, dei montanari assamesi e dei seikki, ha ragione della resistenza del rajah, che all’improvviso impazzisce. Surama diventa così regina (e Yanez principe consorte); Tremal Naik e Kammamuri rimangono a corte e Sandokan ritorna nelle isole della Sonda.

    "SANDOKAN ALLA RISCOSSA"
    Stavolta tocca a Sandokan: dopo aver più volte "lavorato" per gli altri nei libri precedenti, è giunta finalmente l’ora di riprendersi la corona che gli spetta, nell’isola del Borneo. Yanez torna dal suo "fratellino" portando con sé, oltre a Tremal Naik e Kammamuri, un buon numero di guerrieri assamesi. Ma ricompare un avversario temibile e imprevisto: il greco Teotokris, da tutti creduto morto, che - nascosto nella barca di Yanez con la complicità di un maggiordomo traditore - è arrivato nel Borneo per vendicarsi. Il greco si mette al servizio del rajah inglese e comanda i guerrieri dayaki che cercano di sgominare i pirati appena giunti sull’isola. Ma Sandokan e i suoi respingono l’attacco e, successivamente, rinforzati da una tribù di negritos, iniziano una lunga marcia attraverso il Borneo, puntando sulla capitale dove vive il rajah bianco. Il cammino è irto di ostacoli e trappole ideate dal greco (cariche di rinoceronti, frecce avvelenate, acqua e fuoco), ma alla fine Sandokan e i suoi giungono al quartier generale del nemico e lo sconfiggono. Teotokris cade colpito da una fucilata e il rajah si fa saltare in aria con il suo palazzo. Sandokan rientra così in possesso del trono che fu dei suoi padri, mentre Yanez torna in Assam dalla sua Surama.
     

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