4.2 Il lusso e il denaro
I due autori si dimostrano assai diversi anche per un altro aspetto affine a quelli appena esaminati.
Sandokan e Yanez sono pirati al pari di tutti i loro guerrieri, ma Salgari ci tiene a differenziarli esteriormente: mentre i malesi sono quasi sempre raffigurati con un semplice sarong stretto intorno alla vita, i due capi hanno abiti sfarzosi, armi incrostate di gemme, e qualche diamante o rubino "grande come una nocciola" da qualche parte.
Egualmente, la loro casa di Mompracem è arredata in maniera lussuosa e vi si trovano "mucchi d'oro, verghe d'argento, vasi riboccanti di perle e di diamanti" ("Le tigri di Mompracem"), mentre il praho della Tigre della Malesia potrebbe competere con lo yacht dell’Aga Khan. Un’ostentazione sfacciata e, a volte, anche un po’ fastidiosa.
Tex è decisamente agli antipodi: vive in una semplice capanna e veste esattamente come tutti i cow-boy del West. E non perché non sia ricco, anzi i soldi non sono mai un problema per lui: in più di un’occasione dice esplicitamente che potrebbe avere una disponibilità finanziaria pressoché illimitata, grazie ai giacimenti d’oro sparsi per il territorio navajo. Senza parlare degli antichi tesori che ogni tanto scopre e non degna neanche di uno sguardo.
A questo punto, Tex e Sandokan tornano identici: entrambi, infatti, dimostrano il più totale disprezzo per il denaro: non se ne preoccupano minimamente, non lo cercano e, anzi, spendono a piene mani nel corso delle loro azioni.
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