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Continuano i commenti dei naviganti in seguito al Sondaggio su Tex. Partecipate con un vostro commento
In riferimento alla saga del ritorno di Mefisto direi che i disegni di Villa sono ECCEZIONALI! Il "Suo" Mefisto e' superiore a quello di Galep (non me ne vogliano i puristi). Per i testi: ottimo il primo numero, scialbi e sciatti gli altri. Perche'liquidare Yama con un semplice "esaurimento"? Perche'non utilizzare una "location" (sotterranei, castelli,passaggi segreti) piu'adatta? Loa meritava un approfondimento psicologico: si salva dal naufragio, odia Yama e non fa niente per vendicarsi? Naaahhhh! Perche'invece non farla passare dalla parte di Tex magari per contrastare l'accoppiata Mefisto-Yama dal punto di vista della magia? Non dimentichiamoci che avra'imparato qualcosa dalla collaborazione con Yama e dal padre Otami. Possibile che serva solo e ancora una volta come "portiera" del passaggio segreto? Buona invece l'operazione recupero di Lily Dickart.
La piu grande delusione dell'anno, compreso cinema e letteratura. "Il ritorno di mefisto"...
una storia senza verve, piatta e soporifera... I disegni esageratamente raffinati e con personaggi statici... Manca quella "cattiveria" che si ritrova nelle storie americane di Mister NO.
Tex raramente è in difficoltà vera, manca approfondimento psicologico. perchè non farlo scrivere a Berardi?
La storia parte molto bene, il recupero della sorella di Mefisto era un'ottima idea, peccato che la vena creativa di Nizzi si sia esaurita con questo, e il resto della storia è un rimescolamento delle storie di Bonelli padre e rivela una totale mancanza di idee da parte di Nizzi (che articola una trama banale e prevedibilissima) con un finale che fa cadere le braccia.
Probabilmente tiene anche la cassa del Trading-Post di Cayenta. In conclusione: c'era bisogno di fare questo triplo salto mortale per riportare in vita(!!!) Mefisto, vanificando così il terrificante incipit della prima storia di Yama, se poi la cosa viene gestita in maniera così deludente?
Il Tex inserito nel suo mondo, sempre protagonista insieme ai suoi pards, ecco il segreto della sua eterna longevita'.
In un sondaggio che si interroga, e interroga noi lettori, circa la 'vita' di Tex, speravo di non dover leggere un intervento in cui si auspica la morte di uno dei pards.
Certo non smetterò mai di leggere, collezionare ed acquistare Tex, ma mi manca da morire il mitico Ranger... Quello (purtroppo) diverso da questo troppo "politicamente corretto".
Il ritorno di Mefisto: ottimi i disegni, ma la storia mi ha deluso profondamente. Il caro e malefico stregone mi sembra sia stato descritto come un povero "rimbambito" pauroso di affrontare Tex. Francamente con 4 albi poteva uscire fuori sicuramente qualcosa di meglio. Il buon Nizzi ultimamente mi sembra un po' ripetivo nella stesura dei testi anche se cerca di inserire nella storia gli intermezzi "umoristici" come i battibecchi fra Tex ed il vecchio Carson. Nel mentre, sono stati declassati a personaggi di contorno il giovane Kit ed il valoroso Tiger. Secondo me ci vuole una sferzata nella serie, con qualche nuova idea.
L'ultimo episodio con Mefisto (n.502/504) e' veramente modesto. Un personaggio come Mefisto, che ha fatto la storia di Tex, dovrebbe essere utilizzato solo in presenza di storie all'altezza.
Ho già segnalato qualche mio commento, ma vorrei aggiungere ancora un contributo.
Il ritorno di Mefisto all'inizio mi ha entusiasmato poi piano piano è diventato molto scadente per non parlare della fine veramente deludente.
Tex vive? piuttosto direi che vegeta; e non è difficile constatarlo: basta andare in edicola l'inizio di ogni mese. La proverbiale goccia, questa volta è caduta con l'arrivo dell'ultra pubblicizzato ed osannato ritorno di Mefisto, che doveva segnare una pietra miliare nella saga Texiana. Invece ha provocato una ferita indelebile nei cuori dei Texiani: una sceneggiaturra a tratti forzata che dava la chiara sensazione di "minestra riscaldata", un fardello che Nizzi non ha saputo mantenere sulle sue spalle. Un ritorno di Mefisto allietato solo dagli splendidi disegni di un Villa sempre più in forma. Una cosa positiva che è emersa leggendo i numeri post 400 è la convinzione che GLB era davvero il "PADRE DI TEX" e che storie del calibro delle prime duecento è difficile ripeterle, come spesso accade con le cose più belle.
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