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Introduzione
"Satanassi e tizzoni d'inferno": che si tratti di un manuale di stregoneria, a base di riti satanici, messe nere, sabba e altre simili amenità?
Niente di tutto ciò; chiunque abbia letto, anche solo sporadicamente, le storie di Tex Willer e dei suoi amici ha la chiave per comprendere immediatamente a cosa si riferisce il titolo, costruito semplicemente su due tra le espressioni più note di questo fumetto che - a cinquanta anni esatti dalla nascita (la sua prima uscita è datata Settembre 1948) - continua a mietere successi e a divertire lettori di ogni età.
Questo studio, una sorta di "omaggio" da parte di un ammiratore in occasione di una ricorrenza così importante, vorrebbe analizzare il fenomeno "Tex" a partire dal suo linguaggio, un linguaggio originale che ha indubbiamente contribuito notevolmente alle fortune del mitico ranger.
Concretamente, si è esaminato un ampio campione di fumetti, selezionando per ciascuno di essi una serie di frasi e di espressioni particolarmente significative; si è cercato, inoltre, di spaziare in un ampio ventaglio di numeri, dai primi agli ultimi usciti, per poter cogliere le eventuali differenze nel tempo.
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Giovanni Luigi Bonelli disegno di Ferdinando Tacconi (c)
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A parte il primissimo Tex, un poco canaglia e molto duro, che l'autore ci tratteggia in tante avventure, e che in seguito verra' enormemente censurato, il vero Tex (nel senso di Tex di successo) e' quello del periodo della maturita', fine anni sessanta, meta' anni settanta. E' a questo Tex che dobbiamo forzatamente rifarci, dato che anche le recenti ristampe ufficiali della SBE, hanno ripristinato i disegni originali, ma mantenuto il linguaggio modificato dalla "censura".
Da questo punto di vista si può dire che in "Tex" vi è una sostanziale continuità, soprattutto per quanto riguarda il linguaggio usato. Ciò fa pensare che gli sceneggiatori successivi a Gianluigi Bonelli, il "padre" di "Tex", abbiano scelto di non modificare una formula che - a differenza di tanti altri fumetti sull'epopea del West, spuntati come funghi e poi scomparsi dopo un cammino più o meno breve - si è rivelata vincente nel tempo.
Per ogni brano riportato, sarà indicato tra parentesi il numero del fumetto in cui compare e, se le parole sono pronunciate da uno dei quattro protagonisti, le sue iniziali:
(TW = Tex Willer, KC = Kit Carson, KW = Kit Willer, TJ = Tiger Jack).
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Stefano Borgogni Via Amati 115/B 10078 - Venaria (TO)
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continua con "Alcune considerazioni sul linguaggio di Tex"
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