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Cinquant'anni di Tex Willer:
la rinascita del Western italiano

di Paola de Martino
traduzione in italiano di Lucia Maggi

Personaggi e trame

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I principali compagni di Tex oggi sono l'indiano Tiger Jack, il vecchio Kit Carson ed il figlio adolescente di Tex, Kit. Tra i Texas Rangers Tex incontra Kit Carson. Questo uomo più anziano non somiglia affatto al vero esploratore americano, ma è piuttosto un tributo degli autori ad un altro famoso artista italiano, Rino Albertarelli, che aveva illustrato il fumetto "Kit Carson" negli anni Trenta [nota I]. Carson diviene il migliore amico di Tex: il suo cinismo ed il suo humour compenseranno sempre la serietà e gli atteggiamenti un po' paternalistici di Tex. Portato casualmente tra i Navajos, Tex sta per essere giustiziato, invece finisce con lo sposare la bella Lilyth, la figlia del Capo Navajo.

Tex n.5 (23k)
Tex e Lilyth
disegno di C.Villa
(c) SBE

Il frutto di questo breve e magico periodo è un bambino, ma Lilyth ben presto muore di vaiolo, per un'epidemia causata da delle coperte infette portate nella riserva da alcuni banditi ansiosi di sbarazzarsi di Tex. Questo evento porterà ad una lunga serie di avventure dominate dai temi della vendetta, del dolore e dell'amicizia. In questo periodo Tex si avvicina a Tiger, un indiano silenzioso e misterioso la cui tragica storia sarà rivelata solo dopo anni. Egli stabilisce anche un forte rapporto con i Navajos che in seguito faranno Tex loro capo onorario con il nome di Aquila della notte.

Nel frattempo il figlio di Tex, Kit, cresce e si unisce al trio. Da quel momento, Tex, non più un fuorilegge né un ranger del Texas, non si è più risposato né ha vissuto interludi romantici. Egli ha stabilito dei modelli d'azione ed un gruppo di personaggi - amici e nemici - che all'occasione ritorneranno nelle sue avventure. Il trapper Gros-Jean, il rivoluzionario messicano Montales, il capo Navajo Freccia Rossa, lo scienziato del soprannaturale El Morisco sono alcuni dei compagni ricorrenti di Tex e dei suoi amici. Il malvagio Mefisto apre la galleria dei nemici di Tex. Con suo figlio Yama è uno dei "nemici rituali" e con l'indiana Zhenda porta l'avventura nel regno del western gotico ["Il caso Tex"].

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Tex fuorilegge! Wanted, vivo o morto!
Tex "striscia", numero 40/1 (c)1949 SBE

In un libro divertente intitolato "Io sparo positivo. Istruzioni per l'uso di Tex", Raffaele Mantegazza e Brunetto Salvarani descrivono lo spazio delle azioni di Tex e soci come quello dell'età d'oro del West: "... l'America del XIX secolo, delle immense praterie e delle enormi mandrie di bestiame, dei canyons deserti particolarmente adatti a fughe ed agguati e dei cow-boys dai cappelli a larghe falde, quella degli stati quali il Texas..., l'Arizona, il Colorado, l'Oklahoma e il New Mexico; o quali quelli dell'Ovest, dalla Sierra Nevada all'Oceano Pacifico, sino alla California".

Tex non è rigorosamente un western. G.L. Bonelli ammette di aver sempre amato il genere e di essere cresciuto con esso: "l'idea dell'avventura, che avevo appunto dalla nascita, si è per così dire incarnata nel western" ["Mi sono simpatici"], un "western preistorico" nel quale ciò che contava era l'atmosfera e gli Indiani sullo sfondo ["Mi sono simpatici"].

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Un uomo lupo creato dalle droghe
copertina di Galep (c) 1972 Ed.Cepim

Spesso, Tex, Kit Carson, Tiger e Kit si allontanano silenziosamente dalle limitazioni della vita nel vecchio West e finiscono in un mondo di magia. "Negli albi di Tex... lo scenario si combina con l'horror, il fantasy, l'intrigo poliziesco, il suspense, il viaggio nella nascente metropoli californiana o nella civiltà scomparsa" ["Sceneggiatura e serialità nel fumetto italiano"]. Così, non vengono esplorati soltanto diversi regni narrativi, ma anche altri aspetti dell'America vengono integrati nella serie. Sebbene gli eroi obbediscano alle regole classiche dell'invincibilità, Mantegazza e Salvarani delineano lo schema fondamentale delle imprese di Tex assieme a nemici tipici: "A fronte di un reato (o di un mistero), Tex decide di occuparsene, spesso invitato da una figura esterna; i Cattivi fanno di tutto per eliminarlo; lui la scampa e pesta un gregario al fine di farlo ‘cantare'; quindi arriva al Gran Capo dei Cattivi e lo elimina" ["Io sparo positivo"].

Il nemico è rappresentato da un gruppo di banditi, Indiani malvagi o persone strane ["Io sparo positivo"]. Proprio come un classico eroe western, Tex è inarrestabile e costantemente in marcia. Queste varianti di luoghi, personaggi e misteri si combinano all'infinito. Tuttavia, c'è un certa tendenza a stabilire trame determinate in luoghi specifici, ciascuno con i suoi miraggi e i suoi pericoli.

G.L. Bonelli e Galleppini amavano il deserto. Erano affascinati dell'idea di ostilità che esso incarnava. Amavano il contrasto tra il paesaggio nudo e la maestosità delle rocce. Conoscevano a memoria Stagecoach e poterono facilmente riprodurre i canyon e le gole della Monument Valley. Vi sono poi i Pueblos, un palcoscenico ideale per i misteri indiani, o le ghost towns, le città fantasma dove Tex e compagni solitamente inseguono bande di furfanti. Questo è il teatro ideale per duelli e sparatorie selvagge. Il tetro fascino di una palude richiama la presenza di creature pericolose e riti pagani, e così via. Non c'è aspetto della saga di frontiera che Tex ignori [nota II]. Il rapporto costante stabilito tra luoghi, personaggi e imprese è segno di coerenza. Ciò a sua volta stabilisce una sorta di realismo narrativo ed anche dei modelli narrativi facilmente riconoscibili dai lettori.

Le fonti

Guardando i primi fumetti apparsi negli Stati Uniti, alcuni dei quali comparvero nelle riviste italiane poco dopo, è possibile notare come Bonelli debba aver colto suggerimenti, atmosfere e caratteristiche sia degli eroi western che del mondo ad essi circostante e li abbia in seguito inconsciamente trasferiti alle sue serie preferite.

Da fumetti come White Boy di Garrett Price, di Fred Harmen e The Lone Ranger (disegnato da Kressy e Charles Flanders) Tex sembra ereditare il suo amico indiano, la storia d'amore con Lilyth ["Comics of the American West"] e la successiva partecipazione alla vita ed ai misteri del popolo Indiano. Con King of the Royal Mounted di Zane Grey e Tex Thorne, Tex sembra condividere uno spirito nomade e generoso che lo conduce in diversi luoghi geografici e narrativi ["Comics of the American West"]. Come il famoso Tom Mix, e tutti i western degli anni Quaranta in genere, questi cowboy italiani sono guidati dalla passione per tesori leggendari ["Comics of the American West"]. "]. I temi delle prime avventure di Tom Mix sembrano presagire quelli che diverranno essenziali nelle serie di fumetti western più famose d'Italia.

Maurice Horn ci offre uno schizzo della prima apparizione di Mix nei fumetti: "L'avventura ha coinvolto il cowboy cinematografico e Tony, il suo "cavallo meraviglioso", nel mistero del Canyon Fantasma. In seguito egli ha dovuto reprimere una rivolta messicana e ha poi scoperto il tesoro perduto dei Toltechi (uno dei passatempi preferiti tra i cowboy dell'epoca era la ricerca di antiche civiltà scomparse e dei loro tesori). Le sue avventure divennero sempre più fantastiche quando Tom combatté contro uno scienziato pazzo conosciuto come il Cobra, poi con un serpente marino e salvò Fort Knox da un'audace rapina che mirava ai lingotti d'oro. In White Boy troviamo per la prima volta quell' "amalgama di tradizione e leggende indiane" che è probabilmente ciò che i lettori di Tex hanno sempre amato di più.

Secondo Mauro Paganelli e Sergio Valzania, la fortuna di Tex dipende da quanto bene questo personaggio e lo scenario delle sue gesta riescano a sintetizzare i valori riconosciuti universali dagli italiani. Infatti, l'abilità necessaria a rendere buoni i western stranieri sta nel "creare qualcosa di nuovo manipolando dei mezzi resi sacri dai maestri americani del genere".

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Studio delle Dolomiti
disegno di Galep (c)

In questo modo nascono le pistole capaci di sparare all'infinito senza essere ricaricate ed i cavalli che corrono come automobili al servizio di un personaggio nato dalla fusione dello sceriffo dell'ovest di John Ford con il cavaliere medievale dei libri scolastici, in un ambiente nel quale Galleppini invita a riconoscere le valli, i picchi ed i costoni delle Dolomiti...



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