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Pagine correlate:

  Mefisto!
Codice: [330] 365pp
Rating:
scheda di Giorgio Loi

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Claudio Nizzi
    Disegni/Copertina:
    Claudio Villa / Claudio Villa
    Lettering:
    Renata Tuis

    SERIE REGOLARE
    n501 "Mefisto!" - 110pp - 02.07
    n502 "Una trappola per Carson" - 110pp - 02.08
    n503 "Il potere delle tenebre" - 110pp - 02.09
    n504 "Il covo del male" - 35pp - 02.10
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In due parole. . .

Mefisto vive ancora! L'inestinguibile odio che nutre verso Tex gli impedisce di varcare definitivamente la soglia dell'aldilà, confinandolo in una sorta di limbo. E così, partendo dalla lontana Francia fino alle paludi della Florida, la sorella Lily riesce a riportarlo in vita con l'aiuto di un medium. La lotta fra il Bene e il Male assoluto, dopo vent'anni di attesa, può finalmente riprendere!


Note e citazioni

  • La sceneggiatura è stata iniziata sei-sette anni fa e conclusa solo recentemente, con il primo numero già in edicola. Stando a un'intervista rilasciata da Nizzi tempo fa, le grandi aspettative dei lettori su questo storico ritorno lo avevano indotto a una maggiore riflessione sulla conclusione del lavoro. I risultati sono sotto i nostri occhi.
  • Mefisto è in assoluto il nemico di Tex più carismatico e amato dai lettori, incarnazione della magia e del mistero nella saga texiana. Comparso per la prima volta nel n.3 della serie gigante come semplice prestigiatore, con il nome di Steve Dickart, Mefisto ha nel corso degli anni ampliato notevolmente i suoi poteri mentali e le conoscenze di magia nera fino a divenire un mezzo demonio, alleato con le creature delle tenebre e capace di sconfiggere la morte stessa. Dopo la (temporanea) dipartita del suo corpo, avvenuta nel n.125 "Il figlio di Mefisto", la lotta di Mefisto contro Tex e i suoi compagni è stata proseguita dal figlio Yama, un personaggio sicuramente meno riuscito benché anch'esso carico di fascino. L'ultima apparizione di Mefisto e Yama risale a oltre 20 anni fa, con il n.262 realizzato dalla "coppia regina" di Tex, G.L. Bonelli e Aurelio Galleppini.
  • Lily Dickart, sorella di Mefisto, non si vedeva dalla sua unica apparizione a fianco del fratello nel n.3.
  • La pittoresca descrizione degli inferi che Mefisto fa alla sorella (i "cerchi inferiori del Grande Regno delle Ombre", le "Sette Porte Nere", ecc.) è pedissequamente ripresa dalle storie di G.L. Bonelli, quando Mefisto parla con il figlio Yama. Anche le formule che evocano demoni e spiriti della notte riprendono il linguaggio del Mefisto bonelliano.
  • Nella copertina del n.502 Tex non compare. Si tratta di una deroga rarissima alla tradizione delle pubblicazioni bonelliane, che vogliono sempre il titolare della testata ritratto in copertina, possibilmente con l'arma in pugno. Nella collana di Tex Gigante era successo solo un'altra volta, con il n.27 "Assedio al posto n.6". Da notare, comunque, che nel numero successivo Tex compare all'interno di uno specchio, e anche questo è uno "strappo" non da poco in una serie tradizionalista come questa.
  • Gli occhi di Mefisto che scrutano minacciosi Tex e Carson nella copertina del n.501 sono ispirati a una soluzione grafica usata più volte da Galleppini nell'avventura del Drago Rosso (n.78 "Incubo").
  • Il Black Baron è il covo storico dei seguaci del Voodoo di Tampa, alleati sia di Mefisto sia di Yama nella lotta contro Tex. Ha dato il titolo al n.94.
  • Loa, figlia dello stregone Voodoo Otami, è l'unico punto di contatto tra la saga di Mefisto e quella di Yama, essendo stata finora l'unica a essere alleata di entrambi.
  • Yama ritorna a fare il girovago con la madre, esattamente come quando lo incontrammo per la prima volta nel n.125.
  • Lo scetticismo iniziale di Tex sul ritorno in vita di Mefisto, che contrasta con l'apprensione dei pards, ricorda quello del n.262.
  • La cattura di Carson che si svolge nel n.502 ricalca quella di Tex nel n.141 "Il grande intrigo".
  • Il dottor Parker, travestimento usato da Mefisto in questa avventura, è una palese citazione del dottor Fiesmot (anagramma della parola Mefisto), altro travestimento di Mefisto nel n.78.
  • A pag.98 del n.503 Mefisto mostra a Tex i suoi pards in catene con una proiezione mentale. Era accaduta press'a poco la stessa cosa nel n.80.
  • Il JK Corral, citato a pag.70 del n.503, è una (goffa) citazione dell'O.K. Corral.
  • A pag.42 del n.503 Mefisto schizza su carta un ritratto di Kit e Tiger per consentirne l'identificazione. La scenetta è quasi comica (non poteva trasferirne l'immagine nella mente degli scagnozzi di Walcott?) ma qui vogliamo sottolineare un'analogia con quanto avviene a pag.63 del n.163, solo che lì vi è ritratto Yama. Non è possibile che sia solo una coincidenza!
  • La cattura dei tre pards avviene con... tre botte in testa (sic!).
  • Con il travestimento da lebbroso del n.504 Mefisto si conferma il miglior trasformista fra i nemici di Tex, secondo solo all'indimenticato Proteus.
  • Nizzi riprende alcuni fili lasciati pendenti da G.L.Bonelli (Lily, Loa, Yama, la moglie) e chiude, in qualche caso un po' frettolosamente, quei filoni che potebbero intralciare lo sviluppo della trama (sarebbe strano, infatti, che Mefisto non decidesse di cercare l'aiuto di Yama). In nessun caso, tuttavia, impiega soluzioni estreme come la morte. Questo significa che tutti saranno disponibili in futuro per successivi sviluppi.
  • Mefisto e Yama, nelle storie di G.L. Bonelli, si sono sempre serviti di alleati potenti e caratteristici: indiani Hualpai, una misteriosa setta segreta capeggiata da un monaco tibetano, seguaci del Voodoo, guerrieri discendenti degli antichi Aztechi. Ciò serviva anche da pretesto per ambientare le avventure tra suggestivi scenari esotici. Nizzi invece sceglie una più modesta ambientazione urbana e gli alleati di Mefisto sono semplici cow-boys.
  • Da tanti anni, ormai, le avventure degli eroi bonelliani occupano uno spazio di pagine che è multiplo della lunghezza degli albi. Non accade più, cioè, che una storia si interrompa nel mezzo di un albo per lasciare il posto a un'altra. Sembra che ciò sia stato richiesto espressamente dai lettori. Ma noi di uBC siamo un piccolo gruppo di nostalgici incalliti e ci ha quindi fatto piacere, per una volta, ritrovare una storia che finisce a pagina 39 (a onor del vero, sembra che originariamente dovesse occupare tre albi giusti e che il finale sia stato allungato successivamente).
Incongruenze
  • I bracciali magici di Nuvola Rossa erano originariamente quattro, ma quello di Tiger fu distrutto da Yama a pag.103 del n.163. In seguito, per compensarne la perdita, El Morisco diede a Tex e compagni quattro amuleti (n.264). Com'è che ora i bracciali sono di nuovo quattro e degli amuleti non si fa menzione?
  • Ancora sui bracciali. Tex si dimentica dove li ha messi ("forse in qualche baule", ma quanti bauli può contenere una tenda navajo? :-) ). La cosa è insistita, ribadita (due volte nel n.501 e ancora nel n.503), come se Nizzi ci tenesse a non farcelo dimenticare, come se su questa dimenticanza si dovesse costruire qualcosa. E invece? E invece nel n.503 arrivano Kit e Tiger con i quattro bracciali, senza altre spiegazioni, senza alcun accenno alle difficoltà di Tex. Che cosa dobbiamo concludere, allora, sulla succitata insistenza? Che Nizzi ci tiene a farci sapere che Tex si è rimbambito?
  • Finta (secondo noi) incongruenza. A pag.15 del n.502 Mefisto dichiara di "non poter colpire i nemici a distanza", ma in seguito riesce ad accoppare Boris usando esclusivamente i suoi poteri mentali. Alcuni hanno denunciato il fatto come un clamoroso errore, altri vi hanno addirittura ravvisato uno svilimento dei poteri di Mefisto. Secondo noi no. Innanzi tutto il "colpire" si riferiva, immaginiamo, a un'azione materiale. Boris muore perché Mefisto gli fa venire un infarto (sempre immaginiamo), ma contro un avversario più resistente come Tex i suoi poteri fanno cilecca. Anche il vecchio Mefisto bonelliano aveva i suoi limiti. Poteva far esplodere un braciere in faccia a Nuvola Rossa, ma non molto di più. Per questo doveva ricorrere sempre ad alleati potenti e numerosi. E riguardo a Yama Tex ebbe a dire chiaramente che per poter colpire avrebbe dovuto comparire in carne e ossa. Ci sembra invece che i suoi poteri siano stati addirittura ampliati, visto che nel n.79 Mefisto doveva avvicinarsi ai suoi nemici per poterli ipnotizzare, mentre ora riesce a farli impazzire da grande distanza, esattamente come riusciva a fare il vecchio Padma (che, ricordiamolo, era molto più potente di Mefisto stesso).
  • Riguardo al punto precedente troviamo però incongruente come nel n.502 Mefisto si prenda un grosso rischio andando ad attaccare di persona la diligenza nei panni del dottor Parker. Visto che, a parte uno sparo assolutamente ininfluente, tutto è stato giocato sulle immagini proiettate nella mente dei conducenti (e dei cavalli?), non poteva farlo standosene comodamente a casa sua?
  • Inverosimile il modo in cui Boris e Lily tengono testa agli avventori del Black Baron nel n.501, i quali tra l'altro sfoggiano tutti un fisico da fare invidia a una palestra di culturisti.
  • Incongruenza nella dinamica dell'agguato a Kit e Tiger che avviene nel n.503. I nostri si imbattono in un carro rovesciato nel mezzo di una pista abbastanza larga, circondata da rocce dove presumibilmente sono nascosti i cattivi. Kit si avvicina all'uomo riverso per terra che, a quel punto, lo minaccia con una pistola. Un istante dopo Kit è colpito al capo dal calcio di un fucile. Da dove si è materializzato l'aggressore? Fino a quel momento nessuno avrebbe potuto essersi fatto avanti, anche perché calzando stivali con speroni avrebbe compromesso la sorpresa! La scelta dei tempi è stata quantomeno infelice.
  • Strano, troppo strano che Mefisto non usi i suoi poteri per catturare, o aiutare a catturare, Carson, Kit e Tiger, lasciando tutta l'iniziativa ai mandriani di Walcott, che incredibilmente riescono nell'intento nonostante la stupidità delle trappole (quella per Tiger, la seconda, è veramente ai limiti della decenza). Non foss'altro per una questione di psicologia, visto che Mefisto gode nel pavoneggiarsi di fronte ai nemici catturati, avrebbe avuto più senso se li avesse presi in prima persona e con i propri poteri.
  • Altra incongruenza psicologica. Per Mefisto il nemico numero uno è Tex, i pards sono solo un contorno. Sono i suoi rantoli ad essere "dolcissima armonia", non quelli dei pards. Allora, perché farlo impazzire per mostrarlo agli altri tre? E' evidente che una volta impazzito Tex non soffrirebbe più. Non era forse meglio accanirsi sui pards e godere del dolore di Tex? Non ce lo stiamo inventando: avveniva nel n.40 e nel n.80. Triste pensare che ci fosse più attenzione alla psicologia dei personaggi negli anni cinquanta che oggi.
  • A pag.52 del n.503 Tiger spunta dall'acqua dove si era appena tuffato con la penna... dritta e perfettamente asciutta! Potrebbe sembrare una piccolezza, ma da un disegnatore dall'accuratezza maniacale come Villa ci saremmo aspettati più attenzione :-) (segnalazione di Daniele Frantellizzi)
  • Assolutamente privo di senso il comportamento dei pards catturati, soprattutto da parte di un uomo di esperienza (?) come Carson, che parlano a voce alta senza curarsi del fatto che Mefisto li possa ascoltare, rischiando di rivelare particolari che potrebbero mettere in difficoltà Tex.
  • Ancora Boris, ancora un comportamento fuori logica. Che senso ha minacciare con una lama di due palmi un avversario che porta alla cintola due pistole? (pag.87, n.503) L'unica cosa sensata, a nostro modestissimo avviso, sarebbe stata quella di sfruttare la sorpresa, la lama nel bastone, per cercare di conficcargliela in corpo, ma minacciarlo di "fare un passo indietro"? Andiamo!
  • Nel n.80, a pag.29, Mefisto dimostra chiaramente di essere capace di captare i pensieri di Tex, nonostante la sua forza mentale. Difficile quindi credere oggi che abbia preso per buona la sua finta pazzia, a meno di qualche spiegazione che non ci è stata data, per esempio un indebolimento dei poteri causato dalla lunga permanenza nell'aldilà, o qualsiasi altra cosa "plausibile" :-)
  • Nel suo "geniale" piano Mefisto non aveva nemmeno previsto una fuga di emergenza. Quando lancia il cavallo al galoppo nella fuga finale si limita a constatare "Per fortuna la casa non è stata circondata" (n.504, pag.18). Quando si dice l'organizzazione. E questo è il finale riscritto!
La frase
  • "Che io sia brutto non è una novità... ma che sia pazzo è solo una vostra vana speranza"
    Mefisto, n.503, pag.86


Personaggi

Lily Dickart sorella di Mefisto Boris Leonov [+] marito di Lily Narbas [+?] medium, riporta in vita Mefisto Mefisto Tex, Carson, Kit, Tiger Nuvola Rossa stregone del villaggio centrale Navajo Loa mambo Voodoo, antica alleata (o qualcosa di più?) di Mefisto e Yama Dottor Parker una delle false identità di Mefisto Maggiore Fremont del comando dei Rangers Brannon Sceriffo di Phoenix Moran vice di Brannon Walcott proprietario di un ranch a Phoenix, è alleato di Mefisto e Lily cui fornisce uomini e mezzi

Locations

Parigi Francia Villaggio centrale navajo Tampa Florida Black Baron Tampa Terre dei Seminoles Florida Rovine del castello del Barone di Lafayette Phoenix Arizona Belle France Phoenix, locale gestito da Boris e Lily Sotterranei del Belle France dove Mefisto tiene prigionieri i tre pards Ranch di Walcott Phoenix

Elementi

Magia nera Sedute spiritiche Ritorno in vita dei morti Demoni della follia Poteri mentali
 

 


 
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